L’Eco del Rosso a Madrid. Dal mitico Jarama alla nuova era del Madring

(Immagine generata da intelligenza artificiale a scopo illustrativo)

C’è qualcosa di profondamente malinconico nel vedere i motori riaccendersi oggi a Madrid. Non è la prima volta che la capitale spagnola sente l’odore di gomma bruciata, ma oggi ha una “fragranza” diversa.

Sul circuito di Madring, l’eco del passato torna inevitabilmente a bussare alla memoria.

La vera prima volta di Madrid con il grande automobilismo affonda i suoi ricordi nel circuito del Jarama. Erano gli anni settanta, un’epoca in cui le corse non erano una sequenza perfetta di strategie studiate con il team e i computer, ma una sfida di nervi e sudore.

A quei tempi si respirava una Formula 1 romantica e pericolosa. Impossibile non pensare a quella Ferrari rossa che, tra i caldi pomeriggi castigliani, scriveva la storia: la prima iconica vittoria di Niki Lauda nel 1974 o il capolavoro di Gilles Villeneuve nel 1981, capace di guidare più con il cuore che con la fisica.

In quella Madrid d’altri tempi, il filo rosso con l’Italia non passava solo per i motori di Maranello. C’era una comunità di italiani approdati nella capitale spagnola che in quelle domeniche di gara trovava una casa lontano da casa. Si riunivano nei bar del centro, lungo la Gran Vía o nei vicoli di Chueca e Malasaña, unendo l’accento italiano al calore madrileno per tifare quell’auto rossa che rappresentava un pezzo d’anima e di tricolore. Una presenza discreta ma viscerale, capace di trasformare un weekend di motori in una festa tutta italiana.

Oggi, mentre le nuove vetture sfrecciano sull’asfalto del Madring, la modernità ha preso il sopravvento, ma il romanticismo di quella prima storica parentesi madrilena rimane intatto.

Può cambiare il nome del circuito e possono scorrere i decenni, ma quando il Rosso Ferrari scende in pista a Madrid, negli occhi della comunità italiana e degli appassionati di lunga data si riaccende sempre la stessa identica nostalgia per quell’automobilismo d’altri tempi.

Occhi puntati sul nuovo circuito di Madring dunque.

E che il rosso Ferrari sia ancora una volta un orgoglioso ponte d’unione tra  Italia e Spagna.

Nadia Buonomo 

Lascia un commento