Vette di sogni
É arrivata la neve!
Ed è sempre una magia!
Ti svegli al mattino, guardi fuori dalla finestra e un manto bianco ha coperto di nuova immagine il tuo orizzonte.
Si è svegliata così in questi giorni Madrid: bianca di neve, di inusuali silenzi e di freddo che scalda le emozioni.
Ma spingendo lo sguardo oltre i tetti della città e lo skyline delle quattro torri, l’occhio si posa leggero, come la stessa neve, su una delle vette più alte della Sierra de Guadarrama :la Maliciosa.
Si tratta di una nuda roccia granitica, praticamente priva di vegetazione.
Molti credono che il suo nome derivi dalla difficoltà che gli alpinisti incontrano nel raggiungere la vetta attraverso il suo pendio più ripido. Ma in realtà il suo nome è avvolto da una simpatica leggenda.
Si narra infatti che l’aspetto di questa vetta non sia sempre stato così, ma che un tempo fosse un vero e proprio giardino con tanto di frutteti e acqua in abbondanza.
Gli abitanti della zona circostante potevano vederlo, ma per quanto si sforzassero, non riuscivano mai a raggiungerlo.
Un po’ come il Monte Olimpo per gli antichi greci !
Eppure la leggenda racconta di una strega che sapeva come fare a raggiungere la vetta e godeva egoisticamente della generosità di quel fantastico giardino.
Un giorno, un gruppo di abitanti del villaggio decise di seguirla per vedere come fosse capace di raggiungere la vetta. Ma la strega, rendendosi conto dell’accaduto, si infuriò, invocò i poteri più oscuri e scatenò un terribile incendio che distrusse il giardino e lasciò la montagna completamente sterile.
Da allora, la Maliciosa non è altro che una nuda roccia di granito.
Eppure stamattina, con il manto nevoso che la ricopre, la Maliciosa appare come un sogno da raggiungere. Un altrove dove si annidano e prosperano i sogni più nascosti e che, per apparire nel loro splendore, non hanno bisogno di rigogliosa vegetazione, ma solo di silenzio ed intima intenzione.
Che ne dite? Ci attrezziamo allora di scarponcini e racchette da trekking?
Si parte !
E buona scalata, dunque…a tutti!
Nadia Buonomo

