In occasione del World Pasta Day, i dati sulle tendenze di ricerca di Google e Gemini rivelano i gusti del Paese: stravincono i grandi classici, mentre il ragù guida la classifica dei condimenti. Tante anche le curiosità regionali.
MADRID. – La pasta si conferma il pilastro indiscusso della tavola italiana e il cuore pulsante delle ricerche online del Paese. In occasione della Giornata Mondiale della Pasta (World Pasta Day), Google ha diffuso i dati dedicati alle tendenze di ricerca degli utenti e alle interazioni registrate tramite l’assistente IA Gemini Live. Il risultato è un ritratto dettagliato e gustoso della gastronomia nazionale, tra conferme di grandi classici, piatti iconici e un forte radicamento nelle ricette territoriali.
A guidare la classifica dei formati più digitati sugli schermi degli italiani ci sono i paccheri, seguiti a ruota dagli gnocchi e dagli immancabili spaghetti.
La classifica dei formati e dei condimenti più amati
La top ten dei formati riflette la straordinaria varietà della tradizione culinaria della Penisola, spaziando dalla pasta secca a quella fresca e ripiena:
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I formati più cercati: Dopo il podio composto da paccheri, gnocchi e spaghetti, la classifica prosegue con rigatoni, tagliatelle, ravioli, pappardelle, tortellini, orecchiette e fusilli.
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La guerra dei sughi: Tra i condimenti non c’è storia: il re incontrastato delle ricerche è il ragù alla bolognese, che stacca il pesto alla genovese e il sugo all’amatriciana. Seguono a brevissima distanza due pilastri come la carbonara e la puttanesca, affiancati da arrabbiata, carrettiera, la semplicità di aglio, olio e peperoncino, il classico sugo allo scoglio e la norma siciliana.
Le curiosità regionali: dalla Lombardia alla Sicilia
Interessanti anche le dinamiche locali e le anomalie geografiche emerse dall’analisi delle query di ricerca, che dimostrano quanto la curiosità culinaria valichi spesso i confini regionali:
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Lombardia: Spiccano nei motori di ricerca la classica pasta con gli asparagi e la più esotica “pasta alla Montecarlo” (a base di panna, pomodoro, pesto e tonno).
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Sicilia: Trionfa la territorialità con la ricerca della pasta con i tenerumi (i germogli della zucca serpentina) e la tradizionale pasta con le sarde alla palermitana.
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Lazio: A sorpresa, gli utenti laziali hanno mostrato un forte interesse per le lorighittas, la tipica pasta a treccia sarda.
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Toscana: Si posizionano in cima alle preferenze le eliche e i primi piatti a base di carciofi.
Dati che confermano come, di fronte ai fornelli o con lo smartphone in mano per chiedere consiglio all’intelligenza artificiale, per gli italiani la risposta giusta si traduca sempre in un buon piatto di pasta.
(Redazione)
