Restaurato in 4K da Cinecittà, “Viaggio in Italia” sarà presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e aprirà idealmente un omaggio internazionale al grande maestro. Da novembre una vasta retrospettiva porterà i suoi capolavori a Los Angeles e New York, con la partecipazione di Isabella Rossellini.
MADRID. – Un viaggio che parte da Venezia, attraversa l’oceano e approda nel cuore dell’industria cinematografica mondiale. È l’omaggio che Cinecittà dedica a Roberto Rossellini, in occasione dei 120 anni dalla nascita di uno dei registi più importanti della storia del cinema italiano e internazionale.
Il primo appuntamento sarà il 5 settembre alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove, nella sezione Venezia Classici, verrà presentato il restauro in 4K di Viaggio in Italia, il capolavoro realizzato da Rossellini nel 1954.
La pellicola, interpretata da Ingrid Bergman e George Sanders, racconta il viaggio nel Sud Italia di una coppia inglese in crisi. Un percorso geografico e sentimentale che, con il passare degli anni, ha trasformato il film in una delle opere più influenti della modernità cinematografica.
“Viaggio in Italia”, un film diventato un punto di riferimento
Quando uscì nelle sale, Viaggio in Italia non fu accolto unanimemente dalla critica. Il tempo, tuttavia, ne ha progressivamente riconosciuto la straordinaria modernità.
Il film racconta la crisi di una coppia senza affidarsi alle strutture narrative tradizionali e lascia che siano i luoghi, gli incontri e l’atmosfera del viaggio a influenzare i protagonisti. Napoli, Pompei e il paesaggio italiano diventano così parte integrante del racconto.
Il restauro realizzato da Cinecittà permetterà ora di riportare sul grande schermo una delle opere più importanti di Rossellini, aprendo idealmente un percorso celebrativo destinato a raggiungere il pubblico americano.
Da Los Angeles a New York, Rossellini torna protagonista
Dopo Venezia, l’omaggio si sposterà negli Stati Uniti con la rassegna “Roberto Rossellini Prefers Real Life”, ideata e promossa da Cinecittà in collaborazione con il Ministero della Cultura, l’Academy Museum e il Film Forum.
Il titolo richiama il celebre saggio scritto nel 1963 da François Truffaut, uno dei protagonisti della Nouvelle Vague francese, che riconobbe in Rossellini una figura fondamentale per l’evoluzione del linguaggio cinematografico.
La rassegna prenderà il via il 4 novembre all’Academy Museum di Los Angeles e proseguirà per tutto il mese. L’inaugurazione avverrà alla presenza di Isabella Rossellini, attrice, regista e figlia del grande cineasta.
«Mio padre aveva una profonda curiosità per il cinema, per le persone e per il mondo, che ha plasmato la mia curiosità e la mia comprensione del racconto. Sono felice di condividere i suoi film e di celebrare l’eredità che ha lasciato», ha dichiarato Isabella Rossellini.
Dal 20 novembre la retrospettiva arriverà anche a New York, al Film Forum, con la collaborazione di Bruce Goldstein. Il programma proporrà gli stessi titoli presentati a Los Angeles e potrebbe essere ulteriormente arricchito da un nuovo restauro.
I capolavori del Neorealismo e oltre
Il percorso attraverso il cinema di Rossellini offrirà al pubblico americano la possibilità di riscoprire alcune delle opere che hanno cambiato la storia della settima arte.
In programma figurano Roma città aperta, Paisà e Germania anno zero, film che hanno contribuito in maniera decisiva alla nascita e all’affermazione del Neorealismo italiano.
Ma la retrospettiva non si fermerà alla stagione più celebre del regista. Saranno proposti anche L’amore, Stromboli, Francesco, giullare di Dio, Viaggio in Italia, La macchina ammazzacattivi, Europa ’51, La paura e Giovanna d’Arco al rogo.
Un programma che restituisce la complessità e la varietà di un autore impossibile da rinchiudere in una sola definizione. Rossellini fu certamente uno dei padri del Neorealismo, ma la sua ricerca andò ben oltre, attraversando il cinema, la televisione, la storia e la riflessione sul rapporto tra realtà e rappresentazione.
L’eredità raccontata anche dalla famiglia
A completare la retrospettiva saranno tre documentari dedicati alla figura e all’eredità del regista: My Dad Is 100 Years Old di Isabella Rossellini, Viva Ingrid! di Alessandro Rossellini e Rossellini visto da Rossellini di Adriano Aprà.
Tre sguardi differenti, capaci di affiancare ai film del maestro una riflessione sulla sua vita, sul suo metodo e sull’influenza esercitata sulle generazioni successive.
L’omaggio, dunque, non sarà soltanto una successione di proiezioni, ma un viaggio attraverso un patrimonio cinematografico che continua a essere studiato e riscoperto in tutto il mondo.
«C’è un cinema prima e dopo Rossellini»
«Per parafrasare Preminger, c’è un cinema prima e un cinema dopo Roberto Rossellini», ha sottolineato Manuela Cacciamani, amministratore delegato di Cinecittà.
Per Cinecittà, portare i film di Rossellini a Los Angeles e New York significa riportare al centro del cinema mondiale un patrimonio nato in Italia ma diventato, nel tempo, patrimonio culturale universale.
«Siamo onorati di festeggiare i 120 anni di Rossellini partendo da Venezia – ha aggiunto Cacciamani – dove il restauro di Viaggio in Italia ricorderà ancora una volta il ruolo del nostro Paese nella settima arte: è grazie a capolavori come questo che il cinema è improvvisamente diventato più grande».
Ed è forse proprio questa la ragione più profonda delle celebrazioni: ricordare un regista che non si limitò a raccontare il proprio tempo, ma contribuì a cambiare il modo stesso di guardare la realtà attraverso una macchina da presa.
A 120 anni dalla sua nascita, Roberto Rossellini continua così il suo viaggio. Da Venezia a Los Angeles, fino a New York, le sue immagini tornano sul grande schermo per incontrare nuove generazioni di spettatori e dimostrare, ancora una volta, quanto il suo cinema sia rimasto straordinariamente vivo.
(Redazione)
