Le gelaterie da provare nel mondo secondo i lettori del Financial Times

Gelati artigianali

Il quotidiano britannico ha raccolto le segnalazioni dei suoi lettori in un viaggio internazionale tra Cornovaglia, Scozia, Taiwan, Giamaica, Francia e Italia. Due le gelaterie italiane citate: Bun Da Mat nelle Langhe e Cremeria Santo Stefano a Bologna.


MADRID. – Il gelato italiano continua a essere un punto di riferimento internazionale, ma la passione per questo prodotto attraversa ormai ogni continente. Dalla Cornovaglia a Taiwan, dalla Scozia alla Giamaica, fino a Parigi e Buenos Aires, il Financial Times ha raccolto una nuova serie di segnalazioni dei propri lettori sulle gelaterie da non perdere nel mondo.

La selezione è stata pubblicata nella sezione HTSI – How To Spend It, il supplemento dedicato a lifestyle, viaggi e lusso del quotidiano britannico, e amplia una precedente lista dedicata agli indirizzi più interessanti per gli amanti del gelato.

Tra le gelaterie segnalate figurano anche due italiane: Bun Da Mat, nelle Langhe piemontesi, e la storica Cremeria Santo Stefano di Bologna. Ma la lista riserva spazio anche a realtà lontane dalla tradizione italiana, a conferma di come il gelato sia diventato un linguaggio gastronomico globale.

Dal Piemonte la proposta stagionale di Bun Da Mat

Per l’Italia, il Financial Times segnala Bun Da Mat, gelateria di Santo Stefano Belbo, in provincia di Cuneo, nel cuore delle Langhe.

La proposta punta soprattutto sulla stagionalità e su una selezione di gusti che comprende grandi classici e combinazioni più legate ai prodotti del territorio. Tra quelli citati figurano pistacchio, gianduia, fior di latte, cocco e ananas.

La presenza della gelateria piemontese nella selezione del quotidiano britannico rappresenta un riconoscimento per una realtà inserita in uno dei territori italiani più conosciuti nel mondo per la qualità della sua produzione gastronomica.

A Bologna una tappa obbligata per gli amanti del gelato

L’altra segnalazione italiana porta a Bologna, dove il Financial Times indica la Cremeria Santo Stefano come una delle tappe da prendere in considerazione per chi visita la città.

Bologna è una delle capitali italiane della gastronomia e il gelato occupa da sempre un posto particolare nella sua tradizione. La presenza della Cremeria Santo Stefano nella lista dei lettori del quotidiano britannico conferma l’attenzione internazionale verso le gelaterie artigianali italiane e verso una cultura del prodotto che continua a esercitare un forte richiamo anche sui visitatori stranieri.

A Taiwan Minimal, il gelato premiato dalla Michelin

Tra gli indirizzi più curiosi della selezione compare Minimal, a Taiwan. Secondo quanto riportato dal Financial Times, si tratta dell’unico locale specializzato nel gelato ad aver ottenuto una stella Michelin.

Un riconoscimento che testimonia come il gelato possa ormai essere protagonista anche dell’alta gastronomia, con tecniche di lavorazione, ricerca sulle materie prime e sperimentazione che vanno ben oltre il semplice concetto di dessert estivo.

La presenza di un locale asiatico insignito della stella Michelin contribuisce inoltre a raccontare l’evoluzione internazionale di un prodotto che, pur conservando un forte legame con la tradizione italiana, viene reinterpretato in culture gastronomiche molto diverse.

Dalla Cornovaglia alla Giamaica, un viaggio nel gusto

La lista del Financial Times si trasforma così in un vero viaggio attraverso Paesi e tradizioni differenti.

In Cornovaglia viene segnalata Jelbert’s, conosciuta in particolare per il suo gelato alla vaniglia. In Scozia, a St Andrews, trova spazio la storica Jannettas Gelateria, attiva dal 1908.

Negli Stati Uniti viene indicata The Franklin Fountain, a Philadelphia, mentre nei Caraibi compare Scoops Unlimited, a Kingston, in Giamaica. A Londra, invece, la selezione porta a Dark Sugars, a Greenwich.

Sono indirizzi molto diversi tra loro per storia, stile e proposta, ma accomunati dalla capacità di aver conquistato l’attenzione dei clienti e, in questo caso, dei lettori del Financial Times.

La tradizione italiana continua anche fuori dall’Italia

Non mancano, infine, le gelaterie che testimoniano la diffusione internazionale della tradizione italiana. Il Financial Times cita Morelli’s, nell’Irlanda del Nord, Persicco, a Buenos Aires, e La Fabbrica de Luca, nei pressi di Parigi.

Sono esempi di quella che potrebbe essere definita una vera e propria diaspora del gelato italiano, portata avanti nel tempo da famiglie, imprenditori e maestri gelatieri che hanno esportato tecniche e tradizioni ben oltre i confini nazionali.

Un successo che non conosce confini

La selezione del Financial Times non è una classifica in senso stretto, ma una raccolta di indirizzi consigliati dai lettori. Proprio per questo offre una fotografia particolarmente interessante della diffusione del gelato nel mondo.

L’Italia mantiene un ruolo centrale, con due gelaterie segnalate direttamente nel Paese e numerosi esempi della sua tradizione all’estero. Ma accanto alla scuola italiana emergono realtà capaci di sviluppare una propria identità, come dimostra il caso di Minimal a Taiwan.

Dalle Langhe a Bologna, passando per la Cornovaglia, la Scozia, Londra, Philadelphia e Kingston, il viaggio del Financial Times conferma una cosa: il gelato parla sempre più lingue, ma la sua anima continua ad avere un forte accento italiano.

(Redazione)

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