L’Unesco premia la metropoli cinese per la capacità di coniugare tutela del patrimonio, innovazione e sviluppo urbano sostenibile. Il tema dell’edizione sarà “Ritorno all’equilibrio”
MADRID. – Pechino è stata designata Capitale mondiale dell’architettura 2029, un prestigioso riconoscimento assegnato congiuntamente dall’Unesco e dall’Unione internazionale degli architetti (UIA). La nomina è stata annunciata dal direttore generale dell’Unesco, Khaled El-Enany, su raccomandazione del comitato congiunto che coordina il programma.
La scelta della capitale cinese premia una città capace di valorizzare uno dei patrimoni architettonici più ricchi del mondo, affiancandolo a una visione orientata all’innovazione e alla sostenibilità. Secondo l’Unesco, Pechino rappresenta un esempio di come la tutela della memoria storica possa convivere con la trasformazione urbana e con la ricerca di nuovi modelli di sviluppo più inclusivi e rispettosi dell’ambiente.
Patrimonio storico e città del futuro
Nel motivare la designazione, l’Unesco ha evidenziato il delicato equilibrio tra conservazione del patrimonio e rigenerazione urbana raggiunto dalla capitale cinese. I quartieri storici, i grandi complessi monumentali e i numerosi interventi di riqualificazione dimostrano come architettura, cultura e qualità della vita possano rafforzarsi reciprocamente.
«Guardando a Pechino 2029, siamo certi che lo straordinario patrimonio architettonico della città, la sua dinamica trasformazione urbana e la sua visione rivolta al futuro ispireranno un nuovo dialogo internazionale sul potere dell’architettura di migliorare la vita delle persone e salvaguardare il patrimonio comune per le generazioni future», ha dichiarato il direttore generale dell’Unesco, Khaled El-Enany.
“Ritorno all’equilibrio”, il tema dell’edizione 2029
L’edizione del 2029 avrà come filo conduttore “Ritorno all’equilibrio”, un tema che intende promuovere una riflessione sul ruolo dell’architettura quale punto d’incontro tra cultura, natura e comunità.
Per tutto l’anno Pechino ospiterà un ricco calendario di appuntamenti internazionali, tra cui mostre, conferenze, workshop, iniziative educative ed eventi aperti al pubblico. L’obiettivo sarà favorire il confronto sulle strategie per progettare città più resilienti, sostenibili, inclusive e a misura d’uomo, mettendo al centro il benessere delle persone e la salvaguardia del patrimonio storico.
Un riconoscimento di prestigio internazionale
Il titolo di Capitale mondiale dell’architettura viene assegnato ogni tre anni alla città che ospita il Congresso mondiale degli architetti dell’UIA. Il programma, nato dalla collaborazione tra Unesco e Unione internazionale degli architetti, punta a valorizzare il ruolo dell’architettura nello sviluppo sostenibile e nella promozione del dialogo culturale.
Pechino raccoglierà il testimone da Barcellona, designata Capitale mondiale dell’architettura per il 2026. In precedenza il riconoscimento era stato attribuito a Rio de Janeiro nel 2020 e a Copenaghen nel 2023, confermando il carattere itinerante di un’iniziativa che coinvolge alcune delle città più dinamiche del panorama internazionale.
Un’occasione per rilanciare il dibattito sulle città sostenibili
La designazione di Pechino rappresenta anche un riconoscimento del crescente ruolo che le grandi metropoli sono chiamate a svolgere nella lotta ai cambiamenti climatici e nella costruzione di modelli urbani più equilibrati. L’Unesco sottolinea come l’architettura non sia soltanto una disciplina tecnica o artistica, ma uno strumento capace di incidere sulla qualità della vita, sulla coesione sociale e sulla tutela dell’identità culturale.
Con il programma del 2029, la capitale cinese diventerà così un laboratorio internazionale di idee e di buone pratiche, offrendo a professionisti, istituzioni e cittadini un’importante occasione di confronto sul futuro delle città.
(Redazione)
