Aperte le iscrizioni alla dodicesima edizione del Master “Vini italiani e mercati mondiali”. Un percorso promosso da cinque prestigiose istituzioni accademiche e dall’Associazione Italiana Sommelier per preparare professionisti del marketing, della comunicazione e dell’export del settore vitivinicolo.
L’eccellenza del vino italiano passa anche dalla formazione. Sono aperte le iscrizioni alla dodicesima edizione del Master universitario di primo livello “Vini italiani e mercati mondiali”, un percorso d’alta specializzazione che punta a formare le nuove figure professionali chiamate a promuovere il patrimonio vitivinicolo nazionale sui mercati internazionali.
Il Master, ormai considerato un punto di riferimento nel panorama italiano, è promosso congiuntamente dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dall’Università di Pisa, dall’Università per Stranieri di Siena, dall’Università di Siena e dall’Associazione Italiana Sommelier (AIS). Le domande di ammissione potranno essere presentate fino al 5 ottobre 2026.
Un settore che continua a trainare il Made in Italy
Il comparto vitivinicolo rappresenta una delle eccellenze più solide dell’agroalimentare italiano. Nonostante un contesto internazionale caratterizzato da consumi in calo, nuovi stili alimentari e tensioni commerciali, il vino italiano continua a registrare risultati di assoluto rilievo sui mercati esteri.
A sottolinearlo è Pietro Tonutti, docente di Viticoltura della Scuola Superiore Sant’Anna e direttore del Master.
“La produzione vitivinicola italiana continua a essere uno dei punti di forza del comparto agroalimentare nazionale. Negli ultimi anni l’Italia si è confermata leader mondiale nella produzione di vino e ha registrato una crescita significativa delle esportazioni.”
Secondo i dati più recenti, il valore dell’export del vino italiano nel 2025 si è mantenuto intorno ai 7,8 miliardi di euro, confermando la capacità del settore di affrontare con successo anche una fase complessa dell’economia internazionale.
Formare gli ambasciatori del vino italiano
L’obiettivo del Master è creare professionisti in grado di raccontare, valorizzare e promuovere il vino italiano nei principali mercati del mondo.
Il percorso forma figure specializzate nelle strategie di marketing, nella comunicazione, nell’internazionalizzazione delle imprese vitivinicole, nella promozione territoriale e nell’organizzazione di eventi dedicati al vino e all’enoturismo.
Gli studenti acquisiscono inoltre competenze specifiche sulla degustazione grazie al conseguimento del diploma di sommelier AIS, integrato nel programma didattico.
Una preparazione che unisce conoscenze tecniche, cultura del vino e capacità manageriali, sempre più richieste dalle aziende del settore.
Un programma orientato ai mercati internazionali
Grande attenzione viene dedicata all’analisi delle dinamiche commerciali mondiali e dei nuovi consumatori.
Il percorso affronta le caratteristiche dei mercati tradizionali, come Stati Uniti, Canada, Germania, Regno Unito e Paesi scandinavi, ma guarda con particolare interesse anche alle aree emergenti.
Tra queste figurano Cina, Corea del Sud, Brasile, America Latina, Russia e soprattutto il Sud-est asiatico, considerato uno dei territori con il maggiore potenziale di crescita per il vino italiano nei prossimi anni.
L’obiettivo è preparare professionisti capaci di adattare le strategie di comunicazione alle differenti culture e ai diversi modelli di consumo.
Alta occupazione grazie al rapporto con le imprese
Uno dei punti di forza del Master è il forte collegamento con il mondo produttivo.
Il programma prevede uno stage presso aziende del comparto vitivinicolo, consorzi, enti di promozione e società specializzate nel marketing agroalimentare.
I risultati occupazionali confermano l’efficacia del modello.
Circa il 70% degli studenti trova lavoro già al termine dello stage o addirittura prima della conclusione del percorso formativo, mentre le rilevazioni di AlmaLaurea indicano un tasso medio di occupazione pari all’83% a un anno dal conseguimento del titolo.
Dalla comunicazione all’enoturismo
Gli sbocchi professionali sono numerosi e rispecchiano l’evoluzione del settore.
I diplomati possono lavorare nell’export management, nel marketing internazionale, nella comunicazione digitale, nella gestione dei brand vitivinicoli, nell’organizzazione di eventi, nello sviluppo dell’enoturismo, nell’accoglienza aziendale e nella promozione dei territori.
Una figura sempre più strategica in un comparto che deve confrontarsi con nuove sfide, dai cambiamenti climatici alle trasformazioni dei consumi, passando per l’apertura verso nuovi mercati internazionali.
Una rete di eccellenze accademiche
A rendere unico il Master è anche la collaborazione tra alcune delle principali istituzioni universitarie italiane.
Accanto ai docenti universitari, il corpo insegnante comprende professionisti del settore, manager, esperti di marketing, consulenti dell’export e specialisti della comunicazione del vino.
L’approccio multidisciplinare consente agli studenti di confrontarsi con casi concreti e con le esigenze reali delle imprese, favorendo un inserimento rapido nel mondo del lavoro.
Investire sulla cultura del vino
In un mercato globale sempre più competitivo, il successo del vino italiano dipende non solo dalla qualità delle produzioni, ma anche dalla capacità di raccontarne la storia, il territorio e i valori.
Il Master “Vini italiani e mercati mondiali” nasce proprio con questa missione: formare una nuova generazione di professionisti capaci di trasformare il patrimonio vitivinicolo italiano in un potente strumento di promozione economica e culturale, contribuendo a rafforzare nel mondo l’immagine del Made in Italy.
