Donare libri alle scuole: date, scadenze e novità dell’edizione 2026 di #ioleggoperché


Dal 7 al 15 novembre torna la grande campagna nazionale dell’AIE. Quest’anno i 100.000 volumi degli editori saranno concentrati in Calabria, Sardegna e Molise per colmare i divari territoriali.


MADRID. – Torna puntuale e rinnovato l’appuntamento con #ioleggoperché, la più grande iniziativa nazionale di promozione della lettura organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE). Giunto alla sua undicesima edizione, il progetto si svolgerà quest’anno dal 7 al 15 novembre 2026. Cittadini, istituti scolastici, librerie, editori e media saranno nuovamente chiamati a fare rete in uno straordinario sforzo collettivo. L’obiettivo storico rimane chiaro: arricchire il patrimonio librario delle scuole italiane, trasformando la solidarietà dei singoli in un’opportunità concreta di emancipazione culturale.

Dieci anni di successi in numeri

I risultati accumulati nel primo decennio di vita della manifestazione testimoniano l’impatto di un’onda generosa che non accenna a fermarsi. Ad oggi, #ioleggoperché ha portato oltre 4,5 milioni di nuovi libri in più della metà delle scuole italiane. Soltanto l’ultima edizione ha visto il coinvolgimento attivo di ben 4,2 milioni di studenti. Numeri impressionanti che descrivono non solo un successo organizzativo, ma un vero e proprio cambio di mentalità collettivo nei confronti delle biblioteche scolastiche, intese come presidi fondamentali di democrazia e cultura.

La novità del 2026: contrastare i divari territoriali

Forte di questo storico traguardo, l’edizione 2026 inaugura una seconda fase strategica. Non si tratta più solo di distribuire libri in modo uniforme, ma di intervenire dove il bisogno è più profondo. Un’attenta analisi condotta dall’Ufficio Studi dell’AIE ha incrociato diversi indicatori (tra cui il tasso di partecipazione delle scuole e il numero medio di donazioni ricevute), evidenziando alcune fragilità regionali.

È emerso che tre regioni – Calabria, Sardegna e Molise – hanno registrato livelli di attivazione inferiori alla media nazionale. Per questo motivo, l’AIE ha annunciato una svolta solidale: i 100.000 volumi messi a disposizione annualmente dagli editori come “contributo solidale” non verranno ripartiti a pioggia, ma saranno interamente destinati alle scuole iscritte di questi tre territori. La campagna di acquisto per i cittadini rimarrà, ovviamente, attiva su scala nazionale, ma questo surplus punta a colmare i divari geografici per far crescere il progetto dove è più fragile.

Una nuova filosofia: Il libro quest’anno non è vissuto come un punto di arrivo, ma come un punto di partenza. L’undicesima edizione mira infatti a far nascere attorno ai volumi donati nuove attività, laboratori di lettura, dibattiti e momenti di condivisione attiva all’interno delle comunità scolastiche.

Come partecipare: le date e le scadenze per le scuole

La macchina organizzativa è già in pieno movimento. Le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado, insieme alle librerie di tutta Italia, possono già iscriversi sulla piattaforma ufficiale del progetto (www.ioleggoperche.it). Il termine ultimo per completare l’iscrizione è fissato per il 14 ottobre 2026.

Successivamente, dal 9 settembre, si aprirà la fase dei gemellaggi, durante la quale ogni scuola potrà stringere un accordo con le librerie del proprio territorio. Infine, nella settimana centrale dal 7 al 15 novembre, la parola passerà al pubblico: chiunque lo desideri potrà recarsi nelle librerie gemellate, scegliere un libro, acquistarlo e lasciarlo in dono alla scuola prescelta.

Una rete istituzionale e sociale inscindibile

Il valore sociale ed educativo di #ioleggoperché è supportato da una vastissima rete di alleanze. L’iniziativa è sostenuta dal Ministero della Cultura attraverso il Centro per il libro e la lettura, in stretta collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Al fianco dell’AIE cooperano stabilmente l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), l’Associazione Librai Italiani (ALI) e il Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai (SIL), oltre al sostegno mediatico dei principali gruppi editoriali e delle emittenti televisive nazionali. Ancora una volta, la sinergia tra istituzioni e società civile si dimostra l’ingrediente fondamentale per un’Italia che vuole ricominciare a leggere, partendo proprio dai suoi cittadini più giovani.

(Redazione)

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