A Milano un appuntamento dedicato al futuro del settore: tra cultura, economia e formazione, si punta anche a portare la cucina italiana nelle scuole
Un forum per il futuro della cucina italiana
In occasione dell’edizione 2026 di TuttoFood, in programma dall’11 al 14 maggio a Rho Fiera Milano, farà il suo debutto il primo Forum internazionale della cucina italiana. L’iniziativa, annunciata durante la conferenza stampa di presentazione, si terrà proprio nel giorno inaugurale della manifestazione e rappresenta un nuovo spazio di confronto strategico per il settore agroalimentare.
A promuoverlo è il Comitato per la candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’Unesco, guidato da Maddalena Fossati, insieme a Silvia Sassone, con il sostegno del Ministero dell’Agricoltura.
Dalla candidatura Unesco a una visione globale
Il forum nasce come sviluppo del riconoscimento ottenuto lo scorso dicembre a Nuova Delhi e punta a delineare le prospettive future della cucina italiana nel mondo. Tra i partecipanti figurano nomi di primo piano come Alessandro Borghese e Massimo Bottura, insieme ad esperti e operatori internazionali.
Al centro del dibattito ci saranno temi chiave come la diaspora italiana, il ruolo della ristorazione e lo sviluppo economico legato al made in Italy. L’obiettivo è arrivare alla definizione di una “carta dei valori e delle azioni” per il futuro del comparto.
La cucina entra nelle scuole
Tra le proposte più significative emerse, quella di introdurre la cucina italiana come materia scolastica. Un progetto che, secondo Fossati, mira a rafforzare la consapevolezza delle nuove generazioni sul valore culturale e produttivo della filiera alimentare.
Nel corso dell’evento, l’amministratore delegato di Fiere di Parma, Antonio Cellie, presenterà inoltre il “Food Manifesto”, una carta destinata a guidare i protagonisti internazionali del food & beverage nei prossimi anni.
(Redazione)
