Loona Contemporary inaugura il prossimo lunedì 24 novembre alle ore 19 “Connections-One”, un’esposizione di esposizioni, un percorso in cui l’occhio del curatore ha individuato connessioni tra artisti diversi
MADRID.- Non esistono casualità, esistono coincidenze. Se non sono volontarie, in tal caso sarebbero conseguenza di suggestioni, queste coincidenze appaiono quando l’artista esce dallo scafandro e lascia che il tratto, il colore, la forma, il linguaggio, seguano un percorso che non cerca di rappresentare la realtà esteriore, ma tenta di leggere la partitura interiore.
È in quel momento che uno scarabocchio, una combinazione di colori, una sequenza di forme, in sintesi, uno stesso gesto artistico, possono ritrovarsi in opere diverse.
L’artista contemporaneo, a volte senza rendersene conto, nella sua ricerca tocca fibre comuni a tutti gli artisti perché la ribellione dell’arte e la spiritualità del gesto creativo si sintetizzano nella ricerca di un archetipo.
Cosa siamo, chi siamo, che senso ha la nostra esistenza in un universo che, essendo così vasto, non vede alcuna differenza tra un granello di sabbia, un pianeta, una stella o un buco nero?
Sono domande comuni a ogni essere umano che l’artista, lasciandosi guidare da quella profonda esigenza di dargli forma, estrae dal turbine che lo invade quando sa che non c’è una risposta logica possibile.
È quando l’artista si mette in gioco cercando una forma per la domanda, quando l’artista sfida la maschera che lo protegge, che la domanda si solidifica nell’arte.
Ed è allora che si trova un collegamento tra opere d’arte, perché le domande sono le stesse per tutti..
Alla fine, l’arte non cambierà il mondo, ma rappresentando il dubbio, rappresenta anche ciò che dà dignità all’umanità, ciò che ci unisce nelle differenze, perché se le forme di rappresentare il mondo interiore sono infinite, il punto di partenza è lo stesso per tutti. L’arte non ha confini e, senza saperlo, dimostra che l’umanità è una sola.
Unire nella differenza è una delle missioni che noi artisti, curatori e critici dobbiamo compiere, perché se le invidie, la politica, le ideologie, la fede cieca e i condizionamenti ci dividono, l’arte, prima di essere mercato, è manifestazione di un cammino interiore.

E quel cammino ci unisce.
É ciò che ci propone Loona Contemporary con la mostra CONNECTIONS ONE, la prima di una serie, dal 24 novembre al 6 dicembre, con Valter Sambucini, Isabelle Bauer, Cornelius, Carlos H. Sacristán e Teresa Jimeno. Ogni opera sarà come il capitolo di un libro in cui ogni conclusione è strettamente connessa con l’inizio del seguente.
Vernissage il 24 dicembre alle 19,00, a Captaloona Art, Andrés Mellado 55, Madrid.
(Redazione)
