Domani 25 ottobre, in occasione della Giornata mondiale della Pasta, i principali pastifici di Gragnano apriranno le porte a visitatori e appassionati da tutto il mondo per celebrare una tradizione secolare e un successo economico internazionale.
MADRID. – Il profumo del grano e il vapore dell’essiccazione torneranno a farsi sentire nelle vie di Gragnano, la città che da secoli dà forma a uno dei simboli più amati della cucina italiana: la pasta. In occasione della Giornata mondiale della Pasta, che si celebra il 25 ottobre, il Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP promuove l’iniziativa “Pastifici aperti”, offrendo al pubblico la possibilità di visitare i luoghi dove nasce la celebre Pasta di Gragnano.
Aderiscono all’evento alcuni tra i marchi più noti del settore: Garofalo, Di Martino, D’Aniello e Afeltra. Per un giorno, i visitatori potranno assistere da vicino alle fasi di lavorazione, conoscere i segreti della trafilatura al bronzo e dell’essiccazione lenta, e scoprire il valore culturale e produttivo di un mestiere che ha reso Gragnano famosa nel mondo.
“Gragnano è la città della Pasta – spiega Giovanni Cafiero, responsabile promozione del Consorzio –. Qui si tramanda un saper fare unico, frutto di secoli di esperienza e di passione. Con Pastifici aperti vogliamo far vivere da vicino questa straordinaria tradizione e mostrare dove la nostra pasta prende vita, nel cuore della Capitale mondiale della Pasta”.
A dieci anni dall’ottenimento dell’Indicazione Geografica Protetta, la Pasta di Gragnano registra numeri record: 100.000 tonnellate prodotte nel 2024 e un fatturato al consumo di oltre 400 milioni di euro, con più della metà della produzione destinata all’export. L’Unione Europea resta il principale mercato, seguita da Nord America e paesi extra UE, ma crescono anche le prospettive in Medio Oriente e Cina, nuove frontiere di gusto e opportunità.
La festa del 25 ottobre sarà dunque non solo un omaggio alla tradizione, ma anche una celebrazione del successo economico e culturale di un prodotto che rappresenta, nel mondo, la migliore immagine dell’Italia a tavola.
