Clima: record nel 2021 per gas serra e livello oceani

Gli oceani mai così caldi
Gli oceani sotto glie effetti del riscaldamento e l' acidificazione.

ROMA. – Di riscaldamento globale in questi mesi non si parla quasi più. L’attenzione di tutti è sulla guerra in Ucraina e la corsa a rimpiazzare il gas russo con gas da altri paesi, e perfino col carbone. Ma non è che il cambiamento climatico provocato dalle fonti fossili si sia fermato.

Un rapporto dell’Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo) ci ricorda oggi che 4 indicatori chiave del clima  hanno raggiunto nuovi record nel 2021: concentrazione di gas serra, aumento del livello del mare, riscaldamento e acidificazione degli oceani.

La concentrazione di gas serra nell’aprile del 2021 ha raggiunto 419,05 parti per milione (ppm) nel centro di rilevazione di Mona Loa alle Hawaii, contro 416,45 ppm nell’aprile del 2020. Nello stesso mese del 2022, la concentrazione è arrivata a 420,23 ppm.

Il livello medio globale dei mari è cresciuto di una media di 4,5 mm all’anno nel periodo fra il 2013 e il 2021. E’ più del doppio del tasso di crescita fra il 1993 e il 2002 (2,9 mm all’anno).

Il contenuto termico degli oceani (Ohc) nel 2021 ha superato quello del 2020 di un valore fra i 9 e i 14 Zetta joule, e ci si aspetta che proseguirà nel futuro. Tutti i dati mostrano in modo concorde che il tasso di riscaldamento ha avuto un incremento particolarmente forte negli ultimi due decenni.

Gli oceani assorbono il 23% delle emissioni di CO2 di origine umana in atmosfera. L’anidride carbonica reagisce con l’acqua del mare e la fa acidificare (in chimica, abbassa il suo ph). Il ph medio dei mari nel 2021 è sceso a 8,05, il livello più basso da 26.000 anni. Nel 1985 era 8,11. Questo minaccia la sopravvivenza degli organismi e degli ecosistemi, e quindi la sicurezza alimentare, il turismo e la protezione delle coste.

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha commentato i risultati del rapporto dicendo che “le rinnovabili sono l’unica strada verso una reale sicurezza energetica, prezzi stabili dell’energia e opportunità di lavoro sostenibili. Se lavoriamo insieme, la trasformazione verso l’energia rinnovabile può essere il progetto di pace del 21/o secolo”.

Ma intanto, il riscaldamento globale continua a mordere. Il sito ilMeteo.it prevede nel weekend un anticipo d’estate rovente, come quello del maggio 2003, preludio di una stagione da record. E Coldiretti lancia l’allarme siccità: il livello del Po è sceso di 2,7 metri sotto lo zero idrometrico. Sono a rischio le semine primaverili di riso, girasole, mais e soia, ma anche le coltivazioni di grano, altri cereali e foraggi per l’alimentazione degli animali. E questo avviene in un momento in cui è necessario garantire la piena produzione, data la guerra in Ucraina che blocca le importazioni da lì.

(di Stefano Secondino/ANSA).

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