Filomena Petrucci riceve la Medaglia Benemerenti: un nuovo riconoscimento al suo percorso artistico

Filomena Petrucci premiata con la Medaglia Benemerenti

La prestigiosa onorificenza pontificia premia una carriera in cui arte, spiritualità, fede e servizio si fondono in un linguaggio capace di raggiungere un pubblico nazionale e internazionale. Un motivo di orgoglio anche per l’arte venezuelana.


CARACAS. – La rinomata artista italo-venezuelana Filomena Petrucci aggiunge un nuovo e significativo traguardo alla propria carriera con il conferimento della Medaglia Benemerenti, un’onorificenza pontificia assegnata dalla Santa Sede a persone che si sono distinte per il loro meritevole servizio alla Chiesa cattolica e alla società.

Il riconoscimento assume un significato particolare per un’artista che ha dedicato la propria vita alla pittura, facendo della spiritualità, della fede e dell’impegno al servizio degli altri elementi centrali del suo percorso creativo.

Nel ricevere l’onorificenza, Petrucci ha espresso tutta la propria emozione e gratitudine.

«Ricevo la Medaglia Benemerenti con grande umiltà e riconoscenza. È un riconoscimento che abbraccia non soltanto il mio percorso artistico, ma anche tanti anni durante i quali ho cercato di unire arte, fede e servizio. Mi onora che un’artista del nostro Paese possa ricevere questa decorazione e che, attraverso di essa, venga messa in luce la ricchezza dell’arte venezuelana. Vorrei che fosse anche motivo di gioia per altri artisti della nostra terra che lavorano con perseveranza e portano la nostra cultura oltre i confini nazionali», ha dichiarato.

Una carriera artistica oltre i confini

Nel corso della sua lunga carriera, sviluppata prevalentemente da autodidatta e consolidata attraverso un rigoroso percorso di ricerca e sperimentazione, Filomena Petrucci ha partecipato a oltre 130 mostre personali e collettive.

La sua produzione artistica ha superato i confini del Venezuela, trovando spazio in musei, gallerie e istituzioni culturali di Italia, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Messico, Brasile, Cile, Costa Rica, Monaco, Germania e Francia.

Tra le istituzioni che hanno ospitato le sue opere figurano il Museo Nina, la Pinacoteca d’Arte Moderna e Contemporanea Il Cuneo e l’Emerson College.

Nel 2025, inoltre, l’artista è stata premiata alla Biennale di Roma, nell’ambito della mostra Segni di Pace, un riconoscimento che ha ulteriormente consolidato la sua presenza nel panorama artistico internazionale.

La spiritualità come fonte d’ispirazione

La pittura di Petrucci si muove principalmente nell’ambito del neo-espressionismo e del neo-informalismo, interpretati attraverso una sensibilità contemporanea.

«La mia pittura è una ricerca della luce interiore, nella quale il gesto, il colore e la materia rivelano la dimensione spirituale dell’esperienza umana», spiega l’artista, sintetizzando il significato più profondo della propria ricerca.

 

Filomena Petrucci

 

In questo universo creativo, l’arte sacra e la figura di San José Gregorio Hernández, il medico venezuelano canonizzato nel 2025, hanno avuto un ruolo fondamentale.

Un impegno che si è concretizzato in un’approfondita ricerca iconografica, dalla quale è nata la mostra Biografia del Dr. José Gregorio Hernández en la Iconografía Artística Plástica de Filomena Petrucci, allestita presso la Casa Museo José Gregorio Hernández.

Per questo lavoro, nel 2023, Petrucci ha ricevuto una menzione d’onore conferita dal cardinale Baltazar Porras Cardozo, in riconoscimento del suo contributo alla diffusione evangelizzatrice e catechetica attraverso l’arte.

Il suo percorso nell’ambito dell’arte sacra è stato ulteriormente premiato nel 2025, quando ha ricevuto due riconoscimenti speciali conferiti dall’Arcidiocesi di Caracas: «Nuestra Señora de Caracas» e «Santos somos todos».

Nuovi progetti tra Europa, spiritualità e natura

La Medaglia Benemerenti non rappresenta un punto d’arrivo, ma un ulteriore stimolo per proseguire il cammino artistico.

Filomena Petrucci guarda infatti al futuro con l’obiettivo di rafforzare la propria presenza in Europa e sviluppare nuove linee di ricerca tematica, dedicate alla spiritualità contemporanea, alla tutela della natura e alla capacità di trasformare il dolore in speranza.

«Voglio continuare a ricercare e sperimentare. Non desidero che i riconoscimenti diventino un punto d’arrivo. Li accolgo con gratitudine, ma anche come un invito a proseguire. Sento di avere ancora molto da dipingere, molto da imparare e, soprattutto, molto da condividere attraverso l’arte», sottolinea Petrucci.

La Medaglia Benemerenti corona così una fase di piena maturità creativa e riafferma l’impegno dell’artista venezuelana a fare dell’arte uno spazio di incontro, contemplazione e servizio.

Un percorso che, attraverso la pittura e la spiritualità, continua a portare la cultura venezuelana oltre i confini nazionali, contribuendo al dialogo tra popoli e comunità.

(Redazione)

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