La casa di riposo di San Antonio de los Altos ha festeggiato il suo 34° anniversario con una serie di iniziative all’insegna della creatività, del benessere e della fraternità. La celebrazione si è conclusa con una Messa di ringraziamento e un momento di condivisione.
CARACAS. – Trentaquattro anni di impegno, dedizione e attenzione alla persona. La Casa di riposo Villa Pompei ha celebrato il proprio anniversario con una settimana di iniziative che hanno coinvolto gli ospiti della struttura, la comunità di San Antonio de los Altos e gli anziani della Casa de Abuelos Juana Ramírez “La Avanzadora”, appartenente all’INASS Los Salias.
Dal 19 al 22 ottobre, la struttura ha aperto le proprie porte alla comunità, trasformando l’anniversario in un’occasione di incontro e partecipazione. Un programma pensato per valorizzare il benessere degli anziani, promuovere l’integrazione e rafforzare i legami di amicizia e solidarietà.
La ricorrenza ha confermato la vocazione di Villa Pompei, che da oltre tre decenni si dedica all’assistenza degli anziani, mettendo al centro il rispetto, la dignità e la qualità della vita.
Un sogno nato dalla solidarietà italiana
Dal 18 ottobre 1992, quando fu inaugurata dopo un lungo percorso di progettazione e raccolta fondi, Villa Pompei rappresenta molto più di una struttura assistenziale. È il risultato concreto della generosità di un gruppo di imprenditori italo-venezuelani che, con spirito di servizio e senso di responsabilità verso la propria comunità, decisero di realizzare un luogo nel quale gli anziani potessero trovare accoglienza, assistenza e dignità.
Un’eredità che, a oltre tre decenni di distanza, continua a essere custodita e rinnovata dalla nuova generazione, chiamata a proseguire il cammino tracciato dai fondatori.

La storia di Villa Pompei comincia negli anni Ottanta, quando un gruppo di imprenditori italo-venezuelani si mobilitò per dare vita a una casa di riposo destinata ad accogliere gli anziani più fragili della collettività.
Tra i promotori dell’iniziativa figuravano Giorgio Mazzucchelli, Amedeo Di Lodovico, Guglielmo Faccioli, Francesco Piccardo, Antonio Pinzani, Franco Lualdi e Raffaele Cavallin, insieme a numerosi altri connazionali che contribuirono al progetto attraverso il lavoro, le donazioni e il volontariato.
L’idea architettonica fu affidata ad Antonio Pinzani. La realizzazione richiese circa dieci anni di impegno, sacrifici e raccolte fondi, fino all’inaugurazione del 18 ottobre 1992.
Nacque così, sulle colline degli Altos Mirandinos, una struttura concepita per offrire agli anziani un ambiente familiare, nel quale l’assistenza quotidiana fosse accompagnata da calore umano e rispetto.
Un progetto che testimonia una delle espressioni più significative della presenza italiana in Venezuela: la capacità di trasformare il legame con la propria comunità in un’opera concreta di solidarietà.
La nuova generazione raccoglie il testimone
I fondatori non ci sono più, ma la loro visione continua a vivere attraverso i figli e i successori.
Sergio Mazzucchelli e Salvatore Di Lodovico hanno raccolto l’eredità delle rispettive famiglie, assumendo la responsabilità di accompagnare Villa Pompei in una nuova fase della sua storia.
Sergio Mazzucchelli, attuale presidente della Fondazione Villa Pompei, è alla guida di un percorso che punta a mantenere vivi i principi originari dell’istituzione, con il sostegno di Salvatore Di Lodovico e di un consiglio direttivo nel quale sono presenti anche rappresentanti della nuova generazione italo-venezuelana.
Tra questi figurano Franco De Antoniis e Leonel Ungreda, insieme ad altri giovani impegnati nel volontariato e nella gestione della struttura.
Il passaggio generazionale non rappresenta soltanto una continuità familiare, ma anche la volontà di preservare un patrimonio umano e sociale costruito nel tempo.
L’obiettivo rimane quello di garantire agli anziani un ambiente nel quale sentirsi accolti, accompagnati e parte di una comunità, mantenendo vivo lo spirito con cui Villa Pompei fu concepita.
Il 34° anniversario: porte aperte alla comunità
Per celebrare i 34 anni dalla fondazione, Villa Pompei ha organizzato dal 19 al 22 ottobre una settimana di attività aperte alla comunità di San Antonio de los Altos e agli ospiti della Casa de Abuelos Juana Ramírez “La Avanzadora”, dell’INASS Los Salias.
Il programma ha alternato momenti dedicati alla creatività, al movimento e al benessere.
Lunedì 19 ottobre si è svolto un laboratorio artistico condotto da Soraya Gabaldón, Mira Soto e Zoraida Mendoza, in collaborazione con la Fundación Flor de la Esperanza.
Martedì 20 ottobre, una lezione di bailoterapia guidata dall’istruttore James Torres ha coinvolto residenti e invitati in un momento di allegra attività fisica e socializzazione.

Mercoledì 21 ottobre, la settimana ricreativa si è conclusa con una sessione di yoga condotta da Carmen Sáenz, dedicata alla mobilità e al rilassamento. La giornata è proseguita con un pranzo fraterno, la tradizionale torta di compleanno e una lotteria di materassini donati dalla Fundación Flor de la Esperanza.
Per favorire la partecipazione degli ospiti provenienti dalla comunità e dalla Casa de Abuelos Juana Ramírez “La Avanzadora”, Villa Pompei ha inoltre garantito il trasporto di andata e ritorno.
Il programma anniversario si è concluso giovedì 22 ottobre con una Messa di ringraziamento officiata dai Padri Salesiani. Alla celebrazione religiosa e al successivo momento conviviale hanno partecipato il presidente Sergio Mazzucchelli, i membri del consiglio direttivo, i collaboratori e gli amici dell’istituzione.
Un’occasione per ringraziare quanti contribuiscono quotidianamente alla vita della struttura e per rinnovare l’impegno verso gli anziani.
Una casa che racconta la storia della collettività italiana
La storia di Villa Pompei si intreccia con quella della comunità italiana in Venezuela, che nel corso dei decenni ha saputo costruire istituzioni, associazioni e opere di solidarietà destinate a rispondere ai bisogni dei propri connazionali.
La casa di riposo di San Antonio de los Altos è una di queste realtà. Un’opera nata dalla generosità di una generazione di imprenditori e oggi affidata a chi ne raccoglie il testimone, con la responsabilità di mantenerne vivi i valori.
Il 34° anniversario è stato quindi anche un momento per guardare al futuro. La continuità di Villa Pompei dipende dalla capacità di coniugare una gestione attenta e responsabile con la sensibilità necessaria per rispondere alle esigenze degli anziani.
L’assistenza alla terza età richiede professionalità, sensibilità e una costante attenzione ai bisogni individuali. In questo senso, le iniziative organizzate a San Antonio de los Altos hanno voluto ricordare l’importanza di una visione dell’invecchiamento che non si limiti alla cura, ma che promuova anche la partecipazione, le relazioni umane e il benessere complessivo.
Con il motto “34 anni celebrando la vita e il servizio”, Villa Pompei guarda al futuro con l’obiettivo di continuare a essere un punto di riferimento per gli anziani degli Altos Mirandinos.
Una storia costruita giorno dopo giorno attraverso il lavoro di collaboratori, volontari, famiglie e amici della struttura, uniti dalla convinzione che ogni persona meriti attenzione, rispetto e dignità, a ogni età.
Perché il valore di un’istituzione come questa non si misura soltanto negli anni di attività, ma soprattutto nelle persone che ha accolto e nelle relazioni che ha saputo costruire.
A Villa Pompei, l’eredità dei fondatori continua a vivere attraverso il lavoro di chi ogni giorno si prende cura degli ospiti, nel segno di una convinzione che rimane attuale: l’assistenza agli anziani non è soltanto un servizio, ma una forma concreta di amore, rispetto e solidarietà.
(Redazione)
