Spagna analizza le cause del grave incidente ferroviario avvenuto a Urda


Il Governo valuta la gestione operativa nel centro di controllo mentre i tecnici esaminano dettagliatamente i registri del sistema di sicurezza ferroviario. Trasporti difende l’affidabilità della rete nazionale


M ADRID – Il ministro dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile, Óscar Puente, ha offerto una conferenza stampa nel corso della quale ha spiegato le dinamiche dell’incidente nel quale sono morte 69 persone e ha assicurato che non darà le dimissioni. Il titolare del dicastero ha sottolineato che nel corso dell’anno il sistema di sicurezza ferroviaria ha registrato 170 irregolarità tecniche ma ha anche precisato che sebbene “è un numero che può attirare l’attenzione del pubblico non specializzato, rientra nella normalità europea”.

Ha sostenuto inoltre che le anomalie registrate nella segnaletica LZB risultano abituali nell’ambito comunitario e mostrano una notevole stabilità statistica annuale. Ha evidenziato l’affidabilità di questa dotazione tecnica rispetto ad altri sistemi moderni di supervisione, rimarcando che “bisogna vedere cosa è venuto meno e migliorarlo”.

Il rappresentante governativo ha aggiunto inoltre in modo risoluto che “quando la macchina fallisce entra la persona e così vogliamo che sia, non c’è altra formula”. Riguardo al funzionamento del posto di comando centrale di Adif, ha dettagliato che sedici tecnici svolgevano le loro funzioni in “circostanze di assoluta normalità” operativa. Di conseguenza, ha argomentato con fermezza che “valutare che il servizio sia sottodotato ci sembra non corretto” alla luce dei dati disponibili.

Ha evidenziato l’incremento progressivo del personale assegnato ai compiti di regolazione durante gli ultimi esercizi finanziari per rafforzare il servizio pubblico offerto. Nel descrivere il monitoraggio visivo del tragitto sui monitor istituzionali, Puente ha indicato che “quando il treno riprende la marcia si vede come occupa progressivamente vari settori”.

Ha lamentato profondamente la mancanza di comunicazione precedente all’impatto e ha espresso che “passa molto tempo senza che nessuno lo avverta che c’è un treno fermo”. Sono trascorsi diciassette minuti decisivi senza che la sala di controllo adottasse misure idonee ad arrestare l’unità in movimento prima del tragico epilogo.

Nonostante abbia riconosciuto apertamente che “la pressione del momento, evidentemente, è molto grande”, il ministro ha rifiutato di rassegnare le proprie dimissioni dall’incarico. Ha dichiarato di comprendere il disappunto sociale e ha aggiunto che “capisco che la cittadinanza esiga spiegazioni e che davanti a una tragedia simile si chiedano responsabilità”.

L’esponente istituzionale ha assunto l’impegno di chiarire integralmente l’accaduto e ha rimarcato che “non intendo utilizzare alcun lavoratore come scudo” verso l’opinione pubblica. Ha aggiunto altresì con assoluta chiarezza che “neppure permetterò che si confonda l’esigenza di responsabilità con la necessità di trovare rapidamente un colpevole”.

In merito alla propria posizione politica e istituzionale di fronte al disastro, ha ribadito categoricamente che “il mio modo di assumere responsabilità è metterci la faccia”. Ha espresso il proprio sincero cordoglio di fronte alle perdite umane affermando che “sento un dolore immenso, ma non posso lasciare che il dolore mi paralizzi o confonda”. Ha ribadito il proprio sostegno professionale verso l’ente statale incaricato delle infrastrutture, puntualizzando che “la mia fiducia in Adif è inequivocabile, ma nessuno è infallibile”.

Il responsabile ha garantito l’accertamento delle responsabilità operative, assicurando che “se l’indagine dimostrerà guasti nei controlli o nell’organizzazione, agiremo di conseguenza” con massimo rigore. Ha ricordato infine il dovere etico dell’amministrazione verso la società affermando che “la cittadinanza non si aspetta che diciamo di non commettere mai errori. È puerile”.

Le azioni governative proseguiranno orientate a determinare le cause esatte del sinistro e a rafforzare la sicurezza dell’intera rete ferroviaria nazionale nei prossimi mesi. L’impegno delle autorità e dei tecnici specializzati garantisce un’analisi rigorosa di ogni procedura per prevenire il ripetersi di simili tragici eventi in futuro.

Redazione Madrid

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