Venezuela, Delcy Rodríguez promette elezioni con nuovo CNE


La presidenza ad interim delinea un piano strategico orientato al rinnovo dell’autorità elettorale, alla stabilità economica e alla tutela delle garanzie costituzionali


CARACAS – La presidente ad interim venezuelana Delcy Rodríguez ha illustrato la linea strategica dell’esecutivo provvisorio. Nel suo intervento, la rappresentante governativa ha garantito lo svolgimento delle consultazioni popolari previste dall’ordinamento, confermando espressamente che “ci saranno elezioni, tutte quelle previste dalla nostra Costituzione, organizzate da un’autorità elettorale rinnovata e con il mondo come testimone”.

Inoltre, la capogruppo istituzionale ha precisato che la definizione del calendario elettorale presuppone l’ordinata convergenza democratica tra i diversi schieramenti politici. L’azione dell’esecutivo mira a stabilire condizioni strutturali in grado di trasformare la chiamata alle urne in uno strumento di pacificazione nazionale duratura.

Dal canto loro, gli schieramenti d’opposizione sollecitano l’indizione tempestiva delle consultazioni presidenziali,avvalendosi del sostegno diplomatico statunitense per sollecitare la ristrutturazione degli organi statali.

In materia di garanzie costituzionali, la presidente ha disposto la rigorosa cessazione dei fermi arbitrari, indicando disposizioni tassative “alle forze di sicurezza affinché nessuna persona sia arrestata senza un ordine giudiziario, tranne nei casi di palese commissione di un reato”.

Al contempo, l’amministrazione ha ribadito la piena legittimità delle manifestazioni pacifiche, condizionandola comunque al costante rispetto verso il personale della forza pubblica.

Parimenti, la leadership statale ha riconosciuto le distorsioni applicative della legislazione contro l’odio, promuovendone la revisione parlamentare per correggere i procedimenti giudiziari pregressi. La vertice istituzionale ha difeso l’autonomia decisionale del paese con fermezza assicurando che ·le decisioni di questa trasformazione si prendono qui, si firmano qui e si annunciano qui… La sovranità non se negozia».

Sotto il profilo economico, il governo ha pianificato un progressivo adeguamento dei trattamenti retributivi per tutelare la capacità d’acquisto dei nuclei familiari. L’esecutivo ha prospettato quattro scaglioni di aumento dei redditi, assicurando che “nel 2027 sono previsti aumenti del reddito dei lavoratori del paese in quattro momenti, che non saranno mai inferiori alla crescita economica”.

Relativamente alla complessa mediazione politica interna, la presidente ha sottolineato la delicatezza del percorso negoziale intrapreso, evidenziando le necessarie mediazioni: «Le decisioni che stiamo prendendo non sono facili. Per alcuni questo è cedere troppo. Per altri è avanzare troppo poco. Tra queste tensioni si governa e abbiamo scelto una strada che arrivi a destinazione”.

Parallelamente, le autorità valutano la dismissione o restituzione dei beni demaniali non strategici al fine di reperire risorse per la finanza pubblica. L’allocuzione presidenziale si è conclusa poco prima dell’annunciata conferenza stampa della leader dell’opposizione María Corina Machado, seguita con vivo interesse dall’opinione pubblica.

Redazione Caracas

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