Venezuela, l’ONU sollecita la riapertura completa dei portali web


L’organismo sovranazionale evidenzia la necessità di tutelare il diritto alla riservatezza e la comunicazione sicura per tutti gli operatori dei media nazionali


CARACAS – Un collegio di esperti delle Nazioni Unite ha rivolto un appello formale alle autorità venezuelane per sollecitare la cancellazione totale dei blocchi informatici. Gli esponenti dell’organismo internazionale hanno sottolineato che l’impedimento all’accesso ai portali d’informazione pregiudica gravemente il diritto dei cittadini a un’informazione trasparente.

Il documento diffuso evidenzia con fermezza la necessità che gli utenti possano comunicare in modo protetto, garantendo la riservatezza delle proprie conversazioni digitali. Riguardo alle implicazioni di tali misure, gli esperti hanno dichiarato che “queste restrizioni limitano indebitamente l’accesso all’informazione e l’esercizio della libertà di espressione, il diritto alla privacy e la capacità di comunicare in modo sicuro”

Diversi operatori di telecomunicazioni, sia privati sia statali, hanno mantenuto limitato per anni l’accesso a piattaforme d’informazione e organizzazioni non governative. Si ritiene che le direttive siano state emanate dall’ente regolatore nazionale per costringere i fornitori di servizi ad applicare tali censure digitali.

La piattaforma informatica X è stata riabilitata in seguito ai recenti eventi sismici registrati nel Paese durante il mese di giugno scorso. Tuttavia, numerosi portali d’informazione e strumenti di navigazione riservata continuano a risultare inaccessibili per la popolazione sul territorio nazionale.

Nel valutare i recenti sviluppi istituzionali, gli esperti hanno affermato che “il recente sblocco dei siti è un passo nella direzione corretta. Ma deve estendersi a tutti i siti bloccati in modo indebito ed essere applicato da tutti i fornitori di servizi internet”

I rappresentanti dell’ONU hanno ricordato che il mantenimento di tali restrizioni ostacola l’attività dei giornalisti e dei difensori dei diritti umani. A tal proposito, il comunicato ufficiale specifica che “mantenere le restrizioni mina il diritto del popolo venezuelano di cercare, ricevere e diffondere informazioni, nonché la capacità di giornalisti e difensori dei diritti umani di comunicare in modo sicuro ed esercitare il loro legittimo diritto di promuovere e garantire la realizzazione effettiva dei diritti fondamentali”

Gli osservatori internazionali hanno espresso forte preoccupazione per l’assenza di presupposti legali chiari e di meccanismi di ricorso giurisdizionale contro i blocchi. Tutte le aziende del settore, inclusa l’impresa statale CANTV, sono tenute a conformare le proprie operazioni alle direttive internazionali sui diritti umani.

Il panel ha accolto favorevolmente l’intenzione del governo di promuovere modifiche alle disposizioni penali contenute nella controversa normativa contro l’odio. Sull’adeguamento del quadro legislativo vigente, gli esperti hanno raccomandato che “la riforma della Legge contro l’Odio deve adeguarsi agli standard internazionali sui diritti umani e garantire il pieno rispetto della libertà di espressione”.

Infine, gli osservatori hanno espresso soddisfazione per le recenti decisioni giudiziarie che hanno disposto l’assoluzione formale di tre giornalisti sottoposti a procedimento penale.

“Ci auguriamo che vengano adottate le stesse misure negli altri casi pendenti, in conformità con gli obblighi dello Stato in materia di diritti umani”.

I delegati Leopoldo Maldonado Gutiérrez e Andrea Bolaños Vargas proseguono il dialogo diretto con le autorità per garantire la piena riapertura dello spazio digitale.

RedaΩione Caracas

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