Festa dell’Uva, la Casa d’Italia di Maracay celebra le tradizioni italiane


Una giornata all’insegna della gastronomia regionale, della musica e del folklore ha riunito la comunità italo-venezuelana nello stato Aragua. Protagonisti il presidente Claudio De Mauri nei panni di Re Bacco, il gruppo folkloristico Arlecchino di Caracas e le regine della Casa d’Italia.


CARACAS. – Un omaggio alle radici italiane, alla gastronomia regionale e alla gioia di ritrovarsi insieme. La Casa d’Italia di Maracay, nello stato venezuelano di Aragua, ha celebrato domenica 25 ottobre la tradizionale Festa dell’Uva, uno degli appuntamenti più attesi dalla comunità italo-venezuelana locale.

La manifestazione ha trasformato gli spazi del club in un luogo di incontro e condivisione, dove cultura, folklore, musica e cucina italiana si sono intrecciati in una giornata dedicata alle famiglie e alla valorizzazione delle tradizioni della Penisola.

L’iniziativa, che ogni anno richiama numerosi soci e ospiti, si conferma un importante momento di aggregazione per la collettività italiana, capace di mantenere vivo il legame con le proprie origini anche a migliaia di chilometri di distanza.

Un viaggio nei sapori delle regioni italiane

Uno dei momenti centrali della Festa dell’Uva è stato il percorso gastronomico dedicato alle tradizioni culinarie italiane.

I partecipanti hanno potuto scoprire e degustare specialità provenienti da diverse regioni della Penisola, con una particolare attenzione alle tradizioni di Puglia, Abruzzo, Molise, Campania e Sicilia.

Un viaggio tra sapori e ricette che raccontano la ricchezza della cucina italiana e il patrimonio culturale portato in Venezuela dalle generazioni di emigrati.

La gastronomia si è confermata così uno degli strumenti più efficaci per mantenere vivo il rapporto con l’Italia, attraverso piatti, prodotti e consuetudini che continuano a essere tramandati all’interno delle famiglie italo-venezuelane.

La festa ha offerto anche l’occasione per condividere momenti di convivialità, accompagnati dalla musica e dalle esibizioni folkloristiche.

Re Bacco e le ninfe, il folklore protagonista della festa

A caratterizzare la giornata è stato anche il tradizionale spettacolo di Re Bacco, ispirato alla figura di Bacco, divinità romana del vino, della festa e del teatro.

A interpretare il personaggio è stato il presidente della Casa d’Italia di Maracay, Claudio De Mauri, che ha guidato il festoso corteo attraverso gli spazi del club, accompagnato dalle ninfe e da due Pulcinelle.

Il tradizionale spettacolo, fatto di musica, brindisi e momenti di intrattenimento, ha coinvolto i soci e gli ospiti, portando l’atmosfera della festa in ogni angolo della struttura.

 

Re Bacco, ninfe e reginette della Casa d’Italia di Maracay in occasione della Festa dell’Uva 2026.

 

Il personaggio di Re Bacco richiama simbolicamente l’abbondanza, la vendemmia e la gioia dello stare insieme. Una tradizione che, attraverso il folklore, continua a essere parte integrante delle celebrazioni italiane all’estero.

Le regine della Casa d’Italia

La manifestazione ha visto anche la partecipazione delle rappresentanti del quadro delle sovrane della Casa d’Italia di Maracay, protagoniste della giornata insieme al corteo folkloristico.

A rappresentare le diverse categorie sono state:

  • Fabiana Larrovere, Reina de Casa Italia de Maracay;
  • Valeria Nunes, Reina Teen;
  • Sara Panini, Reina del Deporte;
  • Alesia París, Reina de la Juventud;
  • Pía Pezzetta, Reina de los Trabajadores.

Le regine hanno accompagnato le celebrazioni, contribuendo a rendere ancora più significativa una giornata dedicata alla cultura e alla partecipazione della comunità.

Tra gli ospiti speciali della manifestazione anche il gruppo folkloristico Arlecchino del Centro Italiano Venezolano di Caracas, che ha portato a Maracay il proprio repertorio di danze e tradizioni popolari italiane.

Una tradizione che unisce le generazioni

La Festa dell’Uva rappresenta molto più di un appuntamento gastronomico o ricreativo. È un’occasione per trasmettere alle nuove generazioni di italo-venezuelani il patrimonio culturale delle famiglie italiane, attraverso la musica, le danze, la cucina e le tradizioni popolari.

Nata come celebrazione della vendemmia e dell’abbondanza dei frutti della terra, la manifestazione richiama le feste che animano i borghi italiani al termine della raccolta dell’uva, rinnovando simbolicamente il legame tra la Penisola e le comunità emigrate.

In Venezuela, eventi come quello organizzato dalla Casa d’Italia di Maracay contribuiscono a preservare un’identità costruita nel tempo attraverso l’emigrazione e l’incontro tra culture.

Al termine della giornata, il presidente Claudio De Mauri ha rivolto un ringraziamento ai soci, agli ospiti, ai gruppi musicali e folkloristici e a quanti hanno raggiunto Maracay da altre città per partecipare alla celebrazione.

Un ringraziamento che ha sottolineato il valore della partecipazione collettiva e l’importanza di continuare a promuovere le tradizioni italiane.

La Festa dell’Uva si conferma così un appuntamento capace di rinnovare, anno dopo anno, il senso di appartenenza della comunità italo-venezuelana, nel segno della cultura, della storia e della convivialità.

(Redazione)

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