Coprifuoco in Francia dopo le proteste: stretta nelle città e sospetto ingerenze dal Cremlino

(Immagine generata da intelligenza artificiale a scopo illustrativo)

Dopo una notte di relativa calma, Parigi, Lione, Bordeaux e Nizza confermano le restrizioni alla circolazione. Intanto Bruxelles apre un’inchiesta sulle campagne di disinformazione online orchestrate da account filorussi.


MADRID. – La Francia resta in stato di massima allerta, ma la linea del rigore adottata dalle istituzioni sembra dare i primi frutti. Il governo guidato dal premier Sébastien Lecornu ha confermato il mantenimento e l’estensione del coprifuoco notturno in diverse aree strategiche del Paese, tra cui Parigi, Lione, Bordeaux e Nizza. La decisione giunge al termine di una notte trascorsa senza incidenti rilevanti, come confermato congiuntamente da polizia e gendarmeria.

Attraverso un messaggio diffuso sui propri canali ufficiali, il Primo Ministro ha sottolineato come i divieti mirati abbiano “contribuito alla tranquillità della notte”, precisando che ulteriori restrizioni saranno disposte tempestivamente laddove la situazione sul territorio lo richieda.

Le misure nella capitale e nelle province

A Parigi, la Prefettura di Polizia ha disposto un nuovo divieto di circolazione dalle ore 23:00 alle 6:00, concentrando i controlli in punti nevralgici dello spazio urbano come Place de la République e il quartiere di Les Halles. Parallelamente, un’ulteriore ordinanza vieta tassativamente qualsiasi assembramento non dichiarato dalle 20:00 alle 6:00 nelle zone adiacenti ai palazzi del potere – tra cui l’Eliseo, l’Assemblea Nazionale, il Senato e Place Vendôme – oltre che lungo gli Champs-Élysées e nelle stazioni ferroviarie.

Provvedimenti severi restano in vigore anche nel resto della Nazione:

  • Lione: confermato il coprifuoco nel centro cittadino a partire dalle ore 21:00.

  • Bordeaux: istituita la restrizione per i minori non accompagnati dalle 22:00 alle 7:00 (in vigore fino a lunedì 26 ottobre) nelle aree maggiormente colpite dai recenti saccheggi.

  • Nizza: coprifuoco per i minori dalle 21:00 alle 6:00, esteso fino a domenica 25 ottobre nei quartieri del centro, della Vieux-Nice e nell’area di Trachel-Gare du Sud.

L’ombra della disinformazione: Bruxelles avvia le indagini

Mentre il Paese cerca di ristabilire l’ordine pubblico, si apre un delicato fronte geopolitico sul piano della sicurezza informatica. Come riportato dal Financial Times, le autorità di regolamentazione dell’Unione Europea hanno avviato un’indagine ufficiale per verificare il ruolo di forze straniere nell’alimentare e amplificare le violenze di piazza.

Sotto la lente degli analisti dell’UE ci sono mirate campagne di disinformazione condotte sui social media. Fonti della sicurezza indicano che account riconducibili ad ambienti filorussi e all’estrema destra – già noti alle intelligenze occidentali – avrebbero sistematicamente diffuso e decontestualizzato video di scontri e saccheggi per esacerbare le tensioni sociali in Francia e in altri Paesi europei. Tra gli attori statali sospettati di aver promosso contenuti destabilizzanti figurano anche esperti legati a Iran e Algeria.

La combinazione tra presidio territoriale e contrasto alla guerra ibrida sul web rappresenta ora la principale sfida per Parigi e per i partner europei, determinati a contenere i focolai di protesta e a sventare i tentativi di manipolazione dell’opinione pubblica.

Lascia un commento