L’italiano tra cultura e innovazione: l’iniziativa di “Parliamo in Italiano” di Lechería


La scuola “Parliamo in Italiano” partecipa alla XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, in programma dal 19 al 25 ottobre, dedicata al contributo dell’italiano all’ideazione, alla progettazione e alla creatività


CARACAS. – La lingua italiana torna protagonista nel mondo con la XXVI edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, in programma dal 19 al 25 ottobre. Un appuntamento internazionale che quest’anno invita a scoprire il legame tra l’italiano, l’ingegno e la capacità di trasformare le idee in progetti e innovazioni.

Anche la scuola di lingua italiana Parliamo in Italiano, con sede a Lechería, in Venezuela, partecipa a questa iniziativa, rinnovando il proprio impegno nella promozione della lingua e della cultura italiane. Attraverso il suo messaggio sui social, la scuola si unisce idealmente alle celebrazioni che coinvolgono comunità, istituzioni e appassionati della lingua italiana in tutto il mondo.

Il tema scelto per questa edizione, «Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano», mette in evidenza una dimensione della lingua che va oltre la letteratura e le arti: il suo ruolo nella scienza, nella tecnologia, nel design e nella capacità umana di innovare.

Dalla moka alla tecnologia: l’ingegno parla italiano

L’italiano è una lingua che custodisce secoli di storia, arte e cultura, ma che continua a essere associata anche a invenzioni e idee capaci di lasciare un segno nella vita quotidiana e nel progresso scientifico.

Tra gli esempi ricordati dalla scuola di Lechería figurano il pianoforte, ideato da Bartolomeo Cristofori, la celebre moka progettata da Alfonso Bialetti e la pila elettrica di Alessandro Volta. A questi si aggiungono contributi più recenti, come lo standard MPEG, legato al lavoro di Leonardo Chiariglione, e la scheda elettronica Arduino, sviluppata da Massimo Banzi insieme al gruppo di collaboratori che ne ha accompagnato la nascita.

Il richiamo arriva fino allo spazio, con Samantha Cristoforetti, astronauta italiana diventata uno dei volti più conosciuti della ricerca e dell’esplorazione spaziale europea.

Esempi diversi tra loro, ma accomunati dalla capacità di immaginare nuove soluzioni, progettare strumenti e aprire prospettive inedite. È proprio questo il messaggio al centro della Settimana: la lingua italiana non è soltanto un patrimonio da conservare, ma anche uno strumento vivo attraverso il quale esprimere idee, condividere conoscenze e costruire il futuro.

La scuola di Lechería e il legame con l’Italia

Per Parliamo in Italiano, aderire alla Settimana significa inserirsi in una celebrazione che supera i confini geografici e raggiunge le comunità italiane e italodiscendenti sparse nei cinque continenti.

Dal Venezuela, la scuola contribuisce a mantenere vivo l’interesse per l’italiano e per il patrimonio culturale del Paese, in un contesto nel quale l’apprendimento della lingua rappresenta anche un modo per avvicinarsi alla storia, alle tradizioni e alla creatività italiane.

Il messaggio diffuso dalla scuola sottolinea proprio questa dimensione internazionale: l’italiano è una lingua viva, capace di raggiungere ogni angolo del pianeta e di accompagnare esperienze che vanno dalla cultura alla ricerca scientifica, fino alle missioni in orbita terrestre.

Da Lechería, Parliamo in Italiano si unisce così a questa grande festa internazionale, ricordando che imparare una lingua significa anche scoprire nuovi modi di pensare, immaginare e comunicare. Una celebrazione che rinnova il legame con l’Italia e dimostra come la sua lingua continui a ispirare persone e comunità ben oltre i confini nazionali.

(Redazione)

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