“Roma perché sì”, un viaggio tra letteratura, storia e musica alla UNED di Madrid


In occasione della Settimana della Lingua Italiana nel mondo, l’Associazione LATIUM annuncia un incontro culturale dedicato alle molteplici identità della Capitale, raccontata attraverso le voci di scrittori, poeti e intellettuali italiani e spagnoli.


MADRID – Roma, città eterna e insieme in continua trasformazione, sarà la protagonista di Roma perché sì, un incontro culturale che propone un viaggio letterario, storico e musicale attraverso la Capitale d’Italia, dalla sua proclamazione a capitale del Regno d’Italia fino ai giorni nostri.

L’appuntamento è fissato per mercoledì 21 ottobre, alle ore 12, presso il Salone degli Atti della Facoltà di Scienze Economiche e Aziendali della Universidad Nacional de Educación a Distancia (UNED), in Paseo Senda del Rey 11, a Madrid. L’iniziativa si svolge nell’ambito della Settimana della Lingua Italiana nel mondo ed è promossa dal Vicerettorato per l’Internazionalizzazione e il Multilinguismo della UNED.

L’incontro, segnalato dall’Associazione LATIUM, presieduta dalla poeta Elisabetta Bagli, intende offrire al pubblico un’occasione per riscoprire Roma al di là della sua immagine più conosciuta, legata ai monumenti, ai luoghi simbolo e ai percorsi turistici.

Una città raccontata attraverso molte voci

Il progetto si sviluppa attraverso le parole di scrittori, poeti e intellettuali che hanno vissuto Roma, l’hanno osservata da vicino oppure ne hanno interpretato le trasformazioni sociali, culturali e umane.

Da Grazia Deledda a Sibilla Aleramo, da Vernon Lee a Italo Calvino e Carlo Levi, fino a Natalia Ginzburg e Pier Paolo Pasolini, il percorso attraversa epoche e sensibilità differenti. Accanto agli autori italiani, troveranno spazio anche le voci di intellettuali spagnoli come María Teresa León, María Zambrano e Rafael Alberti, che hanno contribuito a raccontare la città da prospettive diverse.

Ne emerge un ritratto articolato di Roma, una realtà complessa e contraddittoria, capace di conservare le tracce del passato e, nello stesso tempo, di cambiare continuamente. Una città da osservare, vivere e amare, ma anche da mettere in discussione, attraverso lo sguardo critico di chi ne ha conosciuto le atmosfere, le abitudini e le trasformazioni.

Dalla letteratura alla musica popolare

La particolarità dell’iniziativa sta nel dialogo tra letteratura, testimonianze, aneddoti e musica. Ai testi degli autori si affiancheranno infatti stornelli e brani della tradizione romana, con l’obiettivo di restituire anche il carattere popolare e quotidiano della città.

Roma non sarà quindi soltanto la Capitale della storia e dell’arte, ma anche quella delle persone, delle voci e delle esperienze che ne hanno costruito l’identità nel corso del tempo.

Il percorso intende mettere in luce le tante dimensioni della città: quella storica e letteraria, quella della memoria collettiva e quella della vita quotidiana. Un modo per avvicinarsi a Roma attraverso la sensibilità di chi l’ha raccontata, superando gli stereotipi e le immagini più convenzionali.

Il contributo del mondo accademico

All’incontro interverranno Rosa Aradra, Lorenzo Bartoli, Eva Estebas, Marina Sanfilippo, Daniele Serapiglia e Ana Zamorano, docenti e studiosi legati rispettivamente alla UNED, all’Universidad Autónoma de Madrid e all’Universidad Complutense de Madrid.

Parteciperà anche Elisabetta Bagli, poeta e presidente dell’Associazione LATIUM, realtà impegnata nella promozione della lingua e della cultura italiane in Spagna.

La presenza di studiosi provenienti da diverse istituzioni universitarie sottolinea la dimensione internazionale dell’appuntamento e il dialogo tra cultura italiana e spagnola, nel segno della letteratura e della memoria condivisa.

La lingua italiana come ponte tra culture

Con Roma perché sì, la Settimana della Lingua Italiana nel mondo diventa l’occasione per valorizzare non soltanto la lingua, ma anche la ricchezza culturale che essa custodisce e trasmette.

Attraverso autori di epoche e provenienze diverse, l’iniziativa invita a riscoprire una città che non appartiene soltanto ai suoi abitanti, ma anche a quanti l’hanno conosciuta, interpretata e trasformata in una fonte d’ispirazione.

Un viaggio tra parole, musica e memoria che promette di restituire al pubblico una Roma dalle molte identità: antica e moderna, popolare e intellettuale, amata e criticata, ma sempre capace di suscitare nuove domande e nuove emozioni.

(Redazione)

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