Venezuela, FMI rivede al rialzo le stime macroeconomiche

Una piattaforma di perforazione in Egitto.

Il nuovo rapporto WEO prevede una significativa accelerazione del Prodotto Interno Lordo di Caracas, guidata dalla ripresa delle esportazioni di idrocarburi sui mercati


CARACAS – Le recenti valutazioni elaborate dal Fondo Monetario Internazionale offrono un quadro articolato circa l’evoluzione del contesto economico venezuelano. Il rapporto ufficiale dell’istituto multilaterale prevede l’espansione delle attività produttive nel Paese.

Secondo le stime pubblicate, il Prodotto Interno Lordo registrerà una progressione del 5 % nel corso dell’anno attuale. Tale dinamica positiva accelererà ulteriormente fino a raggiungere un incremento del 7 % entro il prossimo esercizio finanziario del 2027. Questa performance posiziona la nazione tra le economie più dinamiche di tutto il continente meridionale, seconda soltanto alla Guyana.

Il fattore propulsivo di questa marcata ripresa risiede nell’incremento dei volumi delle esportazioni petrolifere, favorito dalle quotazioni internazionali positive. Ciononostante, le autorità finanziarie evidenziano la persistenza di una pressione inflazionistica assai elevata sul mercato interno dei beni. L’indice dei prezzi al consumo dovrebbe attestarsi al 467,9 % al termine dell’esercizio, per poi rallentare progressivamente fino al 174 %. La causa strutturale di tale instabilità monetaria rimane legata al costante apprezzamento del dollaro statunitense rispetto alla divisa locale.

Parallelamente, si registra una significativa distensione nelle relazioni diplomatiche ed economiche tra la dirigenza statale e le istituzioni finanziarie internazionali. La portavoce dell’organismo multilaterale ha confermato che l’istituzione “esplora con le autorità della Venezuela il ritorno nel paese con un ufficio”. La direttrice generale Kristalina Georgieva ha tenuto colloqui mirati a definire piani di sostegno volti a fronteggiare i recenti eventi sismici.

A livello globale, l’andamento della produzione evidenzia un ritmo di crescita più contenuto a causa dell’instabilità geopolitica e dei conflitti. Gli esperti rilevano che “l’impatto negativo di questo conflicto sulla oferta si sta trasferendo al resto delle economie attraverso il canale energetico. Al contempo, gli ingenti flussi finanziari diretti verso le infrastrutture dell’intelligenza artificiale sostengono la domanda e la produttività industriale mondiale. Pur di fronte a un netto incremento del PIL, le famiglie dovranno gestire la spesa con estrema prudenza.

Redazione Caracas

 

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