I rimborsi sono destinati ad alcuni iscritti all’Obamacare in 30 Stati. La misura arriva a poche settimane dalle elezioni di metà mandato, mentre il mercato del lavoro rallenta e la disoccupazione sale al 4,2%
NEW YORK. – Quasi un milione di americani stanno per ricevere un assegno da 500 dollari accompagnato da una lettera firmata dal presidente Donald Trump. Il pagamento è legato all’Affordable Care Act (ACA), la riforma sanitaria conosciuta come Obamacare, e viene presentato dall’amministrazione Trump come un rimborso per somme che sarebbero state pagate in eccesso dagli assicurati.
La distribuzione riguarda oltre 950.000 persone in 30 Stati che hanno acquistato la propria assicurazione sanitaria attraverso il marketplace federale HealthCare.gov. La misura arriva a poco più di un mese dalle elezioni di metà mandato del 3 novembre, in un momento in cui il costo della sanità e, più in generale, l’aumento del costo della vita rappresentano temi rilevanti nel dibattito politico americano.
Il rimborso legato all’Obamacare
Secondo la Casa Bianca, le somme restituite derivano dalle cosiddette user fees, i contributi versati dalle compagnie assicurative per finanziare il funzionamento del mercato federale dell’ACA.
L’amministrazione Trump sostiene che durante la presidenza di Joe Biden queste tariffe siano state fissate a un livello superiore a quello necessario per sostenere i costi di gestione di HealthCare.gov e che una parte dei costi sia stata trasferita agli assicurati attraverso premi più elevati.
La Casa Bianca ha quindi deciso di restituire circa 500 dollari per persona agli assicurati considerati interessati dal pagamento in eccesso.
Chi riceverà i 500 dollari
Il provvedimento non riguarda tutti gli iscritti all’Obamacare. I destinatari sono persone che hanno acquistato una polizza attraverso il marketplace federale e che non hanno beneficiato dei sussidi federali sui premi, avendo quindi sostenuto interamente il costo della copertura.
Sono interessati 30 Stati che utilizzano HealthCare.gov. Restano invece esclusi gli Stati che gestiscono autonomamente i propri marketplace sanitari.
Gli assegni vengono inviati automaticamente: i destinatari non devono presentare una nuova domanda per ottenere il rimborso.
Le contestazioni degli esperti
La ricostruzione fornita dall’amministrazione Trump non è però condivisa da tutti gli esperti di politica sanitaria.
Secondo analisti citati dalla stampa americana, le user fees servono a finanziare attività necessarie al funzionamento del marketplace federale, tra cui il sito HealthCare.gov, i servizi telefonici e altre attività di assistenza agli utenti.
Il punto contestato, quindi, riguarda soprattutto la definizione di quelle somme come un vero e proprio “sovrapprezzo” imputabile all’amministrazione Biden e la modalità con cui è stato determinato l’importo di 500 dollari.
Una misura che arriva prima del voto
La tempistica dei pagamenti ha attirato l’attenzione anche per la vicinanza alle elezioni di metà mandato. Gli assegni arrivano infatti a poche settimane dal voto del 3 novembre, nel quale gli elettori saranno chiamati a rinnovare la Camera dei rappresentanti e una parte del Senato.
La distribuzione interessa inoltre alcuni Stati considerati particolarmente importanti nella competizione elettorale. Reuters ha sottolineato proprio la collocazione temporale e geografica dei rimborsi, mentre l’amministrazione li presenta come una restituzione di denaro agli americani.
Trump ha accompagnato i pagamenti con una lettera nella quale rivendica i risultati della sua amministrazione nel settore sanitario e critica la gestione dell’Obamacare durante la presidenza Biden.
La promessa di un assegno da 5.000 dollari
Il provvedimento si inserisce in un quadro più ampio di proposte economiche avanzate da Trump in vista delle elezioni.
A settembre il presidente aveva promesso un “dividendo” di 5.000 dollari per ogni adulto americano nel caso in cui i repubblicani mantenessero il controllo di Camera e Senato dopo le elezioni di novembre.
Trump non ha però fornito dettagli definitivi sulle modalità di finanziamento della misura. Secondo le stime riportate da Reuters, se applicata a circa 270 milioni di adulti, avrebbe un costo nell’ordine di 1.350 miliardi di dollari e richiederebbe comunque un intervento del Congresso.
Il mercato del lavoro rallenta
Sul fronte economico, intanto, arrivano dagli Stati Uniti dati meno favorevoli sull’occupazione.
A settembre l’economia americana ha creato 29.000 posti di lavoro non agricoli, un risultato nettamente inferiore alle attese degli analisti, che prevedevano una crescita compresa indicativamente tra 84.000 e 90.000 unità.
Anche i dati dei mesi precedenti sono stati rivisti al ribasso: luglio, inizialmente indicato in crescita, è stato rivisto a una perdita di 10.000 posti di lavoro, mentre l’aumento di agosto è stato ridimensionato a 133.000 unità.
Il tasso di disoccupazione è salito al 4,2%, dal 4,1% di agosto. Il rapporto del Bureau of Labor Statistics rappresenta l’ultimo importante dato sul mercato del lavoro prima delle elezioni di metà mandato.
Due temi al centro del dibattito americano
I rimborsi sanitari e i nuovi dati sull’occupazione arrivano dunque nello stesso momento e si inseriscono in una fase politicamente delicata per l’amministrazione Trump.
Da una parte, la Casa Bianca punta sulla restituzione dei 500 dollari come dimostrazione dell’impegno a ridurre i costi sanitari per i cittadini. Dall’altra, il rallentamento della creazione di posti di lavoro riporta al centro dell’attenzione l’andamento dell’economia e le condizioni del mercato del lavoro.
Saranno gli elettori americani, il 3 novembre, a esprimersi nelle elezioni di metà mandato, in un contesto nel quale sanità, prezzi e occupazione rappresentano alcuni dei principali temi economici e sociali della campagna.
(Redazione)
