Notte di fuoco in Ucraina: droni russi su Kiev e Odessa, la contromossa di Zelensky

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Nella notte lanciati 107 droni russi, paralizzata la metropolitana a Kiev per i danni al ponte Pivdennyi. Nel giorno dei Difensori dell’Ucraina, il presidente rivendica i successi dei raid in profondità contro i depositi petroliferi e militari di Mosca.


MADRID. – Non si ferma l’escalation nei cieli dell’Ucraina. Nella notte le forze armate russe hanno sferrato un massiccio attacco combinato condotto con 107 droni d’assalto, prendendo di mira i centri nevralgici del Paese: dalla capitale Kiev alle infrastrutture portuali del Mar Nero a Odessa.

Mentre l’Aeronautica militare ucraina rivendica la neutralizzazione di 87 vettori nemici, gli impatti registrati in almeno 11 siti diversi hanno causato feriti, danni alle reti di trasporto e momenti di grande apprensione tra la popolazione civile.

Kiev sotto attacco: colpita una scuola e bloccato il ponte sul Dnipro

A Kiev la mattinata si è aperta con momenti di terrore nel distretto di Solomiansky, dove un drone kamikaze ha centrato un edificio scolastico causando un incendio. Come confermato dal sindaco della capitale, Vitali Klitschko, la tragedia è stata evitata grazie alla prontezza dei soccorsi e al fatto che i bambini si trovavano già al sicuro all’interno del rifugio antiaereo della struttura.

Gli attacchi russi hanno però assestato un colpo duro alla mobilità cittadina: due droni hanno centrato in pieno la struttura portante del ponte Pivdennyi, una delle arterie vitali che attraversa il fiume Dnipro. Il danno ha costretto le autorità a sospendere immediatamente la circolazione dei treni della metropolitana e dei mezzi di superficie sul viadotto per consentire i rilievi dei tecnici.

Raid nel Mar Nero e la versione di Mosca

Non meno critica la situazione a Odessa e nella relativa regione portuale, dove i raid russi hanno provocato il ferimento di almeno una persona e seri danni alle infrastrutture.

Il ministero della Difesa russo ha confermato le incursioni, sostenendo di aver distrutto un centro logistico e produttivo di droni navali a Kiev, oltre al data center “Hosting-UA” a Odessa. Sempre secondo il bollettino di Mosca, nel porto di Chornomorsk sarebbe stata colpita una nave portarinfuse carica di materiali e attrezzature militari destinate all’esercito di Kiev.

La contromossa di Kiev: colpiti depositi petroliferi e basi in Russia

Alla pressione russa risponde la strategia ucraina di attacchi a lungo raggio nel cuore del territorio nemico. Coincidendo con il 1681° giorno di conflitto su vasta scala e con la Giornata dei Difensori dell’Ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky ha tracciato un bilancio delle operazioni speciali condotte oltre confine.

Zelensky ha annunciato “risultati importanti” ottenuti dai raid in profondità, confermando l’avvenuto danneggiamento di un’infrastruttura petrolifera nella regione russa di Samara, di un deposito di rifornimento nella regione di Bryansk e di una base di stoccaggio e lancio di droni d’attacco nell’oblast di Orel.

“Centinaia di migliaia di soldati ucraini fanno da scudo affinché l’Ucraina possa rimanere la nostra casa”, ha dichiarato Zelensky celebrando le truppe. “Continueremo a privare la Russia delle risorse necessarie per proseguire questa guerra”.

(Redazione)

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