Il Consiglio dell’Unione Europea colpisce 10 persone e 17 organizzazioni coinvolte nel trasferimento forzato e nell’indottrinamento militarizzato dei minori
MADRID. – L’Unione Europea alza ulteriormente il livello di pressione su Mosca per una delle violazioni più gravi documentate dall’inizio del conflitto in Ucraina: il trasferimento forzato e la deportazione illegale di minori. Il Consiglio dell’Ue ha infatti approvato una nuova decisione che impone sanzioni mirate nei confronti di altre 10 persone fisiche e 17 entità, ritenute direttamente responsabili di aver orchestrato la sottrazione sistematica di bambini dai territori temporaneamente occupati e la loro successiva assimilazione culturale.
Come specificato dall’organismo europeo, la misura punta a colpire non solo chi gestisce materialmente i trasferimenti verso la Federazione Russa, ma anche l’intera filiera ideologica coinvolta nell’indottrinamento e nell’educazione di stampo patriottico-militare ideata per sradicare l’identità ucraina dei ragazzi.
Nella lista nera anche l’ente del turismo di Mosca e i campi estivi
Tra le 17 organizzazioni colpite figurano realtà inaspettate ma centrali nella logistica dell’assimilazione forzata, tra cui il Comitato per il Turismo della città di Mosca e due società russe attive nei settori della ricreazione e dell’intrattenimento giovanile. Tali enti si occupavano di organizzare per i minori ucraini itinerari incentrati sulla propaganda di guerra e sulla storia revisionata della Russia.
Nel mirino dell’Ue sono finiti anche diversi campi estivi, centri sportivi e strutture scolastiche dislocati sia in territorio russo sia nelle zone occupate dell’Ucraina. Secondo la nota del Consiglio, questi centri venivano utilizzati come veri e propri laboratori di riorientamento culturale, mirati a integrare forzatamente i ragazzi nei modelli identitari russi.
Spicca inoltre l’inserimento nel pacchetto del Songdowon International Children’s Camp, una struttura statale situata nella Repubblica Popolare Democratica di Corea. Il centro nordcoreano partecipava attivamente, in stretto coordinamento con Mosca, ad attività di accoglienza e promozione delle narrazioni filo-russe rivolte ai giovani prelevati dall’Ucraina.
Colpiti vertici politici, ministri e responsabili scolastici
Sul fronte delle persone fisiche, le 10 sanzioni individuali raggiungono figure di spicco dell’apparato politico e amministrativo. Tra i nomi rilevanti figura Rustam Minnikhanov, presidente della Repubblica del Tatarstan, accusato di aver agevolato il trasferimento illegale dei minori verso campi e strutture situati nella propria regione.
Insieme a lui sono stati sanzionati ministri e viceministri dell’Istruzione e della Scienza nominati dalle autorità occupanti nei territori ucraini, il ministro dello Sport e del Turismo dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk e diversi dirigenti di istituti e colonie estive che hanno collaborato all’indottrinamento ideologico.
Le conseguenze delle sanzioni: congelamento dei beni e divieto di viaggio
Le misure approvate dal Consiglio dell’Ue prevedono effetti immediati e vincolanti per tutti i Ventisette:
Blocco dei beni: le persone fisiche e giuridiche inserite nella lista vedranno congelati tutti gli asset e le risorse finanziarie presenti nell’Unione Europea.
Divieto di finanziamento: ai cittadini e alle imprese dell’Ue è fatto assoluto divieto di mettere a disposizione dei soggetti sanzionati fondi, capitali o risorse economiche.
Divieto di circolazione: per le 10 persone fisiche scatta contestualmente il divieto di ingresso e di transito sul territorio di tutti i Paesi membri dell’Unione Europea.
(Redazione)
