Il Veneto conquista Lonely Planet: una delle 25 destinazioni da visitare nel 2027

E' partita bene la stagione estive sulle Dolomiti.
Le Dolomiti: celebrate per la loro straordinaria bellezza naturale. (FOTO ANSA/STEFAN WALLISCH)

La regione italiana è stata inserita nella selezione Best in Travel 2027. Dalle Dolomiti al Lago di Garda, dalle città d’arte alle colline del Prosecco, Lonely Planet invita a scoprire un Veneto che va oltre Venezia


MADRID. – Il Veneto entra per la prima volta tra le 25 destinazioni selezionate da Lonely Planet per Best in Travel 2027, la guida annuale che individua luoghi ed esperienze considerati particolarmente interessanti per i viaggi dell’anno successivo. La regione italiana è stata scelta per la varietà dei suoi paesaggi, il patrimonio culturale, le tradizioni gastronomiche e la possibilità di vivere esperienze che vanno oltre le mete turistiche più conosciute.

La nuova edizione di Best in Travel comprende complessivamente 50 proposte: 25 destinazioni e 25 esperienze. Il Veneto è l’unica regione italiana inserita nella sezione delle destinazioni. Nella lista figurano località distribuite in diversi continenti, con una particolare attenzione a luoghi capaci di offrire forme di viaggio più lente, autentiche e attente al territorio.

Oltre Venezia, un territorio da scoprire

La motivazione della scelta mette in evidenza soprattutto la ricchezza e la diversità del Veneto. Secondo Lonely Planet, la regione rappresenta una sorta di “Italia in miniatura”, capace di concentrare in un territorio relativamente ristretto paesaggi naturali, città d’arte, storia e gastronomia.

Il punto di partenza resta inevitabilmente Venezia, una delle città più conosciute e visitate al mondo. L’invito di Lonely Planet, però, è proprio quello di andare oltre la città lagunare e scoprire il resto della regione: dalle Dolomiti al Lago di Garda, da Verona e Padova alle colline del Prosecco, fino alle aree del Delta del Po.

Nella guida dedicata al Veneto, Lonely Planet sottolinea come le aree circostanti Venezia siano generalmente meno affollate e offrano una grande varietà di paesaggi e itinerari. Tra gli esempi vengono citati anche Vicenza, Treviso, la Valpolicella e le zone del Prosecco.

Dalle Dolomiti al Delta del Po

Uno degli elementi che hanno contribuito alla selezione è dunque la varietà geografica. A nord si trovano le montagne delle Dolomiti, con località come Cortina d’Ampezzo e le valli dell’area bellunese. A ovest il territorio raggiunge il Lago di Garda, mentre nella parte centrale si incontrano città e centri storici di grande rilevanza.

Verona e Padova, in particolare, rappresentano due importanti destinazioni culturali, alle quali si aggiungono Vicenza, con il patrimonio architettonico legato ad Andrea Palladio, e Treviso, caratterizzata dai suoi corsi d’acqua e dal centro storico.

Più a sud, il paesaggio cambia ancora, fino alle aree del Polesine e al Delta del Po, dove ambiente, corsi d’acqua, lagune e attività tradizionali contribuiscono a definire un Veneto molto diverso dall’immagine legata esclusivamente a Venezia.

Cultura, vino e gastronomia

La selezione di Lonely Planet considera anche il patrimonio enogastronomico regionale. Tra i prodotti e le tradizioni citati figurano il Prosecco e il tiramisù, insieme alla più ampia tradizione vinicola e gastronomica veneta.

Le colline di Conegliano e Valdobbiadene, territorio del Prosecco, costituiscono uno degli esempi più significativi del rapporto tra paesaggio, agricoltura e cultura del vino. A queste si aggiungono altre aree vitivinicole, come la Valpolicella, e una cucina caratterizzata da prodotti e ricette differenti a seconda delle zone.

Per Lonely Planet, proprio questa combinazione di natura, cultura e gastronomia permette di costruire itinerari diversi, alternando città d’arte, montagne, laghi, colline e aree rurali.

La sostenibilità al centro del riconoscimento

Il riconoscimento arriva in un momento in cui il modo di viaggiare sta cambiando. La nuova Best in Travel 2027 dedica infatti particolare attenzione alla ricerca di luoghi meno concentrati sui grandi flussi turistici e a esperienze più legate alle comunità locali e al territorio.

In questo quadro, la valorizzazione delle destinazioni situate al di fuori dei circuiti più conosciuti può rappresentare anche uno strumento per distribuire maggiormente i flussi turistici. Per il Veneto significa proporre un’immagine più ampia della regione, nella quale Venezia continua a essere un punto di riferimento, ma viene affiancata da numerose altre destinazioni.

Stefani: «Un riconoscimento per l’intero territorio»

Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha accolto con soddisfazione la scelta di Lonely Planet, sottolineando il valore internazionale del riconoscimento.

«Accolgo con orgoglio questo prestigioso riconoscimento che premia per la prima volta il Veneto come una delle migliori destinazioni turistiche al mondo», ha dichiarato Stefani alla presentazione di Best in Travel 2027 a Palazzo Balbi, a Venezia.

Il presidente regionale ha ringraziato la giuria internazionale di esperti di viaggio e redattori di Lonely Planet, sottolineando gli aspetti di innovazione, sostenibilità e autenticità individuati nella regione. Un ringraziamento è stato rivolto anche agli operatori turistici e a quanti hanno contribuito allo sviluppo del settore.

Alla presentazione sono intervenuti anche il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il vicepresidente di Lonely Planet Global Tom Hall e il direttore di Lonely Planet Italia Angelo Pittro. Presente all’incontro anche il prefetto di Venezia Darco Pellos.

Un invito a conoscere un Veneto diverso

L’inserimento nella Best in Travel 2027 propone quindi una lettura del Veneto che va oltre la sua destinazione più famosa. La regione viene presentata come un territorio nel quale è possibile passare dalle montagne ai laghi, dalle città d’arte alle colline vitivinicole e dagli itinerari gastronomici agli ambienti naturali del Delta del Po.

Un invito, in sostanza, a utilizzare Venezia non soltanto come punto di arrivo, ma anche come porta d’ingresso per conoscere un territorio molto più ampio e articolato.

(Redazione)

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