Un nuovo vasto rogo si è sviluppato tra La Vicentina e Itchimbìa, sfiorando abitazioni e distributori di benzina. Sale la tensione per la probabile matrice dolosa, mentre il Paese affronta un’estate siccitosa record.
CARACAS. – Non c’è pace per la capitale dell’Ecuador. A pochi giorni dall’ultimo disastro, un nuovo spaventoso incendio si è sviluppato nel cuore urbano di Quito, divorando oltre sei ettari di vegetazione boschiva e mettendo a serio rischio diversi quartieri residenziali. Le fiamme si sono liberate con estrema rapidità in una fascia verde compresa tra i settori popolari e molto frequentati di La Vicentina e Itchimbìa, arrivando a minacciare direttamente le abitazioni e le infrastrutture viarie, a poca distanza da una stazione di servizio.
Pausa di terrore tra i residenti ed evacuazioni
La colonna di fumo denso, visibile da quasi ogni angolo della città, ha fatto scattare immediatamente i soccorsi e la fuga di decine di famiglie. La tempestività delle squadre dei Vigili del Fuoco ha evitato al momento vittime o il crollo di edifici, ma il bilancio sanitario conta già almeno 14 persone soccorse e trattate dal personale medico per gravi crisi respiratorie dovute all’inalazione di fumo. Diverse aree sono state evacuate per precauzione per evitare tragiche conseguenze qualora il vento dovesse cambiare direzione.
L’ombra del dolo e l’ipotesi dei piromani
Mentre i pompieri lottano sul campo per contenere gli ultimi focolai, le forze dell’ordine e la magistratura locale hanno aperto un’indagine dettagliata per accertare le cause del disastro. Gli inquirenti non escludono affatto la pista dolosa: l’area colpita, infatti, era già stata teatro di un analogo rogo soltanto nello scorso fine settimana. Il sospetto che dietro l’innesco possa esserci la mano dell’uomo o un’azione coordinata da parte di piromani si fa d’ora in ora più concreto.
Un’estate record: 200 incendi in quattro mesi
L’episodio di queste ore è solo la punta dell’iceberg di una stagione estiva drammatica per l’Ecuador. Le temperature record e la prolungata assenza di precipitazioni hanno trasformato la vegetazione dei parchi e delle foreste della capitale in un’autentica polveriera. I dati ufficiali delle autorità descrivono un quadro critico: tra giugno e settembre sono stati censiti circa 200 incendi nell’area metropolitana di Quito, per un totale di oltre 1.200 ettari di bosco andino andati completamente distrutti. Una ferita ecologica ed economica che rischia di richiedere decenni per potersi risanare.
(Redazione)
