Il presidente statunitense sottolinea la celerità dell’intervento militare e l’enorme ritorno economico garantito dalle ingenti riserve di idrocarburi del Venezuela
CARACAS – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è tornato a pronunciarsi sulla fulminea operazione militare condotta dalle forze armate americane in territorio venezuelano. Il capo di Stato ha evidenziato con viva soddisfazione come l’intervento tattico si sia concluso in appena quarantotto minuti, decretando il successo strategico della missione.
L’amministrazione di Washington ha dichiarato di aver ampiamente compensato i costi finanziari dell’operazione attraverso lo sfruttamento delle ricche risorse petrolifere del Venezuela. Il leader americano ha sottolineato la proficua cooperazione instaurata tra i colossi energetici statunitensi e il nuovo esecutivo di Caracas guidato da Delcy Rodríguez.
“Ci siamo occupati del Venezuela in 48 minuti e ora abbiamo tutte le nostre grandi compagnie petrolifere”, ha affermato il presidente durante un comizio pubblico.
Ha poi ribadito l’eccellente intesa diplomatica ed economica raggiunta col governo interino di Delcy Rodríguez:
“Stiamo lavorando molto bene con il Governo del Venezuela. Il rapporto è straordinario”.
L’afflusso costante di milioni di barili di greggio ha permesso al Tesoro americano di ammortizzare le spese belliche con ampio margine di guadagno. Richiamando un celebre principio di diritto bellico applicato alle risorse strategiche, la Casa Bianca ha incorniciato la vicenda all’interno di una prospettiva storica.
“Quando dicono che al vincitore appartengono i bottini – ha asserito solennemente Trump –, questo è uno dei casi più grandi che qualcuno abbia mai visto”.
Il capo di Stato ha inoltre celebrato la conclusione dell’ intesa petrolifera, che ha definito la più imponente della storia, che garantisce all’America l’accesso a ben sessantacinque miliardi di barili. Tale volume di riserve assicurerà un approvvigionamento costante per diversi secoli, consolidando la sicurezza energetica ed economica delle prossime generazioni di cittadini americani.
Il capo di Stato ha rievocato l’operazione notturna denominata “Risoluzione Assoluta”, culminata all’inizio di gennaio con la cattura dell’ex presidente Nicolás Maduro e la morte delle guardie del corpo cubane dell’ex presidente venezuelano.
“La guerra ci ha preso circa 48 minuti!”, ha sottolineato il presidente dinanzi alla folla, suscitando ilare stupore tra i sostenitori e gli osservatori.
Secondo il leader politico, che ha evitato parlare del regime repressivo che ancora sussiste nel Paese, la popolazione venezuelana beneficia ora di una rinnovata stabilità economica e sociale dopo un ventennio caratterizzato da profonde difficoltà.
I colossi dell’industria energetica studiano come rinnovare e migliorare l’infrastrutture estrattive di enormi proporzioni per valorizzare i vasti giacimenti e la manodopera specializzata del paese. La sinergia commerciale si configura come una vera e propria impresa congiunta, in grado di incrementare la produzione e generare eccezionali ritorni finanziari, come ha assicurato Trump, specialmente per gli Stati Uniti.
Redazione Caracas
