L’italiano torna nelle scuole venezuelane: al via un progetto per formare nuovi docenti


La lingua italiana entra in un progetto pilota della Universidad Nacional Experimental del Magisterio. Coinvolti nove Stati del Venezuela e 68 studenti che si preparano a diventare insegnanti


CARACAS. – L’italiano si prepara a tornare nelle scuole venezuelane. È questo l’obiettivo di un progetto pilota promosso dalla Universidad Nacional Experimental del Magisterio (UNEM) attraverso il programma nazionale di Lingue Straniere, che punta alla formazione di nuovi docenti destinati a portare l’insegnamento delle lingue straniere nel sistema educativo del Paese.

Il progetto per la lingua italiana coinvolge attualmente nove Stati venezuelani: Amazonas, Barinas, Bolívar, Carabobo, Cojedes, Guárico, Mérida, Nueva Esparta e Trujillo. Sono complessivamente 68 gli studenti che hanno iniziato il percorso formativo nel febbraio scorso.

L’iniziativa rappresenta il risultato di un lavoro preparatorio durato più di un anno e nasce dalla convinzione che l’italiano possa avere un ruolo significativo nel sistema educativo venezuelano, anche grazie alla presenza storica e numerosa della comunità di origine italiana nel Paese.

Formare gli insegnanti per la scuola primaria e secondaria

A spiegare gli obiettivi dell’iniziativa è Rosa López de D’Amico, coordinatrice nazionale delle Lingue Straniere della UNEM, secondo la quale il programma nasce innanzitutto dalla necessità di formare insegnanti qualificati.

L’obiettivo dell’Università è infatti quello di preparare docenti capaci di insegnare le lingue straniere all’interno del sistema educativo venezuelano, con particolare attenzione alla scuola primaria e secondaria.

Il progetto dedicato all’italiano è, per il momento, una sperimentazione. La sua articolazione su nove Stati permette di verificare le modalità di formazione e le esigenze dei diversi territori, in vista di un eventuale sviluppo futuro dell’insegnamento della lingua.

La presenza di 68 studenti rappresenta dunque il primo nucleo di un percorso che potrebbe contribuire a colmare una carenza di insegnanti qualificati e, allo stesso tempo, consentire a un maggior numero di giovani venezuelani di avvicinarsi alla lingua e alla cultura italiane.

Una lingua già presente nel sistema educativo

Uno degli aspetti più interessanti del progetto è che l’italiano non rappresenta una novità assoluta nelle scuole venezuelane.

Secondo quanto riferito dalla coordinatrice nazionale della UNEM, già dal 2001, attraverso una pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, alcune scuole venezuelane erano state autorizzate a impartire l’insegnamento della lingua italiana.

 

 

Negli anni successivi, tuttavia, in diversi istituti la continuità di questi programmi è stata compromessa soprattutto dalla mancanza di docenti qualificati.

È proprio su questo punto che interviene il nuovo progetto della UNEM: creare le condizioni per disporre di un numero maggiore di insegnanti preparati e consentire quindi alle scuole di offrire nuovamente l’italiano agli studenti.

Il peso della comunità italiana

La scelta dell’italiano non è casuale. Il Venezuela mantiene infatti un rapporto particolarmente stretto con l’Italia, costruito nel corso di decenni di immigrazione italiana.

Comunità italiane e discendenti di italiani sono presenti praticamente in tutto il territorio venezuelano. La lingua rappresenta quindi non soltanto uno strumento di formazione scolastica, ma anche un elemento di collegamento con le proprie origini per migliaia di famiglie.

Per molti giovani venezuelani di origine italiana, lo studio dell’italiano può significare la possibilità di recuperare un rapporto più diretto con la storia familiare e con il patrimonio culturale dei propri genitori, nonni e bisnonni.

Ma il progetto non è rivolto esclusivamente ai discendenti degli italiani. La conoscenza della lingua può infatti rappresentare un’opportunità per tutti gli studenti interessati a sviluppare competenze linguistiche e culturali aggiuntive.

Dallo studio della lingua alle opportunità professionali

Un altro elemento sottolineato dalla UNEM riguarda le opportunità che la conoscenza dell’italiano può offrire sul piano professionale.

L’Italia mantiene una forte presenza internazionale in numerosi settori economici e culturali, dalla moda al design, dalla gastronomia alla meccanica, dal turismo alla ricerca, dall’arte alla produzione industriale.

A questo si aggiunge la relativa vicinanza tra italiano e spagnolo, che può facilitare il primo approccio alla lingua per gli studenti venezuelani.

L’apprendimento dell’italiano può quindi diventare uno strumento utile non soltanto sul piano culturale e personale, ma anche per ampliare le prospettive di studio e di lavoro.

Un progetto che guarda al futuro

La partenza del programma in nove Stati rappresenta una prima fase di un progetto che potrebbe assumere dimensioni più ampie.

La formazione di nuovi insegnanti costituisce infatti il passaggio indispensabile per garantire continuità all’insegnamento dell’italiano nelle scuole. Se il progetto pilota avrà risultati positivi, potrebbe contribuire a riattivare o rafforzare programmi di italiano in istituti che in passato avevano già previsto l’insegnamento della lingua.

Per la comunità italiana in Venezuela si tratta di una prospettiva particolarmente significativa. La presenza dell’italiano nel sistema scolastico può infatti diventare un ponte tra le nuove generazioni e un patrimonio culturale che ha profondamente contribuito alla storia contemporanea del Paese.

I 68 studenti che hanno iniziato il percorso a febbraio rappresentano, in questo senso, molto più del primo gruppo di un programma sperimentale: sono i possibili futuri insegnanti attraverso i quali l’italiano potrebbe tornare stabilmente nelle aule venezuelane.

(Redazione)

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