Incursioni con droni nelle regioni russi di Perm, Rjazan e in Crimea. L’esercito di Mosca risponde sul Donbass. Intanto la capitale Kiev si attrezza per l’autunno: nei centri d’emergenza si accumulano cibo e acqua in vista del gelo.
MADRID. – La guerra in Ucraina continua a consumarsi su un doppio binario strategico e di usura. Nelle ultime ventiquattr’ore le forze armate di Kiev hanno intensificato i raid a lungo raggio contro l’infrastruttura energetica e le basi logistiche nel territorio russo, mentre Mosca prosegue nei bombardamenti a ridosso del fronte orientale. Sullo sfondo, la diplomazia resta congelata dallo scontro politico sull’organizzazione del voto nei territori occupati e dai préparativi per il terzo autunno di guerra.
I raid di Kiev nelle regioni russe e in Crimea
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivendicato una vasta operazione condotta dalle forze di Kiev contro obiettivi chiave della Federazione Russa. Nel mirino sono finite diverse raffinerie di petrolio nelle regioni di Rjazan, Perm e nel Tatarstan, settori nevralgici per l’approvvigionamento energetico e il sostentamento economico dello sforzo bellico di Mosca.
Oltre agli impianti petroliferi, gli attacchi a lungo raggio hanno distrutto un deposito di stoccaggio e lancio di droni nella regione confine di Kursk e colpito obiettivi militari nel Mar Nero. In Crimea, lo Stato Maggiore ucraino ha confermato la distruzione di un ponte ferroviario a Vladislavivka — arteria fondamentale per la logistica militare russa — e il danneggiamento di una stazione di ricognizione tecnica a Perekop.
L’intensificazione delle incursioni oltreconfine ha causato vittime nella regione russa di Belgorod, dove il governatore ad interim Alexander Shuvaev ha denunciato tre morti e sette feriti nei distretti di Borisovsky e Shebekino a causa di attacchi d’artiglieria e droni.
Kramatorsk sotto i bombardamenti, tensioni politiche sul voto
La risposta delle forze di Mosca si è concentrata nell’Oblast di Donetsk. La città di Kramatorsk è stata teatro di un pesante bombardamento su scala urbana che ha provocato la morte di due civili e il ferimento di altre quattro persone. I colpi hanno centrato due stabili residenziali nel cuore della città e un ponte nella località di Iasnohirka.
Sul fronte politico, l’Ucraina ha espresso una dura condanna contro l’annuncio da parte di Mosca di organizzare le elezioni legislative dal 18 al 20 settembre anche nei territori ucraini occupati (Crimea, Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson). Il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, ha definito la consultazione una “farsa illegale” volta unicamente a mascherare l’occupazione e delegittimare il processo elettorale russo.
Parallelamente, la direzione dell’intelligence militare ucraina ha diffuso stime secondo cui oltre il 60% della popolazione russa sarebbe oramai contraria alla continuazione del conflitto, complice il progressivo prosciugamento dei bilanci regionali destinate agli incentivi per l’arruolamento dei soldati.
Kiev prepara le scorte per l’inverno
Mentre il fronte resta caldo, nelle retrovie ci si prepara all’arrivo della stagione fredda e al rischio di nuovi attacchi sistematici contro la rete elettrica e termica nazionale. L’amministrazione comunale di Kiev ha avviato un piano straordinario di stoccaggio di generi alimentari e acqua potabile all’interno dei “Punti di Invincibilità”, le strutture attrezzate per accogliere i cittadini durante i blackout prolungati.
I servizi sociali della capitale hanno già predisposto una rete d’emergenza in grado di distribuire fino a 25.000 pasti caldi al giorno e la distribuzione di 20.000 pacchi alimentari prioritari per le fasce di popolazione più fragili, nella speranza di mitigare le difficoltà di un autunno che si preannuncia critico su tutti i fronti.
(Redazione)
