Rientrata la protesta della redazione la nuova stagione è confermata per l’8 novembre
MADRID.- La vicenda di Report trova una prima soluzione. Dopo il passo indietro di Giulia Presutti, il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini ha indicato Claudia Di Pasquale, storica inviata della trasmissione, per affiancare Daniele Piervincenzi alla conduzione del programma di Rai3. La nuova stagione è confermata per l’8 novembre.
La decisione arriva al termine di giorni di tensioni tra la direzione aziendale e la redazione, seguiti alla conclusione dell’esperienza di Sigfrido Ranucci alla guida della trasmissione. La scelta iniziale di affidare la co-conduzione a Presutti aveva provocato una forte reazione da parte di una parte della squadra, fino alla minaccia di dimissioni collettive e al rischio di compromettere la ripartenza del programma.
“Ho preso atto della scelta di Giulia Presutti, che comprendo umanamente. Una giovane e valida giornalista alla quale è andata la fiducia dell’azienda che rinnovo convintamente”, ha dichiarato Corsini. “Claudia Di Pasquale è una collega interna alla redazione del programma Report, di grande esperienza. Un grosso in bocca al lupo a lei e Daniele Piervincenzi e a tutta la squadra di Report per la sfida che ci attende”.
La scelta della redazione
La nomina di Di Pasquale è stata accolta con soddisfazione dalla redazione. Gli inviati Giulio Valesini e Bernardo Iovene, che avevano inizialmente rifiutato l’incarico di capoautori proprio nel corso della protesta, hanno accettato di assumere il nuovo ruolo.
“Di Pasquale è la più degna rappresentante dello spirito e del dna di Report”, hanno commentato gli inviati, esprimendo l’auspicio che, insieme ai nuovi capoautori, possa garantire “la consueta autonomia e libertà alla squadra dei giornalisti”.
Quando la decisione è stata comunicata, la redazione ha accolto la notizia con applausi e manifestazioni di entusiasmo. Di Pasquale, convocata da Corsini, ha quindi incontrato i colleghi.
“Ho scelto di accettare solo perché tutta la squadra di Report mi ha chiesto di dire di sì”, ha spiegato la nuova conduttrice.
Una frase che sintetizza il carattere particolare della nomina: Di Pasquale non era infatti tra i nomi inizialmente indicati dall’azienda, ma rappresenta una soluzione interna capace di ricomporre almeno in parte la frattura apertasi nelle settimane precedenti.
Il passo indietro di Giulia Presutti
A sbloccare la situazione è stata la rinuncia di Giulia Presutti. La giornalista aveva comunicato la propria decisione a Corsini spiegando di voler evitare che la sua nomina diventasse un ostacolo alla prosecuzione del lavoro della redazione.
“Faccio un passo indietro, nella speranza di aiutare in questo modo la trasmissione che mi ha formata e alla quale ho avuto l’onore di contribuire”, aveva scritto.
Presutti aveva sottolineato che una trasmissione come Report non avrebbe dovuto “impantanarsi in discussioni e scambi così piccoli” e che il suo futuro non poteva essere legato “a singoli nomi e singole personalità”.
La giornalista, inizialmente scelta dall’azienda per affiancare Piervincenzi, era finita al centro dello scontro tra direzione e redazione. La sua decisione ha consentito di riaprire il confronto e di arrivare a una soluzione condivisa.
Corsini ha ribadito di considerarla “un’ottima professionista” e ha assicurato che sarà valorizzata dall’azienda.
Ranucci: “Sarebbe stata la mia scelta”
Tra i primi a commentare positivamente la nomina di Di Pasquale c’è stato proprio Sigfrido Ranucci.
“Felice per Claudia Di Pasquale, sarebbe stata la mia scelta in un normale dialogo con l’azienda”, ha scritto il giornalista sui social. Ranucci ha definito la collega “una grandissima professionista”, aggiungendo di sentirsi ora “più sereno” nel lasciare la trasmissione.
Il suo intervento arriva dopo settimane nelle quali il rapporto tra l’ex conduttore e la Rai è stato al centro di un acceso confronto. Ranucci aveva espresso forti critiche nei confronti della nuova impostazione del programma e, in particolare, aveva contestato la scelta di Piervincenzi e Presutti.
Piervincenzi resta alla conduzione
La soluzione raggiunta non modifica però una delle decisioni principali assunte dall’azienda: Daniele Piervincenzi rimane alla guida di Report.
La nuova impostazione prevede quindi una conduzione affidata a due giornalisti con esperienze differenti. Piervincenzi arriva con una lunga esperienza nel giornalismo televisivo e d’inchiesta, mentre Di Pasquale rappresenta una delle figure storiche della squadra di Report.
È proprio questo equilibrio che la Rai intende sperimentare nella nuova stagione.
Corsini ha spiegato che il programma dovrà garantire una “continuità nel cambiamento”, anche attraverso una diversa organizzazione della conduzione e della regia. L’obiettivo dichiarato è evitare che il peso dell’intera trasmissione finisca concentrato su un’unica figura.
Chi è Claudia Di Pasquale
Claudia Di Pasquale è una delle giornaliste più esperte della squadra di Report. Professionista dal 2003, ha iniziato la propria carriera nella carta stampata, collaborando con diverse testate, prima di approdare nel 2007 a Exit su La7.
Nel 2009 è stata finalista al premio giornalistico “Ilaria Alpi” con l’inchiesta Il mercato dei voti, dedicata alle elezioni regionali siciliane del 2008.
Nel 2011 è entrata nella squadra di Report, allora condotta da Milena Gabanelli. Da quel momento ha realizzato numerose inchieste su politica, sanità, pubblica amministrazione, criminalità organizzata, gestione delle risorse pubbliche, immigrazione e servizi pubblici.
Nel 2019 ha ricevuto il Premiolino per l’inchiesta Un sottosegretario a San Marino. L’anno successivo ha ottenuto il Premio Sis 118 “Giornalisti dell’emergenza” per un servizio dedicato al lavoro di operatori sanitari e medici durante la pandemia.
La sua esperienza all’interno della trasmissione rappresenta quindi uno degli elementi sui quali la redazione ha costruito la propria richiesta di continuità.
Nuovi capoautori e ritorno al lavoro
A completare il nuovo assetto sono Bernardo Iovene e Giulio Valesini, che hanno accettato il ruolo di capoautori dopo averlo inizialmente rifiutato nel pieno della protesta.
La squadra, secondo quanto comunicato dalla trasmissione, è già al lavoro per preparare la nuova stagione. L’appuntamento con il pubblico è fissato per l’8 novembre su Rai3.
Il confronto interno, tuttavia, ha lasciato strascichi. Nei giorni della crisi non sono mancati momenti di forte tensione, compresi episodi di scontro personale all’interno dell’azienda. Particolarmente acceso è stato il confronto tra alcuni giornalisti della redazione e Salvo Sottile, al quale sono stati rivolti pesanti insulti prima della conferenza stampa di presentazione di Ore 14. Sulla vicenda sono intervenuti anche alcuni consiglieri di amministrazione Rai, chiedendo un richiamo ai responsabili e un chiarimento da parte dei vertici aziendali.
La consigliera di maggioranza Federica Frangi ha ricordato che il dissenso, anche quando espresso con fermezza, deve comunque avvenire “nel rispetto delle persone e dei ruoli”.
Anche Un Giorno da Pecora cambia volto
La riorganizzazione dell’offerta Rai riguarda nel frattempo anche altri programmi. Geppi Cucciari ha annunciato che, dopo undici anni, non tornerà alla conduzione di Un Giorno da Pecora su Radio1.
La conduttrice ha spiegato che, nonostante la propria disponibilità a proseguire, quest’anno non sarebbe stata ritenuta praticabile la soluzione che le aveva consentito negli ultimi anni di conciliare la trasmissione radiofonica con gli altri impegni televisivi.
Al suo posto è prevista la conduzione di Nancy Brilli.
Una nuova fase per Report
Con la scelta di Claudia Di Pasquale, la Rai chiude almeno provvisoriamente una delle crisi più delicate degli ultimi mesi sul fronte dell’informazione televisiva.
La nuova stagione parte, dunque, con una squadra ricomposta, una conduzione a due e una redazione che ha ottenuto una soluzione più vicina alle proprie richieste. Resta da vedere se il nuovo equilibrio sarà sufficiente a garantire la continuità editoriale di Report senza riprodurre le tensioni che hanno accompagnato il passaggio dalla gestione Ranucci alla nuova fase.
Il primo banco di prova sarà l’8 novembre, quando il programma tornerà in onda. A quel punto non saranno più le trattative interne, ma il lavoro giornalistico e la risposta del pubblico a misurare la nuova stagione di Report.
(Redazione)
