Visite guidate, trekking, laboratori, concerti e attività per famiglie in 11 regioni. La tredicesima edizione dell’iniziativa invita a osservare il territorio da nuove prospettive e a riflettere sulla sua tutela
MADRID. – Domenica 6 settembre torna la Giornata del Panorama, l’iniziativa promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS e giunta quest’anno alla sua tredicesima edizione.
Un appuntamento dedicato alla scoperta e alla valorizzazione del paesaggio italiano, che coinvolgerà 19 paesaggi in 11 regioni, attorno a 18 beni della Fondazione e all’Oasi Zegna.
Il programma prevede visite guidate, passeggiate, trekking, attività per famiglie, laboratori artistici, concerti, osservazioni panoramiche ed esplorazioni marine. Un’occasione per guardare il territorio con occhi diversi e comprenderne non soltanto la bellezza, ma anche la storia, le trasformazioni e le fragilità.
Dal 2014 un viaggio alla scoperta del paesaggio
Nata nel 2014, la Giornata del Panorama è diventata nel corso degli anni uno degli appuntamenti più significativi promossi dal FAI per avvicinare il pubblico alla conoscenza dei paesaggi italiani.
L’obiettivo è quello di invitare cittadini e visitatori a osservare con maggiore attenzione i luoghi che li circondano, scoprendo come il paesaggio sia il risultato di un lungo rapporto tra ambiente naturale e presenza dell’uomo.
Boschi, montagne, coste, città e campagne raccontano infatti una storia fatta di trasformazioni continue. Conoscere questa evoluzione significa anche comprendere meglio le fragilità dei territori, sempre più esposti agli effetti dei cambiamenti climatici e dell’intervento umano.
La Giornata del Panorama vuole quindi essere non soltanto un’occasione per ammirare luoghi di straordinaria bellezza, ma anche un invito alla consapevolezza e alla tutela del patrimonio ambientale e culturale.
Dalle montagne alle coste, un’Italia da osservare
L’edizione 2026 attraverserà idealmente l’intero Paese, dalle montagne alle coste, dai paesaggi agricoli alle città, fino alle aree naturali di maggiore interesse.
Tra i luoghi coinvolti figurano Villa Rezzola a Lerici, il Castello di Avio in Trentino, il Bosco di San Francesco ad Assisi, Villa Gregoriana a Tivoli, la Baia di Ieranto a Massa Lubrense e le Saline Conti Vecchi ad Assemini.
Per la prima volta parteciperanno alla manifestazione anche il Memoriale Brion, capolavoro architettonico progettato da Carlo Scarpa ad Altivole, e Casa Noha a Matera.
Al programma si aggiunge inoltre l’Oasi Zegna di Trivero Valdilana, progetto di valorizzazione ambientale e sociale che propone iniziative dedicate alla conoscenza e alla tutela del territorio.
Ogni luogo offrirà un modo diverso per osservare il paesaggio e comprenderne la storia, le caratteristiche naturali e il rapporto con l’uomo.
L’architettura di Scarpa e l’alba sui Sassi di Matera
Tra le novità dell’edizione 2026 ci sarà una visita al Memoriale Brion dedicata al rapporto tra la straordinaria architettura di Carlo Scarpa e il verde che la circonda.
A Matera, invece, la Giornata del Panorama offrirà la possibilità di vivere un’esperienza particolarmente suggestiva, con un itinerario all’alba attraverso i Sassi.
Al Bosco di San Francesco, ad Assisi, il percorso metterà in relazione due dimensioni apparentemente lontane: la spiritualità del Medioevo e l’arte contemporanea, attraverso un itinerario che conduce alla scoperta della Land art inserita nel paesaggio.
Quando il paesaggio diventa arte
Il programma della Giornata del Panorama lascerà ampio spazio anche alle attività artistiche all’aperto.
A Villa Flecchia, a Magnano, sarà organizzata una lezione di acquerello dal vero, prendendo ispirazione dal paesaggio che si estende fino alla Serra Morenica di Ivrea.
All’Orto sul Colle dell’Infinito di Recanati è invece in programma un laboratorio di collage, mentre Villa Gregoriana, a Tivoli, ospiterà due sessioni di pittura en plein air.
L’arte diventa così uno strumento per osservare con maggiore attenzione il paesaggio e per instaurare con esso un rapporto più diretto e personale.
Binocoli, cacce al tesoro e attività per i più piccoli
La Giornata del Panorama è pensata anche per le famiglie e per i bambini.
A Villa Rezzola, a Lerici, i visitatori potranno osservare con i binocoli il panorama del Golfo dei Poeti, ammirandolo dal giardino e dalla terrazza della villa.
Per i più piccoli sono invece previste cacce al tesoro a Villa dei Vescovi, sui Colli Euganei, e alla Batteria Militare Talmone, a Palau, in Sardegna.
Le attività sono state progettate per trasformare la visita in un’esperienza coinvolgente e per avvicinare anche le nuove generazioni alla conoscenza dell’ambiente e del patrimonio paesaggistico.
Bergamo e il Castello della Manta anticipano gli appuntamenti
In alcuni luoghi il programma inizierà già sabato 5 settembre.
A Bergamo sarà proposta una passeggiata alla scoperta dei cosiddetti «quattro panorami» di Bergamo Alta: dal giardino all’italiana e dall’ortaglia di Palazzo Moroni fino al paesaggio dei Colli e alla biodiversità dell’Orto Botanico «Lorenzo Rota».
Un doppio appuntamento è previsto anche al Castello della Manta, in provincia di Cuneo.
Sabato sera spazio all’osservazione della volta celeste, mentre domenica i visitatori potranno partecipare a percorsi e visite con affacci panoramici sull’arco alpino, sulle Langhe e sulla pianura.
Concerti e natura all’Oasi Zegna
Anche la musica entrerà nel programma della Giornata del Panorama.
All’Oasi Zegna sono infatti previsti due concerti in luoghi particolarmente suggestivi: la Conca dei Rododendri e il Giardino di Casa Zegna.
Nei diversi beni coinvolti dalla manifestazione non mancheranno inoltre percorsi nella vegetazione, osservazioni guidate ed esplorazioni marine.
Un insieme di esperienze diverse, unite da un unico obiettivo: imparare a conoscere il paesaggio per poterlo apprezzare e proteggere.
Un invito a guardare oltre la bellezza
La Giornata del Panorama vuole ricordare che il paesaggio non è soltanto qualcosa da fotografare o da ammirare.
È il luogo in cui viviamo, il risultato della storia e dell’incontro tra natura e attività umana. È un patrimonio che può essere fragile e che richiede attenzione, conoscenza e cura.
Domenica 6 settembre, attraverso visite, passeggiate, laboratori e incontri, il FAI invita dunque il pubblico a fermarsi, osservare e riscoprire l’Italia da prospettive nuove.
Un viaggio attraverso 19 paesaggi che raccontano la straordinaria varietà del territorio italiano e, allo stesso tempo, la necessità di proteggerne la bellezza per le generazioni future.
Le informazioni sulle modalità di partecipazione, i costi, il programma completo delle iniziative e le prenotazioni sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione. In caso di maltempo alcuni appuntamenti potrebbero essere annullati o svolgersi in forma ridotta.
(Redazione)
