L’industria italiana punta sul Sud America: al via la missione di Confindustria in Argentina e Brasile


Dal 7 all’11 settembre la delegazione guidata da Confindustria e Agenzia ICE farà tappa a Buenos Aires, San Paolo e Brasilia. Sul piatto un potenziale inesplorato dell’export di oltre un miliardo di euro, spinto dall’accordo di libero scambio UE-Mercosur.


CARACAS.  – Il sistema produttivo italiano accelera sul fronte dell’internazionalizzazione e guarda con decisione verso l’America Latina. Dal 7 all’11 settembre prende il via una missione imprenditoriale in Argentina e Brasile organizzata da Confindustria e Agenzia ICE, operazione condotta in stretto raccordo diplomatico con le Ambasciate d’Italia a Buenos Aires e Brasilia. L’iniziativa rappresenta uno snodo strategico per posizionare le eccellenze italiane nel cuore del blocco Mercosur, proprio in una fase caratterizzata da una progressiva apertura economica dei mercati sudamericani e da un forte rilancio degli scambi commerciali con l’Europa.

La spinta del trattato UE-Mercosur e un tesoretto da 7 miliardi

L’intesa di libero scambio tra l’Unione Europea e i Paesi del Mercosur entra nella sua fase di applicazione provvisoria, trasformandosi nel motore principale dell’iniziativa. La progressiva riduzione delle barriere tariffarie, l’abbattimento dei dazi doganali e la maggiore trasparenza nell’accesso agli appalti pubblici nazionali spalancano nuove finestre d’inserimento per le catene di fornitura italiane.

Le analisi economiche tracciano proiezioni di assoluto rilievo: l’export italiano verso Argentina e Brasile racchiude un potenziale inesplorato che supera già oggi il miliardo di euro. Si tratta di una cifra iniziale destinata a moltiplicarsi nel lungo termine, con stime di crescita capaci di raggiungere ulteriori 6 miliardi di euro grazie al consolidamento delle filiere industriali integrate.

I cinque settori al centro del business

Le opportunità di partnership economico-commerciale si concentreranno su comparti ad alto valore aggiunto e ad forte intensità tecnologica, dove il Made in Italy vanta una leadership consolidata:

  • Agroalimentare: tecnologie di trasformazione, macchinari agricoli avanzati e valorizzazione dei prodotti finali.

  • Farmaceutico e medicale: fornitura di dispositivi di ultima generazione e cooperazione nella ricerca sanitaria.

  • Transizione energetica e infrastrutture sostenibili: soluzioni per la decarbonizzazione, reti intelligenti ed edilizia green.

  • Macchinari industriali e impiantistica: tecnologie avanzate destinate alla produzione manifatturiera, all’estrazione mineraria e al comparto energetico.

  • Digitale: servizi e infrastrutture per la trasformazione digitale delle imprese locali.

Tre tappe chiave tra finanza, mercato e istituzioni

L’itinerario dei cinque giorni di missione si articola su tre fondamentali hub economici della regione:

  • Buenos Aires (7-8 settembre): gli incontri d’apertura saranno dedicati alla creazione di reti commerciali direct-to-business, mettendo in contatto la delegazione italiana con importatori, acquirenti locali, istituti di credito e associazioni di categoria argentine.

  • San Paolo (9-10 settembre): il cuore produttivo e finanziario del Brasile ospiterà sessioni di business operative con investitori, gestori di fondi e partner commerciali ad alto profilo.

  • Brasilia (11 settembre): la giornata conclusiva si concentrerà sui tavoli istituzionali e sulle interlocuzioni con i ministeri e gli enti regolatori locali. Questo passaggio si preannuncia cruciale per gestire gli aspetti normativi, sbloccare le autorizzazioni all’export e agevolare la partecipazione delle imprese italiane alle gare pubbliche e ai grandi progetti infrastrutturali.

(Redazione)

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