Venezuela, ferma condanna di Amnesty contro le detenzioni arbitrarie

Amnistía Internacional

Diritti umani negati, torture e gravi condizioni di salute: la denuncia contro l’inazione delle autorità di Caracas


CARACAS – Amnesty International ha espresso una ferma condanna nei confronti delle autorità di Caracas, denunciando la persistenza dei prigionieri politici nelle carceri del Venezuela. L’organizzazione umanitaria sollecita il rilascio immediato per centinaia di cittadini incarcerati arbitrariamente. Secondo Amnesty International, la difesa dei diritti e l’espressione del dissenso non costituiscono reato, imponendo allo Stato il dovere di cessare le persecuzioni e ripristinare il giusto processo.

Le detenzioni per ragioni politiche configurano, secondo quanto denunciato dalla ONG, gravissime violazioni del diritto internazionale. L’organizzazione sottolinea che le istituzioni statali devono adempiere ai propri obblighi giuridici, assicurando la tutela processuale ed eliminando qualsiasi misura restrittiva verso chi viene privato della libertà per le proprie opinioni.

Attraverso i propri canali, Amnesty International evidenzia con inquietudine le precarie condizioni psico-fisiche della popolazione carceraria. L’ente segnala che un numero consistente di detenuti versa in uno stato di salute critico, affetto da patologie oncologiche, insufficienze renali, cardiopatie e disturbi neurologici. Alla luce di tali evidenze, la ONG esige interventi medici tempestivi, trasferimenti sanitari urgenti, continuità terapeutica e pieno accesso al patrocinio legale e ai familiari.

Come rimarcato nei report di Amnesty International, la privazione della libertà non può giustificare la sospensione del diritto alla salute, poiché l’inerzia statale rischia di trasformare la detenzione in un trattamento inumano. L’organizzazione stigmatizza inoltre l’incompletezza dei recenti provvedimenti di scarcerazione, denunciando che non hanno interessato la totalità dei prigionieri d’opinione e sono stati vincolati a restrizioni indebite delle libertà civili.

La posizione ufficiale dell’organizzazione è riassunta nella seguente dichiarazione:

“Chiediamo il rilascio immediato e incondizionato delle centinaia di persone deteneute arbitrariamente in Venezuela. Difendere i diritti ed esprimere dissenso non costituisce un reato; lo Stato deve porre fine alla persecuzione e garantire il giusto processo”

Sul piano umanitario, Amnesty International manifesta profonda preoccupazione per la sorte di esponenti civili quali Jonathan Delgado, Roberto Pérez, Jorgen Guanares — di cui denunzia la scomparsa e l’ubicazione ignota — e Juan Carlos Marrufo. Contestualmente, l’ONG denuncia presunti maltrattamenti e torture all’interno del centro di detenzione Rodeo I, richiedendo una tutela giudiziaria effettiva per le personalità scarcerate, tra cui Javier Tarazona, Rocío San Miguel e Carlos Julio Rojas. Amnesty International definisce “atroce” l’opacità informativa delle autorità e richiede l’accesso immediato della Missione dell’ONU e dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani per effettuare verifiche dirette negli istituti penitenziari.

Redazione Caracas

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