I nuovi miliardari dell’IA spingono il lusso: jet, yacht e supercar nella nuova corsa alla ricchezza

Alcuni modelli del Lamborghini Urus, disponibile in oltre 150 colori (Foto / Lamborghinin.com)

Il boom dell’intelligenza artificiale sta creando una nuova generazione di milionari e miliardari, soprattutto negli Stati Uniti. Cambiano anche i consumi: meno ostentazione tradizionale, più tecnologia, personalizzazione, velocità e beni di lusso pensati per risparmiare tempo.


MADRID. – Il boom dell’intelligenza artificiale non sta soltanto trasformando il mondo del lavoro, la tecnologia e i mercati finanziari. Sta anche contribuendo alla nascita di una nuova generazione di ricchi e ricchissimi, pronti a spendere parte delle fortune accumulate grazie alla crescita delle aziende del settore in jet privati, yacht, automobili di lusso e immobili.

A fotografare il fenomeno è un’analisi del Financial Times, secondo cui il successo di società legate all’intelligenza artificiale, come OpenAI e Anthropic, sta producendo una nuova ondata di milionari e miliardari, con abitudini di consumo in parte diverse da quelle delle tradizionali élite finanziarie.

Secondo i dati di UBS citati dal quotidiano britannico, nei dodici mesi terminati ad aprile il numero dei miliardari nel mondo è aumentato del 13%, raggiungendo quota 3.302. Oltre mille di loro risiedono negli Stati Uniti, dove la concentrazione di imprese tecnologiche e di capitali continua ad alimentare una straordinaria creazione di ricchezza.

San Francisco e l’effetto IA sul mercato immobiliare

Uno dei luoghi simbolo di questa nuova prosperità è San Francisco, tornata al centro dell’attenzione grazie alla concentrazione di aziende e start-up impegnate nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.

L’effetto della nuova ricchezza si riflette anche sul mercato immobiliare. Secondo i dati dell’agenzia Compass riportati dal Financial Times, a giugno il prezzo mediano delle case unifamiliari in città ha raggiunto 2,1 milioni di dollari, con un incremento vicino al 25% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Il ritorno della domanda di abitazioni di fascia alta rappresenta uno degli effetti più visibili della corsa all’IA. Fondatori di start-up, dirigenti, ingegneri, investitori e dipendenti che hanno beneficiato della crescita delle valutazioni aziendali dispongono oggi di risorse finanziarie che si riversano anche nell’economia reale.

Jet privati, ma senza l’ostentazione di un tempo

Il lusso della nuova generazione tecnologica sembra però avere caratteristiche proprie. Secondo diversi operatori del settore citati dal quotidiano britannico, i nuovi ricchi dell’intelligenza artificiale non sono necessariamente interessati a esibire il proprio status.

Nel settore dell’aviazione privata, per esempio, Flexjet avrebbe registrato un aumento della presenza di clienti arricchiti grazie al boom dell’IA. Un fenomeno che, secondo il suo amministratore delegato Andrew Collins, avrebbe contribuito ad abbassare di circa dieci anni l’età media della clientela.

Anche FlyVictor, attiva nel charter aereo, segnala l’arrivo di nuovi clienti provenienti dall’universo tecnologico, mentre EnterJet osserva un cambiamento nelle modalità di prenotazione e pagamento. Clienti molto giovani, in alcuni casi appena venticinquenni, preferiscono utilizzare app o WhatsApp, evitando gli intermediari tradizionali, e mostrano una maggiore apertura verso i pagamenti in criptovalute.

«Volano in privato per efficienza e discrezione, non per fare colpo socialmente», ha sintetizzato Charles Robinson, fondatore del marketplace di charter EnterJet, secondo la ricostruzione del Financial Times.

Una filosofia che riflette probabilmente la cultura da cui provengono questi nuovi milionari: il lusso non come semplice simbolo di prestigio, ma come strumento per ottimizzare una risorsa considerata ancora più preziosa, il tempo.

Supercar su misura: la parola d’ordine è personalizzazione

Il fenomeno riguarda anche il settore automobilistico. La nuova generazione di imprenditori e investitori tecnologici sembra privilegiare la personalizzazione rispetto ai tradizionali codici dell’automobile di lusso.

Tra i modelli più apprezzati figura il Lamborghini Urus, disponibile in oltre 150 colori e facilmente personalizzabile con componenti aerodinamici e dettagli in fibra di carbonio. Non basta più possedere una vettura costosa: il nuovo lusso deve essere unico e rispecchiare la personalità del proprietario.

Il Financial Times segnala inoltre l’interesse della Silicon Valley per le nuove proposte di Ferrari e per il processo di elettrificazione che sta interessando il settore delle alte prestazioni. Anche Porsche, secondo quanto riferito dal suo amministratore delegato Michael Leiters, starebbe assistendo alla nascita di nuovi gruppi di clienti legati alla crescita dell’intelligenza artificiale.

Per le grandi case automobilistiche, la sfida sarà dunque intercettare una clientela giovane, tecnologicamente sofisticata e abituata a pretendere prodotti configurabili, digitali e immediatamente accessibili.

Yacht più piccoli e funzionali, ma sempre da milioni

La nuova ricchezza dell’IA sta facendo sentire i suoi effetti anche sul mare. Il settore della nautica di lusso registra infatti l’interesse di una clientela emergente proveniente soprattutto dalla costa occidentale degli Stati Uniti.

Princess Yachts ha già venduto cinque unità del nuovo X90, un superyacht di 90 piedi dal prezzo superiore ai 10 milioni di sterline, ad acquirenti statunitensi prima ancora del lancio ufficiale previsto a settembre.

Ma anche in questo caso le preferenze sembrano differire, almeno in parte, da quelle dei tradizionali magnati. Un rivenditore di yacht di San Diego citato dal quotidiano britannico segnala l’emergere di clienti provenienti da San Francisco, compresi dipendenti e investitori legati al mondo dei semiconduttori, interessati a imbarcazioni più piccole, pratiche e funzionali rispetto ai classici «palazzi galleggianti».

Meno gin palace, dunque, e più attenzione all’utilizzo concreto dell’imbarcazione, senza per questo rinunciare a prezzi che restano riservati a una ristrettissima fascia della popolazione.

Il lusso cambia volto insieme alla ricchezza

Il boom dell’intelligenza artificiale potrebbe quindi avere conseguenze che vanno ben oltre i bilanci delle grandi aziende tecnologiche. La ricchezza prodotta dal settore sta già modificando alcuni mercati, dall’immobiliare ai trasporti privati, dalle automobili alla nautica.

La novità non riguarda soltanto la quantità di denaro disponibile, ma anche il profilo di chi lo possiede. Si tratta spesso di imprenditori, programmatori, ingegneri e investitori più giovani rispetto alle tradizionali generazioni di grandi patrimoni. Persone abituate alla velocità delle piattaforme digitali, ai servizi su richiesta e, in alcuni casi, alle criptovalute.

Il lusso, per questa nuova generazione, sembra quindi destinato a diventare meno legato ai rituali tradizionali dell’esclusività e sempre più associato alla personalizzazione, alla tecnologia, alla privacy e al risparmio di tempo.

Resta da vedere quanto sarà duraturo questo nuovo ciclo di ricchezza. Ma se il boom dell’intelligenza artificiale continuerà a produrre valutazioni record, quotazioni miliardarie e nuove fortune personali, l’economia del lusso potrebbe trovare nella Silicon Valley e nel suo ecosistema una delle principali fonti di crescita dei prossimi anni.

(Redazione)

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