Un anno di scuola fuori dall’Italia: l’Abruzzo sostiene gli studenti con contributi fino a 15 mila euro


La Regione stanzia un milione di euro per finanziare periodi di studio all’estero nell’anno scolastico 2027/2028. Potranno partecipare gli studenti con Isee fino a 35 mila euro e senza insufficienze


MADRID.  – Studiare per alcuni mesi, o addirittura per un intero anno scolastico, in un Paese straniero senza che il costo rappresenti un ostacolo insormontabile per le famiglie. È questo l’obiettivo del nuovo intervento della Regione Abruzzo, che ha pubblicato un avviso destinato agli studenti delle scuole superiori interessati a vivere un’esperienza di studio all’estero.

Il provvedimento mette a disposizione una dotazione complessiva di un milione di euro e prevede un contributo che potrà arrivare fino a 15 mila euro per ciascuno studente, a rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.

L’iniziativa riguarda i percorsi di mobilità internazionale che saranno svolti nell’anno scolastico 2027/2028 e punta a favorire l’accesso alle esperienze formative all’estero anche da parte degli studenti appartenenti a famiglie con minori disponibilità economiche.

«Il reddito non sia un ostacolo»

«Con il bando che pubblichiamo oggi vogliamo dare ai nostri ragazzi la possibilità di confrontarsi con altre realtà scolastiche, conoscere nuove culture e acquisire competenze che saranno preziose nel loro futuro», ha spiegato l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Santangelo.

L’obiettivo, ha aggiunto, è quello di investire nella mobilità internazionale come strumento di formazione e di crescita personale.

«Investire nella mobilità internazionale significa investire nella formazione, nell’autonomia e nelle opportunità dei giovani abruzzesi. E con questo intervento vogliamo fare in modo che il reddito familiare non sia un ostacolo».

L’esperienza all’estero potrà essere svolta sia in un Paese dell’Unione europea sia in uno Stato extraeuropeo, attraverso programmi organizzati direttamente dalle scuole o da enti specializzati. Sarà possibile anche ricorrere a soluzioni autonome per l’organizzazione della scuola e dell’alloggio.

Chi può ottenere il contributo

Il voucher è destinato agli studenti che nell’anno scolastico in corso frequentano la classe seconda dei licei e degli istituti quadriennali oppure la classe terza degli altri istituti di istruzione secondaria di secondo grado.

Il periodo di studio finanziato dovrà essere svolto nel corso dell’anno scolastico 2027/2028, corrispondente al terzo anno per gli istituti quadriennali e al quarto anno per gli altri indirizzi.

Per poter accedere al contributo sarà necessario rispettare alcuni requisiti. Gli studenti dovranno frequentare una scuola superiore statale o paritaria con sede legale in Abruzzo, avere un Isee 2026 non superiore a 35 mila euro e non aver riportato insufficienze al termine dell’anno scolastico 2025/2026.

Il requisito del merito scolastico si affianca dunque a quello economico, con l’intento di destinare le risorse a studenti che abbiano concluso positivamente il proprio percorso di studi.

Fino a 15 mila euro, ma a rimborso delle spese

Il contributo potrà raggiungere un massimo di 15 mila euro, ma non sarà erogato automaticamente come somma forfettaria.

Il voucher servirà infatti a rimborsare le spese effettivamente sostenute e adeguatamente documentate. Tra i costi che potranno essere coperti rientrano quelli relativi alla scuola o al programma di studio, al viaggio, all’alloggio comprensivo del vitto, all’assicurazione, al materiale didattico e alle attività culturali.

Potranno inoltre essere finanziati eventuali servizi di tutoraggio educativo.

Il sostegno economico sarà erogato attraverso l’istituto scolastico, con un anticipo dell’80% dell’importo e un successivo saldo del 20%, subordinato alla presentazione della rendicontazione finale delle spese.

La domanda passa attraverso la scuola

Un aspetto importante della procedura riguarda la presentazione delle domande. Non sarà infatti lo studente, o direttamente la famiglia, a inoltrare la richiesta alla Regione.

Saranno le scuole a raccogliere le manifestazioni di interesse, verificare il possesso dei requisiti e predisporre la graduatoria degli studenti.

L’ordine di priorità sarà stabilito innanzitutto sulla base dell’Isee crescente, dando quindi precedenza agli studenti appartenenti ai nuclei familiari con minori disponibilità economiche.

A parità di Isee entrerà in gioco il merito scolastico, calcolato sulla media dei voti finali, con l’esclusione della condotta, dell’insegnamento della religione e delle attività alternative. In caso di ulteriore parità, sarà favorito lo studente più giovane.

Domande dal 15 ottobre al 3 novembre

Le domande potranno essere presentate dal 15 ottobre al 3 novembre 2026, esclusivamente in via telematica attraverso lo sportello digitale della Regione Abruzzo.

La procedura sarà a sportello. Ciò significa che le domande considerate ammissibili saranno finanziate seguendo l’ordine cronologico di presentazione, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Per questo motivo, le famiglie interessate dovranno attivarsi per tempo, rivolgendosi alla propria scuola e verificando le modalità e le scadenze necessarie per partecipare alla selezione.

Quando si rischia di perdere il voucher

Il beneficio potrà decadere in diverse circostanze. Tra queste figurano la rinuncia al programma, la mancata partenza, il cambio di scuola prima dell’inizio dell’esperienza, il mancato completamento del percorso previsto o un rientro anticipato non giustificato da motivazioni oggettive.

La misura rappresenta un investimento della Regione nella formazione internazionale degli studenti abruzzesi e punta ad ampliare le opportunità di accesso a un’esperienza che, per molte famiglie, può comportare costi difficilmente sostenibili.

Con un finanziamento complessivo di un milione di euro e contributi fino a 15 mila euro, il programma offre dunque a una parte degli studenti delle scuole superiori la possibilità di trascorrere un periodo di studio fuori dall’Italia, confrontandosi con nuovi sistemi scolastici, culture e lingue.

Un’esperienza che, nelle intenzioni della Regione, non dovrà essere riservata soltanto a chi dispone delle maggiori risorse economiche, ma potrà diventare un’opportunità concreta anche per altri giovani abruzzesi.

(Redazione)

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