Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il provvedimento sul “aiuto a morire” per i malati terminali. La misura entra in vigore dopo il via libera del Consiglio Costituzionale.
MADRID. – Svolta storica in Francia sui diritti civili e le cure di fine vita. Il Presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha firmato la legge che legalizza l’eutanasia e il suicidio assistito nel Paese. Il testo definitivo è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (Journal Officiel), completando così un lungo percorso legislativo e politico durato anni.
Il via libera definitivo è giunto a seguito della pronuncia del Consiglio Costituzionale transalpino, che il 14 agosto ha dichiarato la legge pienamente conforme alla Costituzione francese, respingendo i ricorsi avanzati dalle opposizioni e aprendo la strada alla promulgazione presidenziale.
I requisiti e le condizioni per accedere al servizio
La norma definisce in maniera stringente i criteri d’accesso al cosiddetto “aiuto a morire”. La richiesta potrà essere presentata esclusivamente da persone maggiorenni, di nazionalità francese o residenti legali nel Paese, affette da una patologia grave e incurabile in fase avanzata o terminale.
Un elemento centrale riguarda la gestione del dolore: il paziente deve soffrire di dolori fisici o psicologici refrattari alle terapie o diventati del tutto insopportabili in seguito all’interruzione dei trattamenti. È inoltre indispensabile che la persona mantenga la piena capacità d’intendere e di volere, confermando la propria scelta libera e consapevole fino al momento finale della procedura.
Come funziona la procedura medica
Il percorso per l’accesso all’eutanasia prevede una rigorosa valutazione medica e una fase di riflessione. La richiesta del paziente viene esaminata da un medico d’intesa con un’équipe multidisciplinare di specialisti. Una volta ottenuto il parere favorevole, è previsto un periodo di attesa obbligatorio di almeno 48 ore, al termine del quale il richiedente deve reiterare il proprio consenso. Il paziente conserva il diritto di ritirare la richiesta in qualsiasi momento.
In via prioritaria, la legge stabilisce che sia il paziente stesso a somministrarsi la sostanza letale alla presenza di personale sanitario. Soltanto nei casi in cui la persona sia fisicamente impossibilitata a compiere l’atto in autonomia, un medico o un infermiere potrà intervenire direttamente.
Il contesto europeo e il dibattito politico
L’approvazione del provvedimento rappresenta il coronamento di una promessa elettorale fatta da Emmanuel Macron durante la campagna per la sua rielezione nel 2022. L’Eliseo ha accolto con favore la decisione del Consiglio Costituzionale, definendo il testo la conclusione di «un dibattito democratico esemplare».
Con questo atto, la Francia si unisce al ristretto gruppo di Paesi europei — tra cui Belgio, Olanda, Lussemburgo e Spagna — che garantiscono per legge il diritto al fine vita assistito. L’effettiva applicazione operativa della norma avverrà nei prossimi mesi, a seguito della pubblicazione dei decreti attuativi da parte del governo francese.
(Redazione)
