La campionessa europea del martello conquista il secondo posto con 74,35 metri. Diaz e Biasutti centrano la finale del triplo, mentre Folorunso è quinta nei 400 ostacoli. Serata amara per Jacobs, costretto al ritiro nella finale dei 100 metri per un problema muscolare
MADRID. – L’Italia aggiunge un’altra medaglia al proprio bottino agli Europei di atletica di Birmingham. È Sara Fantini a regalare agli azzurri il quinto podio della rassegna continentale, conquistando uno splendido argento nel lancio del martello.
La campionessa europea in carica, oro a Roma nel 2024, ha lanciato l’attrezzo a 74,35 metri al primo tentativo, una misura che le ha consentito di rimanere in zona medaglie per tutta la gara. L’azzurra ha poi realizzato 73,81, 73,41 e 72,14, senza riuscire a migliorarsi negli ultimi due lanci.
A vincere il titolo è stata la finlandese Silja Kosonen, protagonista di una gara in crescendo. Il suo 76,28 al terzo lancio ha fatto la differenza, prima di un ulteriore 75,47 nell’ultimo tentativo. Medaglia di bronzo per la norvegese Beatrice Nedberge Llano, con 72,88. Ai piedi del podio la grande favorita della vigilia, la polacca Anita Wlodarczyk, quarta con 72,37.
Per Fantini si tratta di una nuova conferma ai vertici del martello europeo. Dopo il titolo conquistato due anni fa all’Olimpico di Roma, l’azzurra aggiunge dunque un argento al proprio palmarès continentale. La medaglia arriva inoltre al termine di una stagione nella quale aveva già mostrato una condizione eccellente, arrivando a 75,62 a Madrid nel mese di luglio, a soli 15 centimetri dal suo record italiano di 75,77.
Una medaglia che porta a cinque il bottino azzurro
L’argento di Fantini porta a cinque le medaglie conquistate dall’Italia nelle prime tre giornate degli Europei di Birmingham. Un bilancio che conferma la competitività della squadra azzurra in una rassegna che si concluderà domenica 16 agosto.
La serata di Birmingham ha però avuto un andamento dai due volti: alla soddisfazione per la medaglia nel martello e per alcune qualificazioni importanti si sono contrapposte alcune occasioni sfumate e soprattutto l’infortunio di uno dei principali protagonisti della spedizione italiana.
Folorunso quinta nei 400 ostacoli
Niente podio, invece, per Ayo Folorunso nella finale dei 400 ostacoli. L’azzurra, che aveva impressionato in semifinale, non è riuscita a ripetere la prestazione del giorno precedente e ha chiuso al quinto posto.
Il titolo europeo è andato alla slovacca Emma Zapletalova, prima in 52”91. Sul podio sono salite anche la britannica Newnham e la portoghese Diallo.
Per Folorunso resta comunque la soddisfazione di aver raggiunto una finale europea in una specialità nella quale l’Italia può contare su una delle sue atlete di maggiore esperienza.
Diaz e Biasutti volano in finale nel triplo
Buone notizie sono arrivate dalle qualificazioni del salto triplo maschile, dove l’Italia ha portato tre atleti.
Andy Diaz ha centrato immediatamente la qualificazione con un salto di 17,05 metri, realizzato senza sfruttare completamente la pedana. In finale anche Tobia Biasutti, autore di 16,71, misura sufficiente per ottenere il pass diretto.
Resta invece in attesa Andrea Dallavalle, quarto tra gli esclusi dalla qualificazione diretta con 16,55. Per l’azzurro rimaneva quindi la possibilità di entrare nella finale attraverso il ripescaggio in base alla graduatoria complessiva.
Una situazione che tiene vivo l’interesse italiano per una finale nella quale Diaz e Biasutti possono giocarsi un posto importante.
Kaddari sfiora la finale dei 200 metri
Nei 200 metri femminili, Dalia Kaddari ha accarezzato la qualificazione alla finale. L’azzurra ha chiuso al terzo posto nella propria semifinale in 22”96, migliorando ancora una volta la propria miglior prestazione stagionale.
Il tempo, però, non è stato sufficiente per ottenere automaticamente uno degli otto posti disponibili. Kaddari è rimasta la prima delle escluse e ha dovuto quindi attendere eventuali rinunce.
Fuori dalla finale anche Vittoria Fontana, quinta nella terza semifinale, e Cambiaghi, ottava in 23”70.
Dester in corsa nel decathlon
Nel decathlon, dopo la prova di salto in alto, Dario Dester occupava la decima posizione con 3.291 punti. L’azzurro ha superato quota 1,99 metri, senza però riuscire a valicare i 2,02.
Più indietro Michele Nonino, 23° con 1,93 nel salto in alto. La gara delle prove multiple prosegue con Dester ancora in una posizione che gli consente di guardare con interesse alle successive prove.
Jacobs, la serata più amara
Il momento più delicato della giornata italiana è stato però quello di Marcell Jacobs.
Il campione olimpico di Tokyo aveva superato la semifinale dei 100 metri e si presentava alla finale con l’obiettivo di lottare per un posto sul podio. Poco prima della partenza, però, l’azzurro ha accusato problemi muscolari e crampi a entrambi i polpacci.
Jacobs ha deciso comunque di prendere il via, ma dopo circa 40 metri è stato costretto a fermarsi. La Federazione ha riferito di una sospetta distrazione muscolare all’adduttore lungo della coscia sinistra.
L’ecografia effettuata dopo la gara non ha permesso di stabilire con precisione l’entità dell’infortunio, anche a causa della presenza di un edema. Per una diagnosi definitiva sarà quindi necessario attendere la risonanza magnetica.
Una cosa, però, appare già certa: Jacobs non sarà disponibile per la staffetta 4×100 metri, privando l’Italia di uno dei suoi uomini più importanti nella caccia alle medaglie.
Il titolo dei 400 va a Hudson-Smith
La finale dei 400 metri maschili ha regalato la festa al pubblico britannico. Il padrone di casa Matthew Hudson-Smith ha conquistato il titolo europeo con il tempo di 44”17, al termine di una gara combattuta.
Argento al francese Kounta, 44”40, mentre il bronzo è andato all’olandese Phijffers, terzo in 44”41. Una vittoria particolarmente sentita dal pubblico di Birmingham, che ha celebrato il successo del proprio beniamino.
Nei 110 ostacoli il titolo è invece andato allo svizzero Jason Joseph, primo in 13”12, davanti al francese Just Kwaou-Mathey, 13”16, e al polacco Jakub Szymanski, terzo in 13”26.
Italia tra conferme e nuove speranze
La terza giornata degli Europei consegna dunque un’Italia capace di aggiungere un’altra medaglia al proprio bottino grazie alla continuità di Sara Fantini, ma anche alle prese con qualche delusione e con l’incognita dell’infortunio di Jacobs.
Il secondo posto nel martello conferma Fantini ai vertici della specialità e rappresenta un risultato di grande valore per una squadra che può ancora contare su diversi candidati al podio nelle giornate finali.
Gli occhi sono ora puntati sulle prossime gare, con particolare attenzione al triplo di Andy Diaz e alle altre finali che vedranno protagonisti gli azzurri. Birmingham continua così a offrire emozioni all’atletica italiana, tra medaglie, qualificazioni e la speranza di arricchire ulteriormente il bottino prima della conclusione della rassegna.
(Redazione)
