Europei di nuoto, notte magica per l’Italia: Curtis da record mondiale, quattro medaglie a Parigi

(Foto Andrea Masini, Andrea Staccioli e Giorgio Scala / DeepBlueMedia.eu)

La ventenne azzurra firma nei 50 dorso il nuovo primato mondiale in 26”63. Argento per la 4×100 stile libero femminile, bronzi per Thomas Ceccon e Benedetta Pilato. Per la staffetta arriva anche il record italiano


MADRID. – Una serata da incorniciare per il nuoto italiano. La terza giornata degli Europei di Parigi regala agli azzurri quattro medaglie e, soprattutto, un nuovo record mondiale. La protagonista assoluta è Sara Curtis, capace di riscrivere il primato dei 50 dorso con una semifinale straordinaria.

La ventenne piemontese ha fermato il cronometro sul tempo di 26”63, migliorando di 23 centesimi il precedente record mondiale di 26”86 appartenente all’australiana Kaylee McKeown. Un risultato che vale contemporaneamente il record del mondo, quello europeo e quello dei campionati.

Curtis ha dominato la propria semifinale, precedendo l’atleta neutrale Alina Gaifutdinova, seconda in 26”91, e la francese Mary-Ambre Moluh, terza in 27”25. Al termine della gara l’azzurra non ha nascosto l’emozione: «Era il mio sogno più grande, non riesco a metabolizzare cosa sto provando».

Una prestazione che conferma la crescita impetuosa della giovane nuotatrice italiana, già protagonista nelle ultime stagioni sulla scena internazionale. Il record è arrivato proprio nella piscina parigina che aveva ospitato le Olimpiadi del 2024.

Ceccon torna sul podio e migliora il record italiano

La prima medaglia azzurra della serata era arrivata da Thomas Ceccon, terzo nei 200 dorso al termine di una finale di altissimo livello.

Il veneto ha chiuso in 1’53”96, conquistando il bronzo ma soprattutto migliorando il record italiano e abbattendo per la prima volta nella sua carriera il muro dell’1’54”. Davanti a lui l’ungherese Hubert Kos, oro in 1’53”08, e il greco Apostolos Siskos, argento in 1’53”81.

Per Ceccon, dunque, un altro risultato importante dopo una stagione nella quale il campione azzurro ha lavorato molto per ritrovare la migliore condizione. Il nuovo primato nazionale rappresenta un ulteriore segnale positivo in vista delle prossime gare della rassegna continentale.

Pilato, bronzo nei 100 rana

Sul terzo gradino del podio è salita anche Benedetta Pilato, protagonista di una prova di carattere nei 100 rana.

L’azzurra ha chiuso in 1’05”89, dopo una partenza molto veloce e una gara condotta a lungo nelle posizioni di vertice. L’oro è andato alla britannica Angharad Evans, che con 1’04”87 ha stabilito il nuovo record dei campionati, mentre l’argento è stato conquistato dall’irlandese Mona McSharry in 1’05”41.

Pilato ha preceduto di appena cinque centesimi l’estone Eneli Jefimova. Ottava l’altra italiana in finale, Lisa Angiolini, con 1’06”73.

Per la nuotatrice pugliese si tratta di un podio importante in una gara di grande livello internazionale, che conferma la sua presenza ai vertici della rana europea.

Argento da record per la 4×100 stile libero

A chiudere una serata straordinaria è arrivato l’argento della 4×100 stile libero femminile, con l’Italia capace di stabilire anche il nuovo record nazionale.

In acqua sono scese Emma Virginia Menicucci, Sara Curtis, Chiara Tarantino e Alessandra Mao, che hanno completato la prova in 3’33”19, migliorando il precedente primato italiano.

La staffetta azzurra ha accarezzato a lungo il sogno dell’oro. Dopo una buona prima frazione di Menicucci, Curtis ha prodotto una rimonta spettacolare, portando l’Italia in testa. Tarantino ha poi conservato la leadership, prima dell’ultima frazione.

Nel finale l’Olanda ha però completato il sorpasso grazie a Marrit Steenbergen, conquistando l’oro in 3’31”89, nuovo record dei campionati. Terze le Atlete Neutrali B in 3’33”69.

Particolarmente significativa la prestazione di Alessandra Mao, appena quindicenne, alla sua prima grande ribalta internazionale. La giovane azzurra ha contribuito a un risultato che conferma la profondità del movimento italiano anche nelle prove di staffetta.

Gli altri risultati della serata

Non sono mancate altre prestazioni di rilievo nel programma parigino.

Nei 100 stile libero maschili il rumeno David Popovici ha confermato la propria supremazia europea vincendo in 46”56, nuovo record dei campionati. Argento per Egor Kornev in 46”74 e bronzo per l’ungherese Kristof Milak in 46”87. Settimo l’azzurro Carlos D’Ambrosio in 47”58.

Nei 50 farfalla femminili successo della svedese Sarah Sjöström in 25”05, davanti alla belga Roos Vanotterdijk e alla connazionale Sara Junevik. Ottava Silvia Di Pietro in 25”97.

Doppietta tedesca negli 800 stile libero maschili, con Johannes Liebmann medaglia d’oro in 7’37”59 e nuovo record europeo. Secondo Sven Schwarz in 7’41”16, terzo l’ungherese Zalan Sarkany in 7’41”75. Sesto l’azzurro Luca De Tullio in 7’44”24, vicino al proprio record personale.

Nei 400 misti femminili il titolo è andato all’irlandese Ellen Walshe in 4’34”42. Argento alla britannica Amalie Smith e bronzo alla polacca Justina Anna Kozan. Le due italiane in finale hanno chiuso al sesto posto con Giada Alzetta, 4’39”83, e all’ottavo con Anna Pirovano, 4’48”25.

Buone notizie anche dalle semifinali dei 200 rana, dove Christian Mantegazza ha ottenuto l’accesso alla finale con il settimo tempo complessivo, 2’09”87. Niente finale invece per Alberto Razzetti nei 100 farfalla: l’azzurro ha chiuso nono in 51”50, ad appena sei centesimi dall’ultimo tempo utile, mentre Michele Busa è stato tredicesimo in 51”72.

Quattro medaglie e un segnale forte

Il bilancio della terza giornata è dunque particolarmente ricco: un record mondiale con Sara Curtis, un argento e due bronzi, oltre ai primati italiani firmati da Ceccon nei 200 dorso e dalla 4×100 stile libero femminile.

Ma al di là delle medaglie, la serata di Parigi ha offerto un’immagine significativa del presente e del futuro del nuoto italiano. Accanto a campioni ormai affermati come Ceccon e Pilato, sono emersi con forza giovani talenti come Curtis e la giovanissima Mao.

E proprio il record mondiale di Curtis rappresenta il simbolo più bello di una notte nella quale l’Italia ha dimostrato ancora una volta di poter competere ai massimi livelli del nuoto europeo e mondiale.

(Redazione)

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