Dopo una maratona notturna, la Camera Alta approva il testo con 37 voti favorevoli. Per far passare la norma il governo stralcia le riforme sulla vendita di terre agli stranieri e sulla gestione degli incendi. Tensione fuori dal Congresso con 12 arresti.
CARACAS. – Una notte di lunghi dibattiti, mediazioni dell’ultimo minuto e forte tensione nelle piazze. Il Senato argentino ha approvato nelle prime ore della mattina il disegno di legge sull’Inviolabilità della Proprietà Privata, ottenendo la cosiddetta media sanción (la prima approvazione parlamentare) con un margine ridottissimo: 37 voti a favore e 33 contrari.
Il provvedimento passa ora alla Camera dei Deputati per il secondo e definitivo passaggio legislativo, ma il testo approvato appare visibilmente ridimensionato rispetto al progetto originale presentato dall’esecutivo.
Le concessioni dell’esecutivo e lo sgombero espresso
Per evitare un pesante fallimento d’aula e garantire la maggioranza risicata, il blocco di governo ha dovuto cedere su due dei capitoli più controversi della riforma. Sono stati infatti stralciati il punto relativo alla Ley de Tierras — che mirava ad allentare i limiti all’acquisto di terreni agricoli da parte di cittadini ed entità straniere — e quello sulla Ley de Manejo del Fuego, la norma che vieta il cambio di destinazione d’uso per i suoli devastati dagli incendi per prevenire speculazioni immobiliari.
Nonostante i tagli, nel cuore della riforma resta una misura fondamentale fortemente voluta dai sostenitori della norma: la procedura di “sgombero espresso” (desalojo exprés). Questo meccanismo snellisce e velocizza gli iter giudiziari e di polizia per la liberazione di immobili e terreni occupati, riducendo drasticamente i tempi rispetto alle consuete e complesse prassi procedurali.
Tensione lungo Avenida Entre Ríos: 12 arresti
Mentre all’interno del Palazzo del Congresso si consumava il braccio di ferro politico, la situazione è rapidamente degenerata all’esterno. Numerose organizzazioni sociali, sindacati e movimenti territoriali si erano mobilitati fin dal pomeriggio per protestare contro quella che definiscono una legge punitiva e sbilanciata a favore dei grandi proprietari immobiliari.
Verso la conclusione delle votazioni, lungo Avenida Entre Ríos sono scoppiati duri disordini tra i manifestanti e i reparti antisommossa della polizia. L’intervento delle forze dell’ordine per disperdere i blocchi stradali e proteggere gli accessi del Parlamento ha portato alla carica della folla e all’uso di idranti. Il bilancio ufficiale delle autorità cittadine parla di almeno 12 persone arrestate, per le quali sono state formulate le accuse di oltraggio, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.
La palla passa ora alla Camera dei Deputati, dove le opposizioni hanno già annunciato battaglia per smontare le clausole residue, a partire proprio dalle misure di sgombero rapido.
(Redazione)
