CARACAS. – Da Maracaibo fino alla “Cittá Eterma”, l’orgoglio italo-venezuelano spicca di nuovo il volo. La Roma ha ufficializzato l’arrivo di Massimo Margiotta come nuovo responsabile del settore giovanile giallorosso. Una nomina che fa battere forte il cuore della nostra collettivitá, simbolo vivo di una storia d’amore viscerale tra due culture unite dal pallone.
Nato nella “Tierra del sol amada”, l’ex attaccante ha sempre portato con sé questo identikit unico. Dopo aver vestito le maglie delle nazionali giovanili azzurre e partecipato ai Giochi Olimpici di Sydney 2000, il destino gli ha offerto l’opportunità di riabbracciare le sue radici. Nel 2004, grazie al cambio di normativa FIFA, Margiotta ha indossato la maglia della Vinotinto sotto la guida del Commisario Tecnico Richard Páez, collezionando 11 presenze ufficiali e 2 gol storici, tra cui l’indimenticabile rete contro il Perù in Copa América.
La sua carriera da calciatore è stata scolpita nei campi del calcio italiano: dalle tappe con Vicenza, Udinese e Perugia, fino alle esperienze con Barletta, Pescara, Cosenza, Lecce, Piacenza e Frosinone. Ma è da dirigente che Massimo ha dimostrato una straordinaria visione. Dal 2017 al 2026 ha guidato con grande successo le giovanili dell’Hellas Verona, valorizzando numerosi talenti.
Oggi, la bravura e la passione del dirigente italo-venezuelano approdano a Trigoria. Assumere la direzione generale dell’accademia giovanile della Roma significa plasmare i campioni di domani in uno dei palcoscenici più prestigiosi del calcio mondiale. Dalle sponde del Lago di Maracaibo fino al Colosseo, il viaggio di Massimo Margiotta continua a far sognare un intero popolo.
(di Fioravante De Simone / redazione Caracas)
