Pianeta sicuro: il piano della Cina per salvare la Terra dagli asteroidi con l’atomo

L'impatto di un asteroide sulla Terra.
L'impatto di un asteroide sulla Terra.

I ricercatori di Pechino progettano un sistema a due sonde per trivellare i corpi celesti ed far esplodere una carica atomica nel loro cuore. Un piano che ricorda il film “Armageddon”, ma affidato interamente alla robotica.


MADRID. – La realtà supera la fantasia, o almeno prova a trarne ispirazione per salvare il pianeta. Un gruppo di scienziati cinesi del China Rocket Research Institute di Pechino sta mettendo a punto un piano di difesa planetaria altamente tecnologico per neutralizzare grandi asteroidi in rotta di collisione con la Terra. La strategia? Utilizzare armi nucleari, ma non facendole esplodere nello spazio aperto o sulla superficie: l’ordigno verrebbe piazzato direttamente nel cuore dell’asteroide.

Il piano di Pechino: trivellare e poi far esplodere

A svelare i dettagli dell’ambizioso progetto è stato il quotidiano South China Morning Post. Secondo le simulazioni condotte dai ricercatori, l’operazione si articolerebbe in due fasi distinte ma perfettamente coordinate, affidate a veicoli spaziali senza equipaggio.

Nella prima fase, una sonda metallica pesante verrebbe lanciata ad altissima velocità contro l’asteroide con l’obiettivo di impattare la superficie e scavare un cratere profondo. Subito dopo, una seconda navicella spaziale rilascerebbe la bomba nucleare, posizionandola all’interno della cavità appena creata prima di azionare la detonazione.

I calcoli degli scienziati dimostrano che collocare l’ordigno a circa 30 metri di profondità sotto la superficie permette di sfruttare l’onda d’urto in modo immensamente più efficace rispetto a un’esplosione superficiale: la variazione di velocità impressa all’asteroide sarebbe oltre il triplo, garantendo una deviazione di traiettoria nettamente più sicura o, se necessario, la sua completa frammentazione.

Potenza devastante: l’equivalente di 200 bombe di Hiroshima

I numeri ipotizzati dai ricercatori danno la misura della portata dell’operazione. Un ordigno nucleare da 3 megatoni — una potenza pari a circa 200 volte la bomba sganciata su Hiroshima — fatto esplodere in profondità sarebbe in grado di polverizzare completamente un asteroide dal diametro di circa cento metri, riducendolo in detriti innocui che si disperderebbero nello spazio o brucerebbero a contatto con l’atmosfera terrestre.

“Questo metodo risulta tecnicamente meno complesso e decisamente più efficiente rispetto al far esplodere una carica nucleare semplicemente nelle vicinanze o sulla crosta esterna del corpo celeste”, spiegano i ricercatori nel loro studio.

Un effetto “Armageddon”, ma senza Bruce Willis

Per gli appassionati di cinema, la strategia cinese richiama immediatamente la trama di Armageddon, il celebre blockbuster americano del 1998 in cui un gruppo di trivellatori guidati da Bruce Willis sbarcava su un asteroide per piazzare una bomba atomica nel suo sottosuolo.

A differenza della finzione cinematografica, tuttavia, la Cina non prevede l’invio di astronauti in missioni suicide: l’intera sequenza di perforazione e posizionamento dell’ordigno verrebbe gestita in modo completamente automatizzato da sistemi robotici ad alta precisione.

In un’epoca in cui le agenzie spaziali di tutto il mondo — compresa la NASA con la recente missione DART — stanno testando sistemi per difendere il nostro pianeta da eventuali impatti catastrofici, la proposta cinese riapre il dibattito sull’uso pacifico dell’energia atomica nello Spazio profondo, trasformando quella che sembrava fantascienza nella nuova frontiera della difesa planetaria.

(Redazione)

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