Il premier britannico annuncia un rafforzamento dei controlli e il raddoppio degli agenti schierati lungo la costa. Ma ribadisce anche la necessità di creare canali di ingresso legali e sicuri
MADRID. – Il governo britannico adotterà una linea “implacabile” per contrastare l’immigrazione illegale attraverso la Manica. Lo ha dichiarato il primo ministro Andy Burnham, ribadendo che la lotta agli sbarchi su piccole imbarcazioni rappresenta una delle priorità del suo esecutivo.
Intervenendo sul tema degli attraversamenti irregolari, il premier ha assicurato che il governo continuerà a intensificare gli sforzi per ridurre il numero di migranti che raggiungono il Regno Unito via mare. “Continueremo semplicemente a essere implacabili. La gente vuole vedere affrontato questo problema”, ha affermato Burnham.
Le dichiarazioni arrivano in un momento in cui la pressione migratoria sulla rotta della Manica continua a rappresentare una delle principali sfide per Londra.
Raddoppio degli agenti lungo la Manica
Tra le misure annunciate figura il raddoppio del personale delle forze dell’ordine britanniche impiegato lungo il tratto di costa che si affaccia sulla Manica, con l’obiettivo di rafforzare la sorveglianza, contrastare le organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di esseri umani e limitare le partenze e gli approdi delle piccole imbarcazioni.
Secondo quanto riportato dal quotidiano The Times, oltre 2.000 migranti hanno raggiunto il Regno Unito attraversando la Manica dal 20 luglio, data dell’insediamento del nuovo primo ministro. Il governo considera questi numeri un segnale della necessità di un’azione più incisiva per il controllo delle frontiere.
Sicurezza e canali legali
Pur confermando un approccio rigoroso verso l’immigrazione irregolare, Burnham ha sottolineato che il contrasto agli sbarchi non può essere l’unica risposta al fenomeno migratorio.
Il primo ministro ha infatti ribadito la volontà del governo di sviluppare percorsi di ingresso “sicuri e legali” per coloro che hanno diritto alla protezione internazionale, cercando di coniugare sicurezza delle frontiere e rispetto degli obblighi umanitari.
L’esecutivo britannico punta così a colpire le reti dei trafficanti di esseri umani senza rinunciare a un sistema di accoglienza regolato e controllato.
Una sfida politica sempre più centrale
L’immigrazione resta uno dei temi più sensibili del dibattito politico britannico. Nel 2025 oltre 41.000 persone hanno attraversato illegalmente la Manica a bordo di piccole imbarcazioni, il secondo dato più elevato mai registrato dopo il record del 2022. L’andamento degli arrivi continua ad alimentare il confronto tra governo e opposizione sulle strategie più efficaci per il controllo delle frontiere.
Per Burnham, entrato a Downing Street il 20 luglio, la gestione dell’immigrazione rappresenta uno dei primi e più delicati banchi di prova. Il premier intende dimostrare che il nuovo governo è in grado di rafforzare la sicurezza dei confini senza rinunciare a un approccio equilibrato sul piano umanitario, in un contesto in cui l’opinione pubblica continua a chiedere risposte rapide e concrete.
(Redazione)
