Turismo delle Radici nelle Marche: a Borgo Pace rivive l’antica tradizione dei carbonai

Borgo Pace: la Festa dell'Assunta, che ogni 15 agosto anima la frazione di Lamoli con una suggestiva processione caratterizzata da quadri viventi e spettacolari fuochi d'artificio. (Immagine generata da intelligenza artificiale a scopo illustrativo)

Tra musei, antichi mestieri, sapori autentici e feste popolari, il borgo dell’entroterra pesarese offre agli italiani nel mondo un viaggio nella memoria e nelle tradizioni della Massa Trabaria.


MADRID. – Il Turismo delle Radici continua a valorizzare i piccoli borghi italiani come luoghi privilegiati per riscoprire la propria storia familiare e culturale. Tra le destinazioni più suggestive delle Marche spicca Borgo Pace, in provincia di Pesaro e Urbino, dove natura, tradizioni e antichi mestieri si fondono in un percorso capace di riportare gli emigrati e i loro discendenti alle origini della civiltà marchigiana.

Situato nel cuore della storica Massa Trabaria, territorio ricco di boschi da cui per secoli venivano ricavati i grandi tronchi – le trabes – destinati alla costruzione dei tetti delle basiliche e dei principali edifici pubblici di Roma, Borgo Pace rappresenta oggi una delle mete più interessanti per chi desidera conoscere il volto più autentico dell’entroterra marchigiano.

Il fascino dell’antico mestiere dei carbonai

Uno dei simboli della cultura locale è l’antica professione dei carbonai, che per generazioni hanno trasformato il legname in carbone vegetale attraverso la tradizionale combustione lenta e priva di ossigeno all’interno delle caratteristiche carbonaie.

A custodire questa preziosa memoria è il Museo del Carbonaio, situato nella località “Le Conce”. Il museo racconta, attraverso fotografie storiche in bianco e nero, strumenti di lavoro e testimonianze, una professione che ha segnato profondamente l’economia e la vita sociale del territorio.

La tradizione non appartiene soltanto al passato. Ancora oggi alcuni carbonai mantengono viva questa antica tecnica, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere da vicino un mestiere che rappresenta uno dei tratti distintivi della cultura della Massa Trabaria.

Un patrimonio di storia e tradizioni

La visita a Borgo Pace prosegue nel centro storico, dominato da Piazza del Pino, sulla quale si affacciano il municipio, la Chiesa di Santa Maria Nuova e i principali edifici del paese.

Poco distante, nella frazione di Lamoli, si trova la Basilica di San Michele Arcangelo, uno dei principali monumenti religiosi della zona e punto di riferimento spirituale per la comunità locale.

Per chi desidera approfondire la cultura del territorio, il borgo offre anche il Museo dei Colori Naturali, dedicato alle antiche tecniche di tintura, e il Museo della Civiltà Contadina, dove sono conservati utensili, macchinari e strumenti che raccontano la quotidianità delle famiglie rurali marchigiane.

Per gli italiani residenti all’estero e i loro discendenti, queste strutture rappresentano un’occasione preziosa per ricostruire la memoria delle proprie origini e comprendere meglio lo stile di vita delle generazioni che hanno lasciato la regione in cerca di un futuro migliore.

Le feste che raccontano l’identità del territorio

Il calendario di Borgo Pace è ricco di appuntamenti che permettono ai visitatori di vivere le tradizioni locali.

Tra gli eventi più attesi spicca la Festa dell’Assunta, che ogni 15 agosto anima la frazione di Lamoli con una suggestiva processione caratterizzata da quadri viventi e spettacolari fuochi d’artificio.

Un’altra manifestazione simbolo è la Sagra del Carbonaio, organizzata la seconda domenica di ottobre e dedicata proprio all’antico mestiere che ha reso celebre il territorio.

Durante l’anno si susseguono inoltre numerose feste popolari, come la Sagra della Panzanella, la Sagra della Patata di Sompiano, la Festa del Basilico nella frazione di Parchiule e la Festa della Schiacciata al Rosmarino, occasioni ideali per conoscere le tradizioni gastronomiche e sociali del borgo.

Sapori autentici della cucina marchigiana

La gastronomia rappresenta uno degli elementi più coinvolgenti del Turismo delle Radici.

A Borgo Pace i visitatori possono assaporare numerose specialità della tradizione, dai tartufi ai funghi dei boschi circostanti, passando per la pasta fatta in casa, il pane allo zafferano e la caratteristica goletta di maiale, salume ottenuto dalla guancia del suino.

La vera protagonista della cucina locale è però la patata rossa di Sompiano, varietà autoctona facilmente riconoscibile per la particolare buccia rossastra. Utilizzata in numerose preparazioni, dagli arrosti alle cotture alla brace, rappresenta uno dei prodotti simbolo dell’identità gastronomica del territorio.

Un’esperienza tra natura e cultura

La posizione di Borgo Pace consente inoltre di esplorare alcune delle località più affascinanti dell’Italia centrale.

Nelle vicinanze si trovano città d’arte come Urbino, patrimonio mondiale dell’UNESCO, Arezzo e Passignano sul Trasimeno, mentre gli amanti della natura possono immergersi nei paesaggi del Parco naturale regionale del Sasso Simone e Simoncello, caratterizzato da boschi, sentieri e panorami mozzafiato.

Il Turismo delle Radici come ponte tra passato e futuro

Borgo Pace rappresenta perfettamente lo spirito del Turismo delle Radici, il progetto che invita milioni di italiani residenti all’estero e i loro discendenti a riscoprire i luoghi d’origine delle proprie famiglie.

Attraverso i suoi musei, le tradizioni, gli antichi mestieri e la cucina locale, il borgo marchigiano offre un’esperienza che va oltre la semplice visita turistica: è un viaggio nella memoria collettiva, nella cultura e nell’identità di una terra che continua ad accogliere i propri figli sparsi nel mondo.

Per chi desidera ritrovare le proprie radici, Borgo Pace non è soltanto una meta da visitare, ma un luogo dove storia, emozioni e tradizioni continuano a vivere, custodendo il patrimonio di una delle aree più autentiche delle Marche.

(Redazione / Fonte: 9colonne)

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