Colpito dai droni ad alta tecnologia e dalla determinazione di Kiev nel colpire in profondità la Russia, il Presidente USA mostra un rinnovato ottimismo. E l’incontro con il pugile Usyk rivela il peso dei fattori simbolici.
NEW YOK. – Dopo mesi di scetticismo e dichiarazioni caustiche, la prospettiva della Casa Bianca sul conflitto russo-ucraino sembra registrare un’inaspettata svolta psicologica e tattica. Secondo quanto rivelato da fonti qualificate al Wall Street Journal, Donald Trump starebbe guardando al presidente ucraino Volodymyr Zelensky con un ottimismo tutto nuovo, arrivando a definirlo – nell’intimità delle sue riunioni operative – un vero e proprio “vincente”.
Un cambio di percezione maturato nelle ultime settimane, favorito dall’evoluzione delle dinamiche sul campo di battaglia e dalla capacità di Kiev di spingere le sue incursioni sempre più in profondità nel territorio russo.
La svolta pragmatica: il fascino della tecnologia dei droni
A spostare l’asse del pensiero di Trump avrebbe contribuito in modo determinante la rapidissima escalation tecnologica dell’industria bellica ucraina, in particolare nel settore dei droni.
La Casa Bianca osserva con estremo interesse le strategie messe a punto dalle forze armate di Kiev per contrastare i droni di fabbricazione iraniana – gli stessi dispositivi con cui gli stessi reparti americani si sono trovati a fare i conti nello scacchiere mediorientale.
I fattori chiave che hanno cambiato la percezione di Trump: • Resilienza sul campo: La capacità di portare attacchi in profondità nel territorio russo. • Innovazione bellica: Il know-how unico sviluppato da Kiev nei sistemi anti-drone. • Il fattore "Vincente": Il gradimento personale di Trump per la determinazione strategica.
Un alto funzionario dell’amministrazione statunitense ha sintetizzato la visione del tycoon con una battuta esplicativa: “Trump ama i vincenti e, ai suoi occhi, Zelensky sta assumendo sempre più questo profilo”.
Il retroscena con il campione Usyk nello Studio Ovale
Accanto all’analisi geopolitica, come spesso accade nell’universo politico di Donald Trump, un ruolo non secondario lo gioca l’elemento personale ed emotivo. Il Wall Street Journal rivela un aneddoto avvenuto un mese fa nello Studio Ovale, prima di un evento dell’Ultimate Fighting Championship (UFC).
In quell’occasione, Trump ha incontrato il campione mondiale ucraino dei pesi massimi Oleksandr Usyk. Durante il colloquio, il pugile avrebbe rimarcato con orgoglio: “Gli ucraini sono combattenti e vincenti”. Di fronte alla curiosità di Trump – che gli chiedeva quale fosse la reale differenza tra un russo e un ucraino – Usyk ha toccato prima la testa e poi il petto, rispondendo: “La differenza sta tutta qui: nella testa e nel cuore”. Un passaggio di forte impatto simbolico che avrebbe lasciato un’impronta duratura nella mente del Presidente degli Stati Uniti.
Trattativa di pace resta l’obiettivo primario
Nonostante il cambio di tono e la palese ammirazione per la determinazione ucraina, la linea di fondo di Washington non cambia direzione. La Casa Bianca continua a premere per giungere al più presto a un accordo di pace negoziato tra Mosca e Kiev.
Fonti dell’amministrazione confermano che il team di esperti di Trump mantiene aperti i canali diplomatici con entrambe le parti e che il Presidente resta fiducioso sulle reali possibilità di chiudere il conflitto con una trattativa diretta. Resta ora da capire se questo rinnovato feeling personale tra Washington e Kiev si tradurrà in un reale rafforzamento delle posizioni ucraine al tavolo delle trattative.
(Redazione)
