Mare protagonista. L’87,6% degli italiani trascorrerà le ferie nel Belpaese, mentre il 12,4% opterà per una destinazione estera. Si consolida la tendenza a suddividere le ferie: il 28,9% degli italiani effettuerà più di una vacanza durante l’estate
MADRID.- Saranno 36,2 milioni gli italiani a concedersi almeno un periodo di vacanza durante i mesi estivi. È quanto emerge dall’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, che fotografa un’estate caratterizzata da una forte voglia di partire, ma anche da una maggiore attenzione alla pianificazione, ai costi e alla scelta di destinazioni facilmente raggiungibili.
La vacanza estiva resta un appuntamento centrale per le famiglie italiane, ma cambia nelle modalità: sempre più spesso le ferie vengono suddivise in più periodi nel corso della stagione e organizzate con largo anticipo, in risposta sia al desiderio di vivere un’esperienza di qualità sia alla necessità di gestire un contesto economico ancora segnato dall’aumento del costo della vita.
L’Italia resta la destinazione preferita
La grande maggioranza dei vacanzieri continuerà a scegliere il territorio nazionale. L’87,6% degli italiani trascorrerà infatti le ferie nel Belpaese, mentre il 12,4% opterà per una destinazione estera.
Il mare si conferma la meta dominante. Tra coloro che resteranno in Italia, circa tre quarti sceglieranno le località balneari, seguite dalle destinazioni di montagna, dalle città d’arte e dai laghi. Per chi invece varcherà i confini nazionali, il richiamo principale sarà ancora quello del mare, soprattutto nelle vicine Croazia, Grecia e Spagna, mentre le grandi capitali europee rappresentano la seconda opzione più richiesta, seguite dalle destinazioni tropicali.
La scelta di mete vicine conferma una tendenza già osservata negli ultimi anni: gli italiani privilegiano viaggi facilmente raggiungibili, che consentano di contenere tempi e costi degli spostamenti.
Vacanze distribuite lungo tutta l’estate
Se agosto mantiene il ruolo di mese simbolo delle ferie, la stagione turistica appare oggi molto più equilibrata.
Il 41,4% dei vacanzieri individua agosto come periodo principale di vacanza, ma luglio raccoglie il 28,8% delle preferenze e giugno il 24,4%, evidenziando una crescente distribuzione dei flussi turistici lungo l’intera estate. Anche settembre continua ad attirare una quota significativa di viaggiatori.
Si consolida inoltre la tendenza a suddividere le ferie: il 28,9% degli italiani effettuerà più di una vacanza durante l’estate. La permanenza principale avrà una durata media di circa dieci giorni, mentre gli altri soggiorni saranno generalmente più brevi.
Secondo Federalberghi, questa frammentazione rappresenta un’opportunità per le destinazioni turistiche, consentendo una migliore distribuzione delle presenze e una più lunga stagione economica per imprese e operatori.
Prenotazioni anticipate e spesa sotto controllo
La pianificazione è diventata un elemento fondamentale delle vacanze estive. Tre italiani su quattro hanno prenotato con almeno uno o due mesi di anticipo, segnale di una crescente attenzione all’organizzazione e alla ricerca delle migliori condizioni economiche.
Per Federalberghi questa scelta riflette il desiderio di evitare imprevisti e di costruire un’esperienza di viaggio più serena, in un periodo in cui il costo della vita continua a incidere sui bilanci familiari.
La spesa media prevista per l’intera stagione estiva è di circa 917 euro per persona, generando un giro d’affari complessivo stimato in circa 43 miliardi di euro. La distribuzione della ricchezza prodotta segue il calendario delle partenze: giugno contribuirà con circa 11,5 miliardi di euro, luglio con 12,9 miliardi, agosto con 16,5 miliardi e settembre con oltre 2 miliardi.
Gran parte del budget sarà destinata ai pasti, ai trasporti e all’alloggio, confermando il ruolo centrale del turismo come motore economico per numerosi comparti produttivi.
Natura, gastronomia ed esperienze autentiche
Le vacanze del 2026 saranno sempre meno orientate esclusivamente al relax balneare e sempre più ricche di attività.
Le passeggiate nella natura rappresentano l’esperienza più ricercata, seguite dalle escursioni, dalle gite, dalla scoperta del patrimonio paesaggistico e dalle esperienze enogastronomiche. Anche il tempo trascorso con amici e familiari continua a rappresentare una componente fondamentale della vacanza.
La scelta della destinazione è guidata soprattutto dalla bellezza del paesaggio, indicata da oltre il 65% degli intervistati. Seguono il desiderio di tornare in luoghi già conosciuti, la facilità di raggiungimento e le opportunità di svago offerte dalla località.
Auto protagonista negli spostamenti
L’automobile rimane il mezzo di trasporto preferito. Quasi tre quarti dei vacanzieri raggiungeranno la meta con la propria vettura, mentre l’aereo sarà utilizzato dal 17% e la nave da una quota molto più contenuta.
Anche questa scelta conferma la ricerca di flessibilità, autonomia e controllo dei costi, elementi che continuano a influenzare in maniera significativa le decisioni di viaggio.
Alberghi in crescita, ma la casa di parenti e amici resta la prima scelta
Sul fronte delle sistemazioni, la soluzione più diffusa continua a essere l’ospitalità presso parenti e amici, scelta da circa un terzo dei vacanzieri.
Seguono alberghi e villaggi turistici, preferiti da oltre un quarto degli italiani, mentre una quota significativa utilizzerà la seconda casa. Più contenuto il ricorso ai bed & breakfast.
Secondo il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, cresce comunque l’apprezzamento per le strutture alberghiere, grazie ai servizi offerti e alla capacità di rappresentare un valore aggiunto nell’esperienza di vacanza.
Chi resta a casa
Accanto ai dati positivi permane però una consistente fascia di popolazione che rinuncerà alle ferie.
Il 48,5% degli italiani non partirà durante il periodo estivo. La principale motivazione resta quella economica: oltre la metà di chi rinuncia alle vacanze dichiara infatti di non disporre delle risorse necessarie. Seguono le esigenze familiari e, in misura rilevante, i problemi di salute.
Federalberghi sottolinea come il desiderio di viaggiare rimanga forte, ma evidenzia anche la necessità di rendere il turismo nuovamente accessibile a una platea più ampia, in un contesto caratterizzato da inflazione e aumento del costo della vita.
Un turismo che cambia volto
L’indagine evidenzia un’evoluzione delle abitudini degli italiani. Pur restando fedeli alle grandi tradizioni dell’estate — il mare, agosto e le destinazioni nazionali — i vacanzieri mostrano una crescente propensione a distribuire le ferie lungo tutta la stagione, a programmare con anticipo e a ricercare esperienze autentiche, legate al territorio, alla natura e all’enogastronomia.
Per il comparto turistico si tratta di segnali incoraggianti. La distribuzione più equilibrata dei flussi, la crescita delle partenze nei mesi di giugno e luglio e il consistente giro d’affari previsto rappresentano elementi che potrebbero contribuire a consolidare una stagione estiva più lunga e sostenibile, capace di generare benefici economici diffusi per l’intero sistema turistico nazionale.
(Redazione)
