Venezuela: Figuera ricuce con Machado dopo l’endorsement di Washington


Dopo le dichiarazioni di Marco Rubio, la presidente dell’Assemblea Nazionale rassicura la piazza: anche la leader di Vente Venezuela sarà protagonista del percorso


CARACAS –  Nel quadro del vertice internazionale nelle Filippine, il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha sottolineato l’importanza della leader dell’opposizione María Corina Machado per il futuro politico del Venezuela.

In merito alle trattative tra opposizione e rappresentanti governativi previste per agosto, il capo della diplomazia statunitense ha affermato di essere sicuro “che lei possa avere un ruolo”.

Rubio ha poi precisato l’orientamento della strategia americana per la regione.

“Affinché il Venezuela abbia la riconciliazione di cui ha bisogno per andare avanti – ha detto -, ogni elemento della società venezuelana deve essere rappresentato e, ovviamente, María Corina Machado rappresenta un elemento importante”.

Il funzionario ha rimarcato che Washington non intende imporre soluzioni unilaterali al Paese. L’amministrazione statunitense agirà unicamente fornendo “orientamento e supporto” all’interno del processo negoziale.

Tali affermazioni si inseriscono nel delicato contesto di transizione apertosi dopo l’arresto di Nicolás Maduro nel gennaio del 2026. Dal primo agosto, l’Assemblea Nazionale del 2015, legittimata dagli Stati Uniti, avvierà i colloqui formali con la controparte governativa.

Dinorah Figuera, presidente dell’organo parlamentare e referente per i negoziati, ha accolto con favore la posizione della diplomazia americana. Attraverso i propri canali social, la dirigente politica ha condiviso la visione di Washington.

“Come abbiamo già espresso, dal 1° agosto – ha scritto Figuera – inviteremo tutti i settori democratici a partecipare e a portare proposte per arricchire il percorso. María Corina Machado è molto importante in questo processo”.

La rappresentante ha ribadito l’allineamento con le dichiarazioni giunte dagli Stati Uniti. Figuera ha sottolineato che “la riconciliazione nazionale richiede apertura, rappresentanza e partecipazione per andare verso una transizione elettorale pacifica e democratica”.

L’intervento mira a ricucire le frammentazioni interne al fronte anti-governativo venezuelano. Figuera, rientrata in patria a giugno con il sostegno di Washington per coordinare i colloqui, era stata oggetto di rilievi critici.

Le polemiche erano scaturite dalla sua precedente indicazione circa l’assenza della Machado dal tavolo tecnico negoziale. Con quest’ultima presa di posizione, Figuera intende rassicurare l’opinione pubblica sul ruolo centrale della leader oppositrice nella roadmap verso consultazioni elettorali trasparenti.

Redazione Caracas

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