Roma, 23 lug. (askanews) – Richard Carapaz conquista la 18ª tappa del Tour de France 2026, la lunga frazione alpina di 185,2 chilometri con arrivo in salita a Orcières-Merlette, primo atto del trittico decisivo sulle Alpi. L’ecuadoriano della EF Education-EasyPost ha piazzato l’attacco decisivo a tre chilometri dal traguardo, staccando i compagni di fuga e tagliando il traguardo in solitaria.
Alle sue spalle il gruppetto degli inseguitori ha accusato un ritardo di oltre 40 secondi, mentre il gruppo della maglia gialla, con Tadej Pogacar e gli altri uomini di classifica, ha chiuso a 4’36″, scegliendo una condotta attendista in vista delle decisive tappe alpine di venerdì e sabato con il doppio arrivo sull’Alpe d’Huez.
La giornata è stata caratterizzata da una fuga di qualità che si è formata dopo una lunga battaglia nella prima parte di corsa. Tra i protagonisti Matteo Jorgenson, Richard Carapaz, Valentin Paret-Peintre, Mauro Schmid, Tobias Halland Johannessen e Garcia Pierna, che hanno progressivamente ampliato il vantaggio sul gruppo dei favoriti fino a superare gli otto minuti.
Nel finale, sull’ascesa conclusiva di Orcières-Merlette, Carapaz ha cambiato ritmo a tre chilometri dall’arrivo, guadagnando rapidamente terreno sui compagni di avventura e andando a prendersi una prestigiosa vittoria in solitaria.
Per Pogacar la tappa si è trasformata soprattutto in un esercizio di controllo dei principali rivali per la classifica generale. Lo sloveno non ha cercato il successo di giornata, limitandosi a marcare gli uomini più pericolosi. L’unica nota negativa per il leader della corsa è arrivata dal ritiro di Brandon McNulty, prezioso gregario della UAE Team Emirates, costretto ad abbandonare la gara a 13 chilometri dal traguardo.
Importante anche la corsa per la maglia a pois, con Valentin Paret-Peintre che ha conquistato altri punti sui gran premi della montagna, riducendo il distacco da Pogacar nella classifica degli scalatori. Ora il Tour entra nel vivo con le due tappe consecutive che si concluderanno sull’Alpe d’Huez, destinate a indirizzare definitivamente la lotta per la maglia gialla. (credit foto, © A.S.O / Thomas Maheux)
