INPS, pensioni di agosto: quando arrivano gli accrediti e cosa cambia nel cedolino

In fila agli sportelli dell'Inps. Quota
Pensionati in fila agli sportelli dell'Inps.

Dal 1° agosto i pagamenti alle Poste, dal 3 agosto nelle banche. Sul rateo possono comparire conguagli fiscali e trattenute per chi non ha regolarizzato la posizione reddituale


MADRID. – L’INPS ha reso disponibile il cedolino della pensione di agosto 2026, consentendo ai pensionati di verificare l’importo della prestazione e le eventuali variazioni rispetto ai mesi precedenti. Il documento è consultabile attraverso i servizi online dell’Istituto e rappresenta uno strumento utile per controllare non solo l’importo della pensione, ma anche eventuali rimborsi fiscali, trattenute e comunicazioni legate alle prestazioni collegate al reddito.

Per quanto riguarda il pagamento, l’accredito sarà effettuato con valuta 1° agosto per chi riceve la pensione tramite Poste Italiane, mentre per gli accrediti sui conti correnti bancari la valuta sarà quella del 3 agosto, secondo il calendario previsto dalla normativa vigente. Resta inoltre confermato che il pagamento in contanti è consentito esclusivamente per importi non superiori a 1.000 euro netti.

Partono i conguagli del modello 730

La principale novità del rateo di agosto riguarda l’avvio delle operazioni di conguaglio fiscale relative al modello 730/2026 per tutti i pensionati che hanno indicato l’INPS come sostituto d’imposta.

In base ai dati trasmessi dall’Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno, il cedolino potrà riportare:

  • il rimborso IRPEF spettante ai contribuenti che risultano a credito;
  • le trattenute fiscali per coloro che, invece, hanno un debito d’imposta.

Per rendere più semplice la lettura del cedolino, l’INPS ha aggiornato la grafica e le descrizioni dei conguagli, distinguendo in maniera più chiara gli importi rimborsati da quelli trattenuti. I dettagli delle operazioni fiscali sono consultabili anche attraverso il servizio online “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino” disponibile sul portale dell’Istituto e tramite l’app INPS Mobile.

Trattenute del 5% per chi non ha comunicato i redditi

Il cedolino di agosto interessa anche i pensionati che percepiscono prestazioni collegate al reddito e che non hanno ancora regolarizzato la propria posizione reddituale relativa all’anno 2022.

In questi casi l’INPS applica una trattenuta pari al 5% dell’importo lordo della pensione corrisposta nel mese di luglio. La stessa trattenuta sarà ripetuta anche sul rateo di settembre.

I pensionati coinvolti, già informati con una comunicazione di sollecito, avranno tempo fino al 15 settembre 2026 per trasmettere la dichiarazione reddituale richiesta attraverso una domanda di ricostituzione reddituale.

Se entro quella data la documentazione non verrà presentata, l’Istituto procederà alla revoca definitiva delle prestazioni collegate al reddito riferite al 2022 e al recupero delle somme eventualmente percepite senza averne diritto.

Sono invece escluse da questa procedura le prestazioni di invalidità civile, gli assegni sociali e le pensioni sociali.

Le prestazioni soggette alla verifica dei redditi

L’INPS ricorda che numerose prestazioni previdenziali e assistenziali vengono riconosciute solo dopo la verifica della situazione reddituale del beneficiario e, nei casi previsti, anche del coniuge o degli altri componenti del nucleo familiare.

Tra queste rientrano: l’integrazione al trattamento minimo; le maggiorazioni sociali; la quattordicesima mensilità; alcune pensioni ai superstiti.

La verifica avviene prioritariamente attraverso i dati già disponibili presso l’Agenzia delle Entrate. Solo quando tali informazioni non risultano sufficienti è necessario presentare una dichiarazione reddituale tramite il servizio RED Precompilato oppure rivolgendosi a un CAF o a un intermediario convenzionato.

L’invito dell’INPS: controllare il cedolino

Prima di sospendere eventuali prestazioni, l’INPS invia ai pensionati interessati specifiche comunicazioni di sollecito. Dal 2022 l’Istituto mette inoltre a disposizione una videoguida personalizzata, che spiega gli obblighi dichiarativi, le modalità di trasmissione della documentazione e le conseguenze derivanti dall’eventuale mancato adempimento.

L’Istituto invita quindi tutti i pensionati a consultare con attenzione il cedolino di agosto e le comunicazioni ricevute, verificando la propria posizione fiscale e reddituale e provvedendo tempestivamente agli eventuali adempimenti richiesti, così da evitare trattenute o la sospensione delle prestazioni spettanti.

(Redazione)

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