La polizia boliviana ha intercettato quattro valigie cariche con circa 100 chilogrammi di metallo prezioso non dichiarato. Un uomo è stato arrestato e si indaga su un traffico internazionale.
CARACAS. – Un carico dal valore inestimabile nascosto tra i normali bagagli da stiva, pronto a prendere il volo verso l’estero. Le forze dell’ordine boliviane hanno messo a segno un ingente sequestro presso l’aeroporto internazionale di Viru Viru, il principale scalo del Paese situato nel dipartimento di Santa Cruz.
Nel corso dei controlli di routine nell’area partenze, gli agenti della polizia aeroportuale e i funzionari doganali hanno individuato e bloccato quattro valigie sospette, al cui interno erano stati stipati circa 100 chilogrammi di oro puro non dichiarato.
I controlli al check-in e la scoperta dei bagagli “pesanti”
A far scattare l’allarme è stata l’anomalia rilevata durante le procedure di scansione e pesatura dei bagagli. Il peso eccessivo delle quattro borse e il contrasto mostrato dai sistemi a raggi X hanno spinto il personale di sicurezza ad approfondire immediatamente la verifica.
Una volta aperte le valigie alla presenza delle autorità giudiziarie, gli agenti si sono trovati di fronte a una quantità impressionante di lingotti e materiale aureo grezzo, privo di qualsiasi documentazione d’origine, autorizzazione all’esportazione o bolla doganale.
Scattano le manette: si ipotizza il reato di contrabbando
L’operazione si è conclusa con l’arresto immediato di un uomo, ritenuto responsabile del tentativo di imbarcare l’ingente carico. Il sospettato è stato trasferito presso gli uffici della Procura per essere sottoposto a interrogatorio con l’accusa di contrabbando aggravato e traffico illecito di risorse naturali.
Le autorità locali non hanno ancora reso nota la destinazione finale del volo su cui l’oro avrebbe dovuto viaggiare, ma la quantità sequestrata lascia ipotizzare l’esistenza di una rete ben organizzata dedita all’esportazione illegale di minerali preziosi fuori dai confini nazionali.
Indagini in corso sulla filiera dell’oro illegale
Il ministero dell’Interno e la Procura di Santa Cruz hanno già avviato un’indagine ad ampio raggio per risalire alla provenienza del metallo. L’ipotesi principale è che l’oro provenga dai giacimenti di estrazione mineraria irregolare o illegale diffusi in diverse regioni della Bolivia.
Nelle prossime ore le forze dell’ordine passeranno al setaccio i filmati delle telecamere di sorveglianza dello scalo di Viru Viru e analizzeranno i dispositivi elettronici dell’arrestato per individuare eventuali complici all’interno dell’aeroporto o contatti con organizzazioni criminali internazionali.
(Redazione)
